Rapina a Mereto di Tomba, anziana 92enne segregata in camera e derubata: presi 3 Rom

Una 92enne è stata immobilizzata, derubata e rinchiusa nella camera da letto a Savalons. Tre uomini arrestati dalla Polizia.

06 agosto 2026 08:49
Notizia verificata · Fonte: questure.poliziadistato.it · Vedi fonti
Rapina a Mereto di Tomba, anziana 92enne segregata in camera e derubata: presi 3 Rom -
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MERETO DI TOMBA – L’hanno svegliata nel cuore della notte, le hanno impedito di muoversi e le hanno sfilato dalle dita anche la fede. Prima di fuggire, avrebbero chiuso a chiave entrambe le porte della camera da letto, lasciando una donna di 92 anni segregata all’interno della stanza.

La rapina è avvenuta nella frazione di Savalons. La Polizia di Stato di Udine ha arrestato tre cittadini Rom di 48, 24 e 22 anni, residenti nel capoluogo friulano e nei comuni vicini.

Gli investigatori li stavano già seguendo e sono riusciti a fermarli pochi chilometri dopo il colpo, recuperando i gioielli sottratti all’anziana.

Pedinati dalla Squadra Mobile

L’operazione è cominciata nella serata di martedì 4 agosto, quando due pattuglie della Squadra Mobile di Udine hanno iniziato a monitorare gli spostamenti di un’automobile con tre persone a bordo.

Intorno alle 22, il veicolo ha raggiunto Savalons. Due occupanti, completamente vestiti di scuro, sono scesi e si sono incamminati tra le abitazioni. Il conducente si è invece spostato lungo una strada sterrata secondaria, dove sarebbe rimasto ad aspettarli.

Dopo una ventina di minuti, i due sono ricomparsi e sono risaliti sulla vettura, che si è allontanata in direzione di Udine.

Fermati con gioielli, passamontagna e attrezzi da scasso

I poliziotti hanno bloccato l’automobile dopo pochi chilometri.

Durante il controllo sono stati trovati monili, guanti, abiti neri, passamontagna e strumenti utilizzabili per forzare porte e finestre. I tre uomini non sarebbero riusciti a fornire una spiegazione convincente sulla provenienza dei preziosi.

Gli agenti sono quindi tornati nella zona dalla quale li avevano visti uscire e hanno individuato l’abitazione presa di mira.

L’ingresso dalla veranda lasciata aperta per il caldo

Secondo la ricostruzione della Polizia, i due uomini sarebbero entrati prima nel giardino, forzando una porta di alluminio.

Avrebbero poi raggiunto la camera da letto attraverso una portafinestra affacciata sulla veranda, lasciata socchiusa dalla proprietaria per far circolare l’aria a causa delle temperature elevate.

La 92enne, unica persona presente in casa, è stata svegliata all’improvviso.

Mentre uno dei due le sarebbe rimasto accanto impedendole qualsiasi movimento, il complice avrebbe rovistato nei cassetti e negli armadi della camera e delle altre stanze.

Le portano via anche la fede

I rapinatori si sarebbero impossessati di alcuni gioielli e avrebbero costretto la donna a consegnare anche i tre anelli che portava alle dita, compresa la fede matrimoniale.

Prima di andarsene avrebbero chiuso dall’interno la portafinestra utilizzata per entrare, portandosi via la chiave. Avrebbero quindi lasciato la camera attraverso la porta sul corridoio, chiudendo a chiave anche quella.

La donna è rimasta così intrappolata in una stanza priva di telefono e di altre vie d’uscita.

I gioielli restituiti alla vittima

Condotta negli uffici della Squadra Mobile, la 92enne ha presentato denuncia e riconosciuto tutti i gioielli recuperati durante il controllo dell’automobile.

I preziosi le sono stati immediatamente restituiti. La donna, ancora scossa ma in condizioni di salute giudicate discrete, ha segnalato anche la scomparsa di una busta contenente 300 euro di risparmi custodita nella camera.

Trovati altri orecchini e denaro contante

All’interno della vettura, sotto un sedile, gli investigatori hanno trovato anche un paio di orecchini d’oro che non appartenevano alla 92enne.

Sono ora in corso ulteriori verifiche per stabilirne la provenienza. Insieme agli orecchini sono stati sequestrati 380 euro e un telefono cellulare.

I tre uomini sono stati arrestati con l’accusa di rapina pluriaggravata in concorso e trasferiti all’alba nella Casa circondariale di Udine. Sono stati inoltre denunciati per ricettazione in relazione ai gioielli non riconosciuti dalla vittima.

L’episodio si aggiunge ai recenti interventi contro i reati commessi ai danni delle persone più fragili, come il caso dell’uomo che avrebbe incassato per dieci anni la pensione della madre deceduta e l’arresto nel Pordenonese di una 29enne ricercata in tutta Italia e identificata attraverso le impronte digitali.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 06 agosto 2026

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