Torna la neve sulle montagne del Friuli: fiocchi verso i 1.200 metri e temperature in calo
Maltempo FVG, il bilancio del 22 ottobre: 348 mm di pioggia, allagamenti, caduta massi e fiumi in calo. Neve verso i 1.200 metri.
Precipitazioni fino a 348 millimetri a Malga Valine, circa 300 fulminazioni al suolo, allagamenti segnalati in sette comuni e una caduta massi a Forgaria nel Friuli. È il bilancio riportato dalla Protezione civile regionale nel comunicato di conclusione dell’evento delle 7 di giovedì 22 ottobre, relativo all’allerta numero 30/2026.
I livelli dei corsi d’acqua sono in diminuzione e i fiumi principali, durante la perturbazione, sono rimasti sotto le soglie di guardia. Il fronte freddo sta lasciando la regione: il miglioramento è atteso dalla tarda mattinata, mentre sulle Alpi è tornata la neve e nella notte verso venerdì le temperature scenderanno decisamente.
Allagamenti in sette comuni e massi a Forgaria
Nel documento conclusivo, la Sala operativa regionale e il NUE 112 riportano segnalazioni di allagamenti nei comuni di Aviano, Budoia, Fanna, Meduno, Polcenigo, San Giorgio della Richinvelda e Villa Santina.
A queste criticità si aggiunge una caduta massi nel territorio di Forgaria nel Friuli.
Complessivamente sono intervenuti circa quaranta volontari dei Gruppi comunali di Protezione civile, impegnati nel monitoraggio del territorio e nel ripristino delle situazioni problematiche.
L’evento era stato preceduto dall’allerta regionale per piogge intense, Scirocco e rischio acqua alta, nel contesto della perturbazione che ha coinvolto il Nordest.
Le chiusure riportate nel bollettino
Per quanto riguarda la viabilità, il comunicato ricorda la chiusura del guado di Rauscedo sul Meduna e del guado di Murlis sui torrenti Cellina e Meduna, disposte durante l’evoluzione dell’evento.
A Tolmezzo, il Comune aveva inoltre vietato il transito veicolare e pedonale sulla strada tra il cimitero di Fusea e Cazzaso Nuova, con provvedimento valido fino al termine dell’allerta.
Il bollettino non comunica la riapertura di questi collegamenti.
Fiumi sotto guardia, in diminuzione anche i livelli dei torrenti
Durante l’intera fase perturbata, i fiumi principali si sono mantenuti al di sotto dei livelli di guardia.
Sono state invece superate le soglie di attenzione su alcuni corsi d’acqua, tra cui:
Colvera, alla rilevazione di Maniago.
Arzino, a Ponte Armistizio.
Cosa, a Travesio.
Nell’aggiornamento del mattino del 22 ottobre i livelli risultano in diminuzione.
Neve sulle Alpi, sulle Giulie quota verso i 1.200 metri
Il fronte freddo atlantico che interessa la regione dalla notte si sposterà nel corso della giornata verso i Balcani, lasciando spazio a correnti più fredde e secche.
Durante la notte si sono verificate piogge sparse, localmente abbondanti e temporalesche, con massimi locali compresi tra 30 e 50 millimetri. Sulla fascia alpina, al momento dell’emissione del comunicato, nevicava oltre i 1.500 metri circa.
Nella mattinata di giovedì le precipitazioni residue interesseranno soprattutto il settore orientale. Sulle Alpi Giulie la quota neve potrà abbassarsi verso i 1.200 metri, mentre sarà ancora possibile qualche temporale verso la costa.
In pianura soffierà vento sostenuto da nord, con Bora sulla costa. Dalla tarda mattinata il tempo migliorerà a partire dalla Carnia e dai settori occidentali; nel pomeriggio è previsto un quadro più stabile ovunque, con venti in attenuazione verso intensità moderate.
Nella notte tra giovedì e venerdì le temperature diminuiranno sensibilmente. È l’evoluzione successiva alla fase di allerta arancione che ha interessato Friuli Venezia Giulia e Veneto.
Piogge: 348 millimetri a Malga Valine e 300 a Piancavallo
I dati conclusivi, aggiornati alle 6 del 22 ottobre, confermano la particolare intensità delle precipitazioni sul settore montano occidentale.
Malga Valine ha raggiunto 348 millimetri durante l’evento, con 339 millimetri in ventiquattro ore e 300 in dodici ore. A Piancavallo l’accumulo complessivo è arrivato a 300 millimetri, seguito da Ca’ Selva Invaso con 296, Chievolis con 291 e Poffabro con 283.
Per le precipitazioni di breve durata spicca Tramonti di Sotto, con 62 millimetri in un’ora e 126 in tre ore.
Le tabelle seguenti riportano le graduatorie del bollettino nelle quattro zone di allerta. Ogni colonna è indipendente dalle altre: le stazioni sulla stessa riga possono quindi essere diverse. Tutte le quantità sono espresse in millimetri.
Zona FVG-A
In 1 ora | In 3 ore | In 6 ore | In 12 ore | In 24 ore | Durante l’evento |
|---|---|---|---|---|---|
Tramonti di Sotto: 62 | Tramonti di Sotto: 126 | Malga Valine: 187 | Malga Valine: 300 | Malga Valine: 339 | Malga Valine: 348 |
Malga Rest: 46 | Malga Rest: 104 | Piancavallo: 182 | Piancavallo: 274 | Piancavallo: 294 | Piancavallo: 300 |
Val dei Sass: 46 | Piancavallo: 104 | Val dei Sass: 164 | Val Sughet: 255 | Ca’ Selva Invaso: 290 | Ca’ Selva Invaso: 296 |
Gorgazzo: 42 | Malga Valine: 103 | Val Sughet: 158 | Val dei Sass: 252 | Chievolis: 281 | Chievolis: 291 |
Piancavallo: 41 | Val dei Sass: 89 | Tramonti di Sotto: 145 | Ca’ Selva Invaso: 249 | Val Sughet: 274 | Poffabro: 283 |
Zona FVG-B
In 1 ora | In 3 ore | In 6 ore | In 12 ore | In 24 ore | Durante l’evento |
|---|---|---|---|---|---|
Sella Chianzutan: 45 | Cazzaso: 110 | Cazzaso: 159 | Sella Chianzutan: 196 | Sella Chianzutan: 240 | Sella Chianzutan: 249 |
Cazzaso: 42 | Avosacco: 92 | Sella Chianzutan: 139 | Cazzaso: 185 | Cazzaso: 222 | Cazzaso: 231 |
Casera Zoufplan bassa: 40 | Sella Chianzutan: 92 | Avosacco: 122 | Malga Chiampiuz: 182 | Malga Chiampiuz: 211 | Malga Chiampiuz: 218 |
Avosacco: 39 | Paluzza: 79 | Malga Chiampiuz: 120 | Villa Santina T. Degano: 151 | Villa Santina T. Degano: 185 | Villa Santina T. Degano: 194 |
Tolmezzo meteo: 38 | Malga Chiampiuz: 77 | Paluzza: 114 | Paluzza: 143 | Paluzza: 177 | Paluzza: 192 |
Zona FVG-C
In 1 ora | In 3 ore | In 6 ore | In 12 ore | In 24 ore | Durante l’evento |
|---|---|---|---|---|---|
Attimis Borgo Faris: 33 | Fagagna: 47 | Osoppo: 63 | Osoppo: 88 | Osoppo: 101 | Osoppo: 107 |
Osoppo: 33 | Osoppo: 47 | Fagagna: 48 | Attimis Borgo Faris: 54 | Magnano in Riviera: 68 | Magnano in Riviera: 70 |
Fagagna: 30 | Attimis Borgo Faris: 42 | Attimis Borgo Faris: 44 | Fagagna: 53 | Fagagna: 68 | Fagagna: 70 |
Adegliacco: 27 | San Mauro: 39 | San Mauro: 42 | Magnano in Riviera: 51 | Zeglianutto: 67 | Zeglianutto: 68 |
Pantianicco: 24 | Magnano in Riviera: 34 | Magnano in Riviera: 37 | San Mauro: 49 | San Mauro: 62 | San Mauro: 66 |
Zona FVG-D
In 1 ora | In 3 ore | In 6 ore | In 12 ore | In 24 ore | Durante l’evento |
|---|---|---|---|---|---|
Basovizza: 6 | Basovizza: 6 | Basovizza: 7 | Basovizza: 7 | Basovizza: 7 | Basovizza: 7 |
Doberdò: 2 | Padriciano: 2 | Padriciano: 2 | Doberdò: 4 | Doberdò: 4 | Doberdò: 4 |
Padriciano: 2 | Prepotto: 2 | Doberdò: 2 | Prepotto: 3 | Prepotto: 3 | Prepotto: 3 |
Prepotto: 1 | San Pelagio: 2 | Prepotto: 2 | San Pelagio: 2 | San Pelagio: 3 | San Pelagio: 3 |
San Pelagio: 1 | Doberdò: 2 | San Pelagio: 2 | Padriciano: 2 | Padriciano: 2 | Padriciano: 2 |
Il vento: raffiche a 75 chilometri orari anche a Osoppo
Nella tabella conclusiva delle raffiche il valore più alto riportato è quello di Malga Rest, con 87 chilometri orari. Seguono Casera Zoufplan bassa con 77 km/h e Pala d’Altei con 76 km/h.
Nelle prime ore di giovedì si sono registrati 75 km/h al Rifugio Maniago e a Osoppo, mentre a Gemona del Friuli la raffica indicata è di 63 km/h.
Questi i valori riportati dalla Protezione civile, aggiornati alle 6 del 22 ottobre, con date e orari locali.
Zona | Stazione | Raffica massima | Data e ora |
|---|---|---|---|
FVG-A | Malga Rest | 87 km/h | 21 ottobre, 8.00 |
FVG-A | Pala d’Altei | 76 km/h | 21 ottobre, 13.00 |
FVG-A | Rifugio Maniago | 75 km/h | 22 ottobre, 5.00 |
FVG-A | Ravedis Invaso | 73 km/h | 21 ottobre, 10.00 |
FVG-A | Col della Gallina Meteo | 68 km/h | 21 ottobre, 13.00 |
FVG-B | Casera Zoufplan bassa | 77 km/h | 21 ottobre, 13.00 |
FVG-B | Monte Matajur | 72 km/h | 21 ottobre, 15.00 |
FVG-B | Passo Pramollo | 66 km/h | 21 ottobre, 6.00 |
FVG-B | Rifugio Marinelli | 66 km/h | 21 ottobre, 16.00 |
FVG-B | Gemona del Friuli | 63 km/h | 22 ottobre, 5.00 |
FVG-C | Osoppo | 75 km/h | 22 ottobre, 6.00 |
FVG-C | Grado Meteo | 59 km/h | 21 ottobre, 15.00 |
FVG-C | Grado Boa Meteo | 59 km/h | 21 ottobre, 8.00 |
FVG-C | Lignano Sabbiadoro | 56 km/h | 21 ottobre, 7.00 |
FVG-C | Lauzacco | 50 km/h | 22 ottobre, 2.00 |
FVG-D | Muggia | 55 km/h | 21 ottobre, 8.00 |
FVG-D | Trieste molo Fratelli Bandiera | 54 km/h | 21 ottobre, 4.00 |
FVG-D | Trieste Cattinara | 50 km/h | 21 ottobre, 6.00 |
FVG-D | Boa Paloma | 50 km/h | 21 ottobre, 8.00 |
FVG-D | Monfalcone | 48 km/h | 21 ottobre, 8.00 |
Circa 300 fulmini e onde medie fino a 2,25 metri
Durante l’evento sono state rilevate circa trecento fulminazioni al suolo.
Per quanto riguarda il mare, il massimo dell’altezza media delle onde al largo di Grado è stato raggiunto alle 10 di mercoledì 21 ottobre, con un valore di 2,25 metri.
I provvedimenti regionali e i riferimenti della Protezione civile
Il comunicato conclusivo richiama i due decreti adottati il 20 ottobre 2026 per affrontare la fase perturbata.
Con il decreto numero 1352/PC/2026, l’assessore delegato alla Protezione civile, d’intesa con il presidente della Regione, aveva dichiarato lo stato di preallarme sul territorio regionale, in vista del rischio di emergenza legato agli eventi meteorologici previsti dal 21 ottobre.
Il decreto numero 1353/PC/2026 aveva disposto il conseguente impegno di spesa.
Il documento è firmato dal direttore centrale Amedeo Aristei. La Protezione civile regionale ha sede in via Natisone 43 a Palmanova; i contatti indicati sono il numero verde 800 500 300 e l’indirizzo [email protected].