Rompe la mandibola alla moglie, poi si presenta da lei in ospedale | VIDEO

Padova, 47enne arrestato in ospedale: viola il divieto di avvicinamento alla moglie, ricoverata con una frattura alla mandibola.

13 ottobre 2026 11:47
Rompe la mandibola alla moglie, poi si presenta da lei in ospedale | VIDEO -
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PADOVA – Era stato allontanato dalla casa familiare e sottoposto al divieto di avvicinamento alla moglie, dopo un episodio di violenza. Domenica è stato trovato accanto a lei nella stanza del Policlinico dell’Azienda Ospedale-Università di Padova, dove la trentenne era ricoverata con un trauma facciale e una frattura bifocale della mandibola, giudicati guaribili in 40 giorni.

La segnalazione del personale infermieristico ha consentito agli agenti delle Volanti di intervenire e arrestare un 47enne italiano, residente in provincia di Padova, per la violazione della misura. Dopo la convalida e il rito per direttissima, il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere.

Gli infermieri segnalano la presenza dell’uomo in reparto

L’intervento risale alla tarda mattinata di domenica 11 ottobre. Intorno alle 11.45, la Centrale Operativa ha inviato una Volante in via Giustiniani, dopo la chiamata degli infermieri preoccupati per la presenza dell’uomo vicino alla paziente.

Gli agenti hanno raggiunto la stanza e trovato il quarantasettenne al fianco della moglie. Le verifiche nelle banche dati delle Forze di polizia hanno fatto emergere il provvedimento adottato appena due giorni prima a tutela della donna.

Il rispetto delle misure di protezione è al centro anche della distinta vicenda di un uomo posto ai domiciliari dopo essersi avvicinato all’ex moglie e ai figli.

La donna trovata in strada mentre chiedeva aiuto

Già venerdì, in un comune dell’hinterland padovano, la Polizia era intervenuta per una segnalazione relativa a una donna a terra in strada, che chiedeva aiuto e aveva una ferita sanguinante al labbro.

Durante gli accertamenti, il marito aveva ammesso di averle dato uno schiaffo al volto, riconducendo il gesto a dissidi legati alla convivenza.

L’uomo era stato quindi denunciato e allontanato d’urgenza dalla casa familiare, con il divieto di avvicinarsi alla persona offesa.

La moglie, una trentenne italiana, è stata successivamente ricoverata al Policlinico. Secondo la documentazione sanitaria richiamata dalla Polizia, le lesioni sarebbero state provocate dal marito durante una lite domestica.

La frattura alla mandibola e la prognosi di 40 giorni

Gli accertamenti ospedalieri hanno evidenziato un trauma facciale e una frattura bifocale della mandibola, con una prognosi di 40 giorni.

È proprio nel reparto dove la donna era in cura che il quarantasettenne è stato rintracciato domenica, nonostante il divieto disposto nei suoi confronti.

La tutela delle vittime di violenza familiare ha riguardato recentemente anche l’intervento a Portogruaro per presunti maltrattamenti ai danni di una giovane madre.

L’arresto per la violazione del divieto

Accertata la presenza dell’uomo in ospedale e verificata la misura in vigore, gli agenti lo hanno accompagnato in Questura.

Dopo il fotosegnalamento e le attività di identificazione, è stato arrestato in flagranza per la violazione del divieto di avvicinamento alla persona offesa, prevista dall’articolo 387-bis del codice penale.

La segnalazione degli infermieri ha permesso alla Polizia di intervenire mentre il quarantasettenne si trovava ancora accanto alla moglie.

Due ammonimenti già adottati dal Questore

Le successive verifiche hanno fatto emergere che l’uomo aveva precedenti di polizia per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio ed era già stato destinatario di due ammonimenti del Questore, adottati il 16 febbraio e il 27 novembre 2025.

I provvedimenti riguardavano precedenti episodi di violenza domestica e gli imponevano di mantenere una condotta conforme alla legge, astenendosi da comportamenti violenti o aggressivi, fisici o verbali, nei confronti di un’altra donna.

Dopo la convalida, disposta la custodia in carcere

All’esito dell’udienza di convalida e del giudizio per direttissima, l’arresto è stato convalidato e il GIP del Tribunale di Padova ha disposto la custodia cautelare in carcere.

L’intervento rientra nei servizi di prevenzione e controllo predisposti dal Questore della provincia di Padova, Marco Odorisio, per la tutela delle vittime di violenza domestica e di genere.

La misura cautelare non costituisce un accertamento definitivo di responsabilità: per l’uomo vale la presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna irrevocabile.

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