Il miglior salame affumicato del Fvg arriva da un gruppo di amici

Il concorso di Sutrio ha premiato una produzione privata condivisa da otto persone di diversi paesi friulani.

12 maggio 2026 13:17
Il miglior salame affumicato del Fvg arriva da un gruppo di amici -
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SUTRIO - Il miglior salame affumicato del Friuli Venezia Giulia, tra quelli in gara al concorso 'Salat, fumat e mangjat!', è stato prodotto da un gruppo di amici legati anche da rapporti familiari. Il riconoscimento è stato assegnato a Sutrio, durante Fums, Profums e Salums, la festa gastronomica primaverile dedicata al maiale e ai prodotti affumicati della tradizione friulana.

A prevalere su una trentina di partecipanti non è stata un’azienda, ma una produzione destinata al solo consumo personale. Il gruppo riunisce persone di Timau, Paluzza, Sutrio, Cavazzo e Pasian di Prato, che da circa quindici anni preparano insieme salami affumicati.

Il lavoro condiviso a Timau

La preparazione avviene due o tre volte l’anno, tra autunno e inverno, a Timau. Ognuno ha un ruolo preciso: c’è chi si occupa dell’impasto, chi sceglie la carne, chi dosa sale, pepe e aromi e chi segue l’affumicatura. Il salame viene affumicato per circa una settimana in un’antica seccarola all’interno di uno stavolo, quindi trasferito in una vecchia cantina sotto la strada, con pavimento in pietra. Dopo due mesi, due mesi e mezzo, è pronto.

A ritirare il premio è stato Thomas Silverio, di Timau, in rappresentanza del gruppo. Ha spiegato che per l’affumicatura viene utilizzata solo legna di faggio: i primi due giorni in modo continuativo, poi a giorni alterni per una settimana complessiva. La produzione annua è di circa 200 salami, destinati esclusivamente ai componenti del gruppo.

Silverio ha ricordato anche l’origine di questa consuetudine, nata oltre vent’anni fa dalla passione del maestro norcino Erminio Matiz, scomparso, e di altri amici, tra cui Oliveri e Piarantonio Matiz, ancora oggi parte del gruppo. Attualmente le persone coinvolte sono otto.

La premiazione e la classifica

Il premio, un bassorilievo raffigurante un maiale realizzato dallo scultore Marco Candoni di Cedarchis, è stato consegnato dal sindaco di Sutrio Manlio Mattia e dal presidente di Visit Zoncolan Silvio Ortis.

Alle spalle del gruppo vincitore si è classificata Roberta Ariis, di Raveo. Terzo posto a pari merito per Nicola Cescutti, di Paluzza, e Pio Morassi, di Liaris. Nella classifica figurano anche Albano Unfer, di Timau, Josef Gloder, di Liaris, Nicolò Cicutti, di Sutrio, Marco Flora, di Paluzza, Salumi e Sapori, di Timau, Arno Pittino, di Sutrio, e la Macelleria Piazza, di Sutrio.

Al concorso hanno partecipato sia macellerie e aziende regionali sia privati che continuano a preparare in casa salumi secondo una tradizione ancora diffusa in Friuli Venezia Giulia. La giuria tecnica, composta da esperti, ha valutato sapore, profumo e consistenza dei prodotti in gara. Dopo la proclamazione, il pubblico ha potuto degustare i salami presentati al concorso, giudicati nel complesso di ottima qualità.

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