Il casolare sembrava abbandonato, poi la sorpresa: coltivazione di cannabis ultra tecnologica

Serra di marijuana scoperta in un casolare ad Andriano: sequestrate piante, foglie e attrezzature hi-tech.

24 luglio 2026 09:22
Il casolare sembrava abbandonato, poi la sorpresa: coltivazione di cannabis ultra tecnologica -
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ANDRIANO - Una serra nascosta in una struttura di legno, attrezzata con illuminazione LED, sistema di ventilazione, riscaldamento, nebulizzatori, igrometri e perfino una telecamera wireless per il controllo a distanza. È quanto hanno scoperto i finanzieri del Comando Provinciale di Bolzano ad Andriano, durante un’attività di perlustrazione in una vasta area boschiva.

All’interno del casolare, le Fiamme Gialle hanno individuato una coltivazione di marijuana. Un giovane cittadino italiano, incensurato, è stato denunciato a piede libero per l’ipotesi di reato di produzione di sostanze stupefacenti.

Il casolare nel bosco e i lucchetti nuovi

L’intervento è scattato durante il controllo di una zona boschiva. I finanzieri hanno notato un casolare in legno, apparentemente abbandonato, ma con un dettaglio sospetto: l’accesso era chiuso da due grossi lucchetti, ancora perfettamente lucidi e verosimilmente installati da poco.

Da quella che in passato sembrava essere una legnaia arrivava inoltre un rumore continuo. Un elemento che ha spinto i militari ad approfondire i controlli e a cercare una possibile fonte di alimentazione elettrica.

Il cavo interrato fino all’abitazione

Gli accertamenti hanno permesso di individuare un cavo elettrico parzialmente interrato, collegato al casolare e diretto verso un’abitazione poco distante.

Secondo quanto ricostruito, proprio quell’abitazione sarebbe risultata il luogo di residenza del giovane poi denunciato.

La presenza del cavo e il rumore proveniente dalla struttura hanno quindi portato i finanzieri a verificare cosa si trovasse realmente all’interno della capanna.

La grow box attrezzata per la cannabis

La perquisizione ha rivelato una vera e propria serra indoor, una grow box completa di strumenti pensati per ricreare un ambiente ideale alla coltivazione della marijuana.

All’interno erano presenti impianti di illuminazione a LED, ventilazione, riscaldamento, nebulizzatori, igrometri e altri dispositivi tecnici. La struttura era inoltre monitorata a distanza attraverso una telecamera wireless.

Un sistema organizzato e tecnologico, nascosto in un’area boschiva e allestito per seguire la crescita delle piante in modo controllato.

Piante, foglie e attrezzature sequestrate

Nel corso dell’operazione i finanzieri hanno sequestrato sette piante di cannabis in diversi stadi di crescita e circa 287 grammi di foglie di marijuana.

Sono stati posti sotto sequestro anche l’intera struttura usata per la coltivazione indoor, le attrezzature tecniche e ulteriore materiale destinato a irrigazione, concimazione e cura delle piante.

L’intervento si inserisce nelle attività della Guardia di Finanza contro produzione e diffusione di sostanze stupefacenti, in un quadro che nel Nordest ha visto anche operazioni più ampie, come quella sulla rete italo-albanese della droga attiva nelle località turistiche.

Denunciato un giovane incensurato

Il giovane individuato dai finanzieri è stato denunciato a piede libero per l’ipotesi di produzione di sostanze stupefacenti.

Secondo quanto emerso, si tratta di un cittadino italiano incensurato. La sua posizione sarà ora valutata dall’Autorità giudiziaria nell’ambito del procedimento.

Il caso richiama anche altri episodi recenti di contrasto allo spaccio, come il blitz antidroga a Martignacco con il complice individuato dopo la fuga nel bosco e lo spaccio da un camper vicino a un supermercato a Castelfranco Veneto.

Indagini preliminari e presunzione di innocenza

Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità dell’indagato potrà essere accertata soltanto con eventuale sentenza irrevocabile di condanna.

L’operazione conferma l’attenzione delle Fiamme Gialle verso le attività illecite legate agli stupefacenti, anche quando vengono organizzate in luoghi isolati e con sistemi tecnologici pensati per rendere più difficile l’individuazione.

Ad Andriano, una struttura apparentemente abbandonata nel bosco si è rivelata invece una serra completa, nascosta tra gli alberi e attrezzata per la coltivazione indoor di cannabis.

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