Quando Halloween fa veramente paura: le mamme scrivono al sindaco, «Vogliamo sicurezza per i nostri bimbi»

Le mamme della primaria Prati di Treviso scrivono a sindaco e questore: cresce l’insicurezza, chiesti interventi per tutelare i bambini.

22 ottobre 2026 18:22
Quando Halloween fa veramente paura: le mamme scrivono al sindaco, «Vogliamo sicurezza per i nostri bimbi» -
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TREVISO – Poter accompagnare i bambini negli spazi pubblici senza paura: è la richiesta che un gruppo di mamme della scuola primaria Prati rivolge alle istituzioni attraverso una lettera aperta al sindaco Mario Conte e al questore Elisa Beatrice Cozza.

Le madri denunciano un crescente senso di insicurezza e chiedono risposte concrete per consentire ai più piccoli e alle loro famiglie di vivere serenamente la città.

Il caso Tigotà alimenta le preoccupazioni

A spingere i genitori a intervenire sono stati anche i recenti episodi di cronaca, tra cui quanto accaduto sabato al Tigotà, che ha ulteriormente accresciuto l’apprensione.

La vicenda del caos al Tigotà di Treviso, con ragazzi in fuga e identificazioni, viene richiamata come uno degli elementi che hanno motivato la decisione di rivolgersi direttamente al sindaco e al questore.

Una richiesta che segue quella dei commercianti

Le preoccupazioni delle famiglie si affiancano a quelle già espresse dai commercianti di corso del Popolo e piazza Borsa, che avevano precedentemente inviato una propria lettera alle istituzioni.

Nell’area di piazza Borsa si era verificata anche l’aggressione a un autista di Mobilità di Marca, condannata dai rappresentanti sindacali.

Le mamme chiedono ora interventi concreti, mettendo al centro le esigenze dei bambini e la possibilità di frequentare gli spazi della città con tranquillità.

I timori anche per Halloween

La preoccupazione si estende anche ad Halloween, indicato come un appuntamento «a rischio». Il richiamo esprime il timore delle famiglie per la serenità dei più piccoli: nella comunicazione disponibile non viene annunciata alcuna cancellazione di iniziative.

L’appello alle istituzioni punta a ottenere condizioni di maggiore sicurezza, affinché i bambini possano tornare a vivere gli spazi pubblici senza che la paura ne limiti le occasioni di incontro e svago.

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