LA SCOPERTA

Ritira il pacco con 12 chili di marijuana: ad aspettarlo ci sono i finanzieri

A Padova sequestrati 12 chili di marijuana adulterata con cannabinoidi sintetici. Denunciato il destinatario della spedizione.

04 novembre 2026 09:07
Ritira il pacco con 12 chili di marijuana: ad aspettarlo ci sono i finanzieri -
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PADOVA – Un pacco proveniente dalla Repubblica Ceca conteneva 12 chili di marijuana adulterata con un potente cannabinoide sintetico. A scoprirlo sono stati i finanzieri del Comando provinciale di Padova, al termine di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica. Denunciato il destinatario della spedizione, un uomo residente nel basso Padovano, nella cui abitazione sono stati sequestrati altra droga, bilancini e un’agenda con annotazioni di scambi di denaro.

I cani antidroga individuano il pacco sospetto

L’indagine è partita da un controllo sulle spedizioni provenienti dall’estero, effettuato presso una società di trasporto con il supporto delle unità cinofile.

I cani hanno segnalato un plico arrivato dalla Repubblica Ceca. L’apertura, autorizzata dall’autorità giudiziaria di Padova, ha consentito ai militari del Gruppo Padova di trovare i 12 chili di marijuana.

Anziché interrompere subito la spedizione, i finanzieri hanno organizzato una consegna controllata, seguendo il pacco fino al destinatario.

La consegna e la perquisizione nell’abitazione

L’uomo ha riconosciuto e ritirato la spedizione, facendo scattare l’intervento dei militari e la perquisizione.

Gli accertamenti nella sua abitazione hanno portato al sequestro di 155 grammi di hashish e 85 grammi di marijuana, oltre a due bilancini di precisione e a un’agenda manoscritta contenente annotazioni di scambi di denaro. Secondo l’ipotesi accusatoria, questi elementi sarebbero riconducibili a un’attività di spaccio.

Il ritrovamento di hashish durante controlli sul territorio è al centro anche di una distinta operazione della Polizia locale di Pordenone.

Il basso THC e la scoperta dei cannabinoidi sintetici

La particolarità del sequestro è emersa dagli esami sulla sostanza. Le prime analisi avevano rilevato un basso contenuto di THC, il principale componente psicoattivo della cannabis.

Gli approfondimenti del Laboratorio di Tossicologia forense di Padova hanno però individuato la presenza di MDMB-4en-PINACA, un composto appartenente alla classe dei cannabinoidi sintetici di elevata potenza. Secondo quanto riferito dalla Guardia di Finanza, la sostanza è capace di legarsi ai recettori cannabinoidi con un’intensità molto superiore a quella del THC naturale.

Il basso valore di THC, dunque, non descriveva da solo la composizione del materiale sequestrato: la base vegetale era stata utilizzata per veicolare una sostanza sintetica.

Oltre 400 chili di droga sequestrati nel 2026

La Guardia di Finanza richiama l’attenzione sull’evoluzione del mercato illegale, nel quale prodotti vegetali a basso contenuto di THC possono essere adulterati con sostanze non dichiarate e altamente pericolose. Un tema che affianca quello della prevenzione antidroga promossa a Padova.

L’operazione si aggiunge alle attività di contrasto ai traffici di stupefacenti condotte dalle Fiamme Gialle padovane nel 2026, durante il quale sono stati sequestrati complessivamente oltre 400 chili di droga.

Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari. L’indagato deve essere considerato non colpevole fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

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