Martines: inutili i 5 milioni per la viabilità Palmanova-Manzano

Il consigliere Pd chiede di stralciare il collegamento previsto tra il casello A4 e l'area del manzanese.

16 ottobre 2026 16:49
Martines: inutili i 5 milioni per la viabilità Palmanova-Manzano -
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Trieste, 16 ottobre - "Il vecchio progetto della viabilità Palmanova-Manzano era anacronistico già 20 anni fa, forse utile alle fine dello scorso secolo. I 5 milioni stanziati dal Centrodestra per integrare i nuovi lotti d'intervento non servono più ai bisogni che quell'area industriale meritava alla fine degli anni '90. Le risorse destinate a quell'opera potevano essere investite, come già fatto in passato, per interventi di riqualificazione e il rilancio dell'area del manzanese da un punto di vista industriale e ambientale". Lo afferma in una nota il consigliere regionale Francesco Martines (Pd), che attraverso un emendamento al disegno di legge 95 Misure finanziarie multisettoriali 2026 chiedeva di stralciare la previsione del collegamento fra il casello autostradale dell'A4 e l'area del manzanese.

Martines contesta lo stanziamento per la Palmanova-Manzano

"Con l'arrivo dell'euro e con i processi di globalizzazione dell'economia - spiega il dem - quell'area ha perso oltre il 50% delle imprese attive, così come del fatturato e dei dipendenti. Una delle conseguenze è la sensibile diminuzione di traffico in tutta la zona, non più invasa da mezzi pesanti, rendendo l'opera non solo inutile, ma anche dannosa, con un consumo di suolo impattante sulle aree agricole messe a produzioni intensive".

Le alternative sulla viabilità esistente

Realizzato il ponte di Chiopris, continua Martines, "utilissimo in termini di sicurezza e di scorrimento delle piene del torrente Torre, e magari un intervento su un nuovo ponte che collega le due sponde verso San Giovanni al Natisone, per il resto basterebbe investire sul rifacimento e l'allargamento della viabilità esistente, creando linee di viabilità ciclistica per migliorare la sicurezza dei piccoli centri abitati e collegare quegli abitati alle linee ciclistiche regionali delle aree udinesi e isontine".

Le criticità sulla variante tra San Vito al Torre e Nogaredo

Secondo il consigliere dem, "la variante che dovrebbe aggirare gli abitati di San Vito al Torre e della frazione di Nogaredo, di fatto impatterà in maniera esagerata sulle aree agricole circostanti e trova quindi una giustificata avversione dalla popolazione, che non si capacita del fatto che non si interviene sulla riqualificazione della viabilità regionale che li attraversa e si spendono, invece, grandi risorse per un nuova opera ritenuta inutile".

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