Mel, auditorium pieno per i video sulle chiese della Val Belluna: elogio del vescovo Battocchio
L’8 luglio 2026 all’ex chiesa di San Pietro la presentazione della collana dell’Istituto Beato Toniolo con il plauso di istituzioni e
MEL - Auditorium comunale gremito mercoledì 8 luglio 2026 a Mel, nell’ex chiesa di San Pietro, per la presentazione della collana video “Luoghi del Sacro in Val Belluna”, progetto dell’Istituto Beato Toniolo dedicato ad alcune delle chiese più significative tra Borgo Valbelluna e Limana. La serata ha richiamato pubblico da tutto il Bellunese, ma anche dal Trevigiano e dal Veneziano, con un apprezzamento diffuso per i documentari brevi e per il valore culturale e religioso dell’iniziativa.
A segnare l’incontro è stato anche l’intervento conclusivo del vescovo di Vittorio Veneto, monsignor Riccardo Battocchio, che ha definito il patrimonio della Val Belluna una ricchezza religiosa e artistica di primo piano, leggendo il progetto come un’occasione per unire comunità e territori attraverso la conoscenza dei luoghi di fede.
I video dedicati alle chiese tra Borgo Valbelluna e Limana
La collana racconta edifici sacri della Sinistra Piave bellunese con immagini e testi pensati per residenti e visitatori. Durante la serata sono stati proiettati i video dedicati a Eremo di San Donato, San Giacomo a Colderù, Sant’Antonio di Bardies, alle chiese arcipretali di Mel, Trichiana, Lentiai e Limana, a San Bernardo a Cesana, San Bartolomeo di Villapiana e Santa Maria Addolorata di Mel.
Il progetto si inserisce nel percorso già avviato dall’Istituto Beato Toniolo con altre produzioni sui luoghi di fede, tra cui Luoghi del Sacro in Val Belluna, e punta a valorizzare un patrimonio diffuso spesso custodito da volontari e comunità locali.
Gli interventi e il sostegno al progetto
A coordinare la serata è stato il direttore scientifico dell’IBT Marco Zabotti. In apertura sono intervenuti Stefano Cesa, sindaco di Borgo Valbelluna, Michele Talo, sindaco di Limana, don Michele Maiolo, arciprete parroco di Mel, e don Mario Doriguzzi, parroco di Limana. In sala erano presenti anche don Fulvio Silotto, monsignor Egidio Dal Magro e monsignor Giacomo Mazzorana.
Nel corso dell’incontro è stato ribadito il valore spirituale, culturale e sociale dell’iniziativa, anche per la capacità di mettere in relazione due diocesi, Vittorio Veneto e Belluno-Feltre, attorno a una stessa eredità religiosa e artistica.
Sono poi intervenute Annalina Sartori, presidente dell’Istituto Beato Toniolo, e Gianna Manzato, editore di Qdpnews.it, che hanno richiamato il valore documentale dell’opera e la collaborazione costruita sul piano editoriale e tecnico per offrire un racconto accessibile delle chiese più suggestive dell’area.
Autori, riprese e servizio Rai Veneto
Tra i protagonisti della realizzazione anche gli esperti d’arte sacra dell’IBT Paola Brunello e Giuliano Ros, autori dei testi e coinvolti nelle diverse fasi di lavoro sul territorio. Entrambi hanno richiamato l’attenzione sulla cura con cui molte persone custodiscono le chiese della Val Belluna.
Applausi anche per Simone Masetto, videomaker di Qdpnews.it, che ha seguito per mesi le riprese e il montaggio dei filmati. Durante la serata è stata inoltre proposta una sequenza di video preceduta dal servizio del Tg regionale Rai del Veneto andato in onda il 7 luglio, firmato dal giornalista Luca Colombo e dedicato alla collana con immagini dell’arcipretale di Lentiai.
Il messaggio del vescovo e l’omaggio finale
Nel suo intervento conclusivo, Battocchio ha spiegato di guardare con interesse pastorale anche alla Val Belluna, sottolineando come il progetto gli abbia fatto scoprire, attraverso i video, un territorio di grande bellezza, fede e devozione e il desiderio di visitare di persona molte delle chiese raccontate.
La serata si è chiusa con un momento dedicato a monsignor Egidio Dal Magro, festeggiato di recente per il sessantesimo anniversario di ordinazione presbiterale. L’associazione “Mele a Mel Aps” gli ha consegnato un omaggio, ricordandone il senso pastorale e l’umanità nel servizio oggi svolto come collaboratore dell’unità pastorale Zumellese. A seguire, la stessa associazione ha offerto il rinfresco finale ai partecipanti.