Maltempo FVG, non è finita: 640 richieste in coda e nuova perturbazione con allerta arancione
Emergenza maltempo in FVG: 640 richieste in coda nell’Udinese. A Latisana muore Antonietta Zamarian, 83 anni.
Una pressione enorme sul sistema dei soccorsi, con centinaia di chiamate concentrate soprattutto tra Lignano Sabbiadoro e Latisana. Alle 12 di oggi, giovedì 10 settembre, soltanto al Comando dei Vigili del fuoco di Udine risultavano 640 richieste ancora in coda, mentre quaranta interventi erano già stati conclusi.
È il nuovo bilancio del maltempo che sta colpendo il Friuli Venezia Giulia e che nelle prime ore della mattinata ha assunto caratteristiche particolarmente pesanti nella Bassa friulana e lungo la costa.
Tra le 8 e le 10, sull'intero territorio regionale, erano già stati completati più di 70 interventi di soccorso tecnico urgente. Il dato ha continuato a crescere nelle ore successive.
La giornata è stata segnata anche dalla tragedia di Latisana, dove ha perso la vita Antonietta Zamarian, 83 anni, residente a San Michele al Tagliamento, rimasta intrappolata nella propria automobile sommersa dall'acqua in un sottopasso.
Lignano e Latisana al centro dell’emergenza
Il territorio maggiormente sotto pressione è quello di competenza del Comando di Udine, con Lignano e Latisana indicate come le zone più colpite.
Gli allagamenti hanno generato centinaia di richieste di aiuto, mettendo sotto forte pressione la macchina dei soccorsi.
Nordest24 aveva già raccontato dalle prime ore del mattino la situazione tra Lignano, Latisana e San Michele al Tagliamento, con Vigili del fuoco mobilitati per il nubifragio.
Alle 12 il quadro era diventato ancora più pesante: 40 interventi portati a termine e 640 richieste ancora da gestire soltanto nell’area udinese.
La vittima è Antonietta Zamarian, aveva 83 anni
Il dramma più grave della giornata si è consumato a Latisana.
La vittima è Antonietta Zamarian, 83 anni, residente a San Michele al Tagliamento, nel Veneziano.
La donna si trovava alla guida della propria automobile quando è rimasta intrappolata all’interno di un sottopasso completamente allagato. Il livello dell'acqua ha sommerso il veicolo, trasformando in pochi minuti quel tratto di strada in una trappola.
L'83enne non è riuscita a uscire autonomamente dall'abitacolo.
La vicenda è raccontata nell'approfondimento di Nordest24 sulla tragedia nel sottopasso allagato di Latisana.
Il disperato tentativo del carabiniere
Quando è arrivata la richiesta di soccorso, sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri.
Uno dei militari, vedendo l'automobile sommersa, si è tuffato nell'acqua nel tentativo di raggiungere Antonietta Zamarian.
Il carabiniere è riuscito ad arrivare alla vettura e a estrarre la donna dall'abitacolo, ma nonostante l'intervento e i successivi tentativi dei soccorritori per l'83enne non c'è stato nulla da fare.
Nordest24 ha pubblicato anche il video del carabiniere che si tuffa nel sottopasso per tentare di salvare la donna.
Lo stesso militare è stato successivamente trasportato in ospedale in codice verde.
Rinforzi da Pordenone e Venezia
La quantità di richieste ha reso necessario potenziare immediatamente il dispositivo operativo.
Oltre alle normali squadre in servizio, il Comando dei Vigili del fuoco di Udine ha richiamato personale in turno straordinario.
Sono stati inoltre inviati sul territorio i Soccorritori acquatici di superficie e i Soccorritori fluviali alluvionali provenienti dal Comando di Pordenone.
A questi si sono aggiunti anche i sommozzatori dei Vigili del fuoco di Venezia, chiamati a supportare le operazioni nelle aree maggiormente interessate dagli allagamenti.
Una mobilitazione che rende bene la dimensione dell'emergenza in corso nella Bassa friulana.
A mezzogiorno almeno 78 interventi già conclusi
Analizzando i dati forniti dai singoli Comandi alle ore 12, risultavano già completati:
40 interventi nell’Udinese
20 nel Triestino
11 nel Goriziano
7 nel Pordenonese
Il totale arriva quindi ad almeno 78 operazioni portate a termine, mentre numerose altre richieste erano ancora in attesa di essere gestite.
La differenza tra i territori è però molto marcata: se nell'area udinese rimanevano 640 chiamate in coda, a Trieste erano circa una decina, a Gorizia cinque e a Pordenone una sola.
Trieste, altre venti operazioni
Anche il Comando di Trieste ha continuato a lavorare per le conseguenze del maltempo.
Alle 12 erano 20 gli interventi conclusi, mentre rimanevano circa dieci richieste ancora da gestire.
Anche nel capoluogo giuliano si è reso necessario richiamare in servizio alcune unità operative per aumentare la capacità di risposta.
Trieste era stata già duramente interessata dalla prima fase della perturbazione nella giornata di ieri, quando alberi e rami caduti avevano richiesto numerosi interventi dei pompieri.
Undici interventi nel Goriziano, sette nel Pordenonese
Situazione decisamente meno pesante negli altri due territori.
Nel Goriziano alle 12 erano stati conclusi 11 interventi, con cinque richieste ancora in attesa.
Nel Pordenonese, invece, le operazioni terminate erano sette e restava soltanto una chiamata in coda.
Il quadro mostra quindi come il fenomeno abbia colpito la regione in maniera molto disomogenea, concentrando la maggior parte delle criticità tra costa udinese e Bassa friulana.
Allagamenti, alberi e strutture pericolanti
La tipologia degli interventi è simile in tutte le province.
Le richieste ai Vigili del fuoco riguardano principalmente allagamenti di strade, abitazioni e locali, ma anche alberi e rami caduti o pericolanti.
A queste si aggiungono segnalazioni relative a elementi costruttivi resi instabili dal vento e dalla pioggia, con necessità di verifiche e messa in sicurezza.
La perturbazione aveva già provocato numerosi danni nella giornata precedente, con 30 interventi dei pompieri concentrati soprattutto nel Triestino.
L’emergenza tra Lignano, Latisana e il Veneto orientale
La situazione più pesante resta concentrata in un'area che attraversa anche il confine regionale.
Lignano e Latisana, ma anche San Michele al Tagliamento e Bibione, hanno dovuto fare i conti con precipitazioni particolarmente intense e allagamenti diffusi.
La stessa Antonietta Zamarian viveva proprio a San Michele al Tagliamento, dall'altra parte del Tagliamento rispetto a Latisana.
Il maltempo ha quindi colpito un territorio fortemente interconnesso, con criticità contemporanee sulle strade della Bassa friulana e del Veneto orientale.
Allerta salita ad arancione
Nel frattempo il livello di attenzione è aumentato.
La Protezione civile regionale ha infatti disposto il passaggio all'allerta arancione in Friuli Venezia Giulia, con attivazione della fase di preallarme.
Il nodo principale resta quello degli accumuli d'acqua molto rapidi, soprattutto nelle aree costiere e di pianura dove le precipitazioni più intense possono mettere in difficoltà il sistema di smaltimento delle acque.
A metà giornata il dato più impressionante resta quello dell’Udinese: 640 richieste ancora da evadere, con squadre ordinarie, personale straordinario e rinforzi specializzati impegnati contemporaneamente sul territorio.
E nel bilancio di questa giornata resta soprattutto il nome della vittima: Antonietta Zamarian, 83 anni, residente a San Michele al Tagliamento, morta dopo essere rimasta intrappolata nella propria auto nel sottopasso allagato di Latisana.