Migranti in Fvg, Spagnolo: no a nuovi trasferimenti e più espulsioni

La consigliera regionale chiede al Governo misure concrete su frontiera, organici di polizia e rimpatri più veloci.

14 agosto 2026 00:30
Migranti in Fvg, Spagnolo: no a nuovi trasferimenti e più espulsioni -
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TRIESTE - Nessun nuovo trasferimento di migranti da altre regioni verso il Friuli Venezia Giulia e misure più rapide per l'espulsione di chi si trova illegalmente sul territorio. È la richiesta avanzata dalla consigliera regionale Maddalena Spagnolo, esponente di Futuro nazionale, che torna sul tema della gestione dei flussi migratori e delle ricadute sul territorio di confine.

Secondo Spagnolo, dal Governo servono ora fatti concreti sul contrasto all'immigrazione clandestina. La consigliera cita in particolare il Patto europeo su migrazione e asilo e il decreto sulle Frontiere diffuse, definiti strumenti positivi solo se in grado di produrre un effetto pratico: accelerare le espulsioni di chi non ha titolo per restare in Italia.

Il nodo dei trasferimenti in Friuli Venezia Giulia

Nel suo intervento, la consigliera sostiene che il Friuli Venezia Giulia non abbia margini per assorbire ulteriori arrivi provenienti da altre regioni. Per Spagnolo, la pressione sul territorio resta elevata soprattutto per la posizione di confine del Fvg, con particolare riferimento alla frontiera con la Slovenia, che definisce ancora molto sollecitata e permeabile.

La consigliera osserva che le criticità permangono anche con la sospensione di Schengen e nonostante il lavoro delle forze dell'ordine impegnate sul territorio.

Sicurezza nelle città e organici di polizia

Spagnolo collega il tema dei flussi migratori anche alla situazione urbana, parlando di città già in difficoltà. A sostegno di questa lettura richiama quanto accaduto ieri, quando - afferma - due immigrati hanno cercato rifugio persino in uno stabile dei carabinieri.

Nel passaggio finale, la consigliera riconosce il rafforzamento degli organici di polizia deciso dal Governo, ma ritiene che il personale resti ancora insufficiente rispetto alle esigenze del territorio.

Per Spagnolo, il punto non deve essere soltanto come contenere i problemi, ma impedire l'ingresso nel Paese a chi non è legittimato a farlo. Una posizione che riporta al centro, ancora una volta, il tema della gestione della frontiera orientale e delle ricadute dirette per il Friuli Venezia Giulia.

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