Militare aggredisce l’ex dopo la sentenza a Udine: arrestato per tentato omicidio

La donna è stata ferita e portata in ospedale. Il quarantenne, militare dell’Esercito, è stato bloccato in aula e arrestato. L’aggressione è avvenuta giovedì, subito dopo una sentenza per precedenti lesioni.

12 settembre 2026 16:34
Militare aggredisce l’ex dopo la sentenza a Udine: arrestato per tentato omicidio -
Condividi

UDINE — Per sottrarsi all’aggressione dell’ex compagno ha dovuto trovare riparo nella camera di consiglio del tribunale, mentre in aula due uomini cercavano di fermarlo. È uno dei passaggi della ricostruzione di quanto accaduto giovedì 10 settembre nel palazzo di giustizia di Udine: una donna è stata ferita al termine del processo che vedeva l’ex partner imputato per lesioni nei suoi confronti. L’uomo, Agostino Di Novo, 40 anni, militare dell’Esercito, è stato arrestato in flagranza. Per questo nuovo episodio la Procura procede con l’ipotesi di tentato omicidio.

A separare la conclusione dell’udienza dalla violenza è stata la lettura della sentenza: sei mesi di reclusione con pena sospesa. La decisione riguardava i fatti precedenti per i quali l’uomo era a processo. L’aggressione commessa subito dopo, davanti alle persone presenti in aula, ha aperto un distinto fronte giudiziario.

La donna al riparo, l’uomo bloccato in aula

Secondo la ricostruzione disponibile, a interrompere l’aggressione sono stati un carabiniere e un poliziotto che si trovava in tribunale per un altro procedimento. Il loro intervento ha permesso di bloccare il quarantenne e di separarlo dalla donna.

Nello stesso frangente, una lavoratrice addetta all’audio dell’aula ha aiutato la vittima a raggiungere la camera di consiglio. La porta è stata chiusa per impedire che l’uomo potesse raggiungerla ancora. I soccorsi hanno poi preso in carico la donna, che è stata accompagnata al pronto soccorso per le ferite riportate al collo e a una gamba.

Non risultano al momento aggiornamenti verificati sulla prognosi. Non è quindi possibile precisare l’evoluzione delle sue condizioni dopo il trasferimento in ospedale.

L’aggressione dopo la lettura della sentenza

La donna si trovava sul lato opposto dell’aula rispetto al banco degli imputati. Il giudice aveva appena pronunciato il dispositivo quando il militare si sarebbe alzato e l’avrebbe raggiunta, colpendola ripetutamente con un oggetto appuntito, descritto nelle ricostruzioni come un frammento di plastica.

Il movimento sarebbe stato repentino. I presenti sono intervenuti mentre l’uomo era ancora vicino alla vittima; anche dopo essere stato bloccato avrebbe continuato a inveire contro di lei, prima di essere ammanettato. L’arresto è avvenuto nello stesso luogo in cui si era appena concluso il procedimento per le precedenti lesioni.

Il nuovo procedimento per tentato omicidio

L’attenzione giudiziaria si concentra ora sull’aggressione in tribunale. L’ipotesi di tentato omicidio è distinta dalla condanna a sei mesi appena pronunciata: quella pena riguarda il processo precedente, non quanto accaduto successivamente in aula.

L’udienza di convalida dell’arresto era indicata per sabato 12 settembre. Al momento della stesura non è disponibile un esito verificato, né è possibile riferire quale eventuale misura cautelare sia stata disposta. Restano pertanto da aggiornare sia questo passaggio sia il quadro sanitario della donna. La responsabilità per la nuova contestazione sarà oggetto del procedimento giudiziario.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail