Un fiume sotto pressione tra siccità, scavi e accessi non controllati: cosa sta succedendo al Tagliamento

Monitoraggio civico sul Tagliamento: volontari e associazioni documentano criticità, siccità e pressioni sul fiume.

24 luglio 2026 10:20
Un fiume sotto pressione tra siccità, scavi e accessi non controllati: cosa sta succedendo al Tagliamento -
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UDINE - Da aprile, lungo il fiume Tagliamento, sta prendendo forma un’esperienza inedita di monitoraggio civico. Ogni mese oltre 30 volontari dei circoli locali di Legambiente FVG, dell’associazione Foce del Tagliamento e del WWF FVG, con il supporto tecnico-scientifico del CIRF, percorrono l’intera asta fluviale, da Socchieve fino alla foce, per documentare ciò che accade nel fiume.

L’iniziativa si chiama “Mille occhi sul Tagliamento” e dà continuità al percorso avviato nel 2025 con la campagna “Free Tagliamento”, promossa da Legambiente FVG, WWF FVG, Lipu FVG, CIRF e Foce del Tagliamento, con il sostegno di Patagonia.

Le segnalazioni raccolte lungo il fiume

Le prime segnalazioni raccolte dai volontari restituiscono l’immagine di un fiume esposto a pressioni rilevanti, tra interventi in alveo, accessi non controllati e problemi legati alla carenza d’acqua.

Il 10 aprile, a Pioverno, un volontario ha segnalato grossi lavori di scavo a monte e a valle del ponte, senza cartelli di cantiere e senza delimitazioni visibili.

Il 21 maggio, alla confluenza con il torrente Cosa, è stata osservata la presenza di fuoristrada arrivati fin dentro l’alveo per pic-nic e, presumibilmente, bivacco. Una situazione che, secondo i volontari, non era mai stata riscontrata prima in quel tratto.

Il problema dei mezzi motorizzati nell’alveo

Il tema dell’accesso dei mezzi motorizzati non è secondario. Dopo la deregolamentazione intervenuta nei primi anni Duemila, gli alvei classificati e i terreni con pendenza inferiore al 30% sono stati sottratti al vincolo idrogeologico.

Secondo le associazioni, il demanio idrico regionale oggi non prevede limitazioni all’accesso dei mezzi motorizzati, salvo nei siti della Rete Natura 2000, dove però gli accessi restano numerosi e i controlli vengono considerati insufficienti.

Per questo i promotori del monitoraggio chiedono che gli enti competenti affrontino il problema, anche alla luce delle segnalazioni raccolte sul campo.

Il tema della tutela dell’acqua e dei corsi d’acqua è sempre più al centro del dibattito in Friuli Venezia Giulia, come dimostrano anche le recenti vicende legate ai pozzi contaminati da Pfas nel Pordenonese e alla sicurezza idrica nel Nordest.

La situazione al ponte di Braulins

Una criticità diversa è stata rilevata il 15 luglio al ponte di Braulins. In quel punto la soglia di deflusso risultava asciutta, con la ghiaia spostata per mantenere attivo un solo canale e garantire un minimo passaggio d’acqua sotto il ponte.

Secondo quanto osservato, il deflusso appariva comunque con ogni probabilità insufficiente per assicurare il passaggio della fauna ittica.

Sul posto erano presenti un escavatore, personale del Corpo forestale regionale e tecnici dell’Ente Tutela Patrimonio Ittico.

La siccità e il deflusso del Tagliamento

La morsa della siccità appare evidente anche lungo il Tagliamento. La poca acqua rilasciata a valle di Ospedaletto, secondo quanto emerso dalle osservazioni, fatica a defluire fino a Peonis.

Il monitoraggio mira proprio a raccogliere dati e segnalazioni utili per comprendere gli effetti combinati delle pressioni antropiche, delle derivazioni e della crisi climatica lungo uno dei fiumi più importanti d’Europa.

Osservazioni sul campo e satelliti

Il progetto non si limita alle segnalazioni dirette. Le osservazioni vengono raccolte in numerosi punti sensibili del fiume, individuati lungo confluenze, derivazioni, ponti e aree di estrazione di inerti.

I dati dei volontari vengono poi integrati con i passaggi satellitari del programma Landsat. Le informazioni sulla presenza o meno di deflusso superficiale vengono invece confrontate con i dati del programma Sentinel-2.

Il Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università di Salerno elabora i dati, combinando i rilievi in alveo con le immagini satellitari, per valutare la continuità fluviale.

Citizen science per il futuro del fiume

“Mille occhi sul Tagliamento” unisce attivismo civico e rigore scientifico. L’obiettivo è produrre informazioni indipendenti e verificabili sulle pressioni antropiche e sugli effetti della crisi climatica.

Si tratta di un approccio di citizen science, già adottato da diverse reti scientifiche europee, che punta a coinvolgere i cittadini nella raccolta di dati utili alla tutela del territorio.

L’esperienza è stata presentata nel corso del seminario “Il futuro del Tagliamento è a un bivio”, promosso dal Comitato Noi Siamo Tagliamento.

Dalla campagna Free Tagliamento al nuovo monitoraggio

Il nuovo progetto si inserisce nel percorso di divulgazione avviato con la campagna “7 tappe sul Tagliamento” e con il convegno internazionale del CIRF dedicato alla gestione dei fiumi a canali intrecciati, tenutosi a Spilimbergo nel giugno 2025.

Il monitoraggio proseguirà nei prossimi mesi con un obiettivo chiaro: contribuire a costruire una conoscenza condivisa, indipendente e verificabile su uno dei fiumi più preziosi d’Europa.

Un fiume oggi esposto a pressioni, interventi e cambiamenti climatici che richiedono attenzione, trasparenza e partecipazione attiva nei processi decisionali.

I prossimi passaggi

I risultati delle rilevazioni saranno messi a confronto con i dati pubblicati dalla Regione Friuli Venezia Giulia, anche in vista di scadenze importanti.

Tra queste figurano il rinnovo delle concessioni per le grandi derivazioni idroelettriche, l’attuazione del deflusso ecologico a valle delle captazioni e la redazione del programma di gestione dei sedimenti.

Un documento che, secondo le associazioni, è obbligatorio da oltre 10 anni ma non è mai stato realizzato.

Il monitoraggio civico punta quindi a mantenere alta l’attenzione sul Tagliamento, trasformando le osservazioni dei cittadini in uno strumento concreto di conoscenza, tutela e partecipazione.

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