Monfalcone, completato il nuovo sistema idrico: lavori chiusi in anticipo
Nuova condotta, serbatoi riqualificati e pompe rinnovate: investimento complessivo oltre 6,9 milioni di euro.
MONFALCONE – Si è chiuso a Monfalcone il più rilevante intervento degli ultimi decenni sulle infrastrutture idriche cittadine. L’opera ha riguardato la nuova condotta di adduzione, la riqualificazione del serbatoio “Alla Rocca” e il rinnovo del sistema di pompaggio di via I Maggio, con lavori finanziati per 6 milioni di euro dal PNRR e completati, secondo quanto comunicato, con oltre tre mesi di anticipo rispetto alla scadenza prevista.
I primi effetti si vedono già nei dati di esercizio. Dopo l’entrata in funzione del nuovo sistema, alla stazione di pompaggio di via I Maggio i consumi energetici risultano ridotti del 16,4%, mentre i costi in fattura calano del 18,7%. Il consumo specifico è passato da 0,295 a 0,246 kWh per metro cubo d’acqua pompata, con un risparmio annuo stimato in oltre 23 mila euro per la sola componente energetica.
L’intervento sulla rete
L’opera rientra nel Masterplan Acquedotti FVG e ha previsto la posa di circa 2.800 metri di nuova condotta in ghisa sferoidale, dalla stazione di sollevamento di via I Maggio fino al serbatoio Alla Rocca. Il tracciato si sviluppa in parte in area urbana e in parte in zona carsica, nel Parco del Carso Monfalconese, parallelamente alla linea ferroviaria Venezia–Trieste e Udine–Trieste. A metà percorso è stato realizzato in microtunnelling l’attraversamento del Canale Dottori e della linea ferroviaria.
Una parte significativa del tracciato corre in area carsica lungo il Parco del Carso Monfalconese, in un contesto territoriale che negli ultimi anni è stato al centro anche di progetti legati al turismo lento come il Carsus Trail.
Accanto alla nuova adduttrice è stata mantenuta anche la vecchia condotta, in servizio dagli anni Sessanta, che resterà disponibile come rete di supporto in caso di emergenze o manutenzioni straordinarie. Una scelta che punta a rafforzare la tenuta complessiva del sistema e a ridurre il rischio di interruzioni nell’approvvigionamento.
Investimento oltre i fondi PNRR
Oltre ai 6 milioni coperti con le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza, Irisacqua ha aggiunto fondi propri per completare la riqualificazione del sistema di accumulo, intervenendo anche sul serbatoio “Alla Rocca” e su quello del Carso. L’investimento complessivo sul sistema idrico monfalconese supera così i 6,9 milioni di euro.
Secondo quanto riferito durante la presentazione, il nuovo assetto consentirà in futuro di eseguire eventuali manutenzioni soprattutto fuori dal centro abitato, limitando i disagi alla viabilità e contenendo possibili interruzioni del servizio per gli utenti.
Cantiere chiuso e strade ripristinate
I lavori sono stati affidati con procedura negoziata ad Adriacos S.r.l. di Latisana. La progettazione definitiva ed esecutiva è stata sviluppata internamente da Irisacqua; responsabile unico del procedimento è stato l’ingegner Luca Corona, mentre l’attività per l’Ufficio Investimenti è stata seguita dall’ingegner Pierpaolo Braidotti. La direzione lavori è stata affidata all’ingegner Giampiero Venturini di ATI G&V Ingegneri Associati.
Con la conclusione del cantiere sono stati completati anche i ripristini delle pavimentazioni stradali e della segnaletica orizzontale nelle vie interessate. In accordo con il Comune, nel marzo 2026 sono stati eseguiti ulteriori interventi di asfaltatura definitiva e segnaletica lungo via Garibaldi e nelle altre strade coinvolte dai lavori, un tema che resta centrale anche nel dibattito sulle iniziative cittadine e sul ruolo delle istituzioni sociali nel territorio, come nel caso di Ci vuole iniziativa.
Per l’amministrazione comunale e per il gestore si tratta di un’infrastruttura poco visibile ma destinata ad avere effetti diretti sul servizio: minori consumi energetici, maggiore affidabilità della rete e un sistema di approvvigionamento rinnovato per la città.