Masterplan Vicenza 2030, Fratelli d’Italia attacca il Comune: «Dopo tre anni solo intenzioni»
Il presidente cittadino di Fratelli d’Italia Alessandro Benigno critica il report finale presentato dal Comune e cita mercato.
VICENZA - Si accende il confronto politico sul Masterplan Vicenza 2030 dopo la presentazione del report finale illustrato nei giorni scorsi dall’assessore Balbi e dai tecnici comunali. A intervenire è Fratelli d’Italia con il presidente cittadino Alessandro Benigno, che in un video diffuso sui social contesta l’impostazione del piano e accusa l’amministrazione Possamai di avere portato avanti, dopo tre anni di mandato, una linea fatta più di annunci che di risultati concreti.
Per Benigno il nodo è tutto qui: il documento parla di trasformazione urbana, visione strategica, coesione sociale e sostenibilità ambientale, ma secondo l’esponente di FdI manca la parte che riguarda l’attuazione. Nel suo intervento definisce il Masterplan un insieme di intenzioni presentate come novità, sostenendo che la città avrebbe invece bisogno di decisioni operative e cantieri già avviati.
Le critiche di Fratelli d’Italia
Il presidente cittadino del partito punta il dito contro quella che considera una politica degli annunci. Nel suo giudizio, dopo tre anni di amministrazione non sarebbe più sufficiente presentare linee guida o obiettivi di lungo periodo, ma servirebbero atti visibili sul piano amministrativo e urbanistico.
La critica si concentra in particolare sul fatto che il report finale del Masterplan Vicenza 2030 venga presentato in questa fase del mandato. Secondo Benigno, il Comune starebbe ancora illustrando scenari futuri come se fosse in una fase elettorale, mentre i cittadini si aspetterebbero risposte sul presente.
Il caso del mercato ortofrutticolo
Uno dei passaggi più netti riguarda il mercato ortofrutticolo, indicato dal Masterplan tra i progetti pilota considerati prioritari. Benigno richiama le dichiarazioni attribuite all’assessore Balbi alla fine del 2023, quando il 2024 veniva indicato come l’anno della svolta per quell’area.
Nel suo affondo ricorda poi che nell’agosto successivo era stata prospettata l’ipotesi di un mercato aperto tutto il giorno, con bar, chioschi e ristoranti, evocando un modello ispirato a Barcellona. Oggi, sostiene l’esponente di Fratelli d’Italia, quel progetto non avrebbe trovato riscontro nella realtà e il risultato concreto sarebbe invece quello di una struttura ancora chiusa.
Le aree ex Baronio ed ex Lanerossi
Nel mirino di Benigno finiscono anche alcune aree urbane inserite nel piano. Per la zona adiacente all’ex Baronio, dove il Masterplan prevede una nuova piazza, il presidente cittadino di FdI contesta la gestione del passato recente e parla di un’area rimasta occupata abusivamente senza un intervento deciso da parte dell’amministrazione.
Lo stesso ragionamento viene esteso all’area ex Lanerossi, che Benigno descrive come lasciata a lungo nelle mani degli occupanti. Da qui l’accusa politica alla giunta Possamai di raccontare adesso il futuro di spazi che, secondo l’opposizione, non sarebbero stati governati con efficacia nel presente.
L’attacco alla giunta Possamai
Nella parte finale del suo intervento Benigno allarga il giudizio dall’urbanistica all’azione amministrativa nel suo complesso. Il punto, afferma, è che i vicentini non avrebbero bisogno dell’ennesimo piano strategico ma di un’amministrazione capace di governare.
Nel passaggio conclusivo, l’esponente di Fratelli d’Italia precisa di non mettere in discussione il contributo portato da associazioni di categoria e altre realtà coinvolte nel percorso, ma sostiene che quel lavoro non basti a colmare l’assenza di risultati che attribuisce alla giunta. La chiusura del suo intervento è netta: Vicenza, dice, ha bisogno di chi governa e non di chi proclama.