Monfalcone, al Teatro Bonezzi il finale di MAT+S con 134 alunni della Duca d’Aosta
Alle 17.30 lo spettacolo conclusivo del progetto dell’ERT FVG: coinvolti 134 bambini nel primo capitolo del percorso triennale sulla luce.
MONFALCONE - Si chiude venerdì 29 maggio alle 17.30 al Teatro comunale Marlena Bonezzi di Monfalcone il progetto MAT+S Musica Arte Teatro + Scienza, percorso ideato e curato da Luisa Vermiglio e organizzato dall’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia con il sostegno e la collaborazione del Comune di Monfalcone e dell’Istituto Comprensivo “Ezio Giacich”.
Lo spettacolo finale segnerà la conclusione del lavoro svolto durante l’anno scolastico da 134 alunni e alunne della scuola primaria Duca d’Aosta, insieme ai loro insegnanti. L’appuntamento rappresenta il momento conclusivo di un’attività laboratoriale che anche in questa edizione ha unito linguaggi diversi, tra teatro, arte, musica e scienza.
Giunto alla 25^ edizione, MAT+S è uno dei progetti storici dell’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia. Nel corso degli anni ha affrontato temi molto diversi, dal cosmo al corpo umano, dalla matematica all’antropologia, dal mare alle neuroscienze, mantenendo una struttura interdisciplinare pensata per accompagnare i bambini in un percorso di scoperta, conoscenza ed espressione artistica condivisa.
Il tema dell’edizione 2025/2026
Il filo conduttore dell’edizione 2025/2026 è stato “Occhi aperti, occhi chiusi”, primo capitolo di un nuovo percorso triennale dedicato alla luce, avviato dopo il precedente ciclo di lavoro sulle neuroscienze. Da una domanda iniziale solo in apparenza semplice - che cos’è la luce e di cosa è fatta - si è sviluppato il lavoro portato avanti nel corso dell’anno.
Accompagnati in un laboratorio teorico-sperimentale dalla professoressa Maria Peressi e dal ricercatore Alessandro Pietro Ventura dell’Università degli Studi di Trieste, gli alunni hanno approfondito la luce naturale e artificiale, il rapporto tra luce e visione, il funzionamento dell’occhio umano, i colori, le ombre, i riflessi e le rifrazioni. Il percorso è arrivato fino alla scoperta della duplice natura della luce, onda elettromagnetica e particella, il fotone, passaggio che ha aperto la strada alla fisica quantistica e modificato il modo di osservare il mondo.
Dai laboratori al palcoscenico
A questa parte di ricerca si sono affiancati i laboratori teatrali, artistici ed esperienziali guidati da Luisa Vermiglio, dall’attore Stefano Paradisi e dall’illustratore, sand artist e videomaker Massimo Racozzi. Le classi hanno così esplorato la luce come materia creativa ed espressiva.
Nel lavoro è stato richiamato anche il pensiero di Bruno Munari, con la sua idea della luce come “materiale” capace di trasformare lo spazio, generare immagini, evocare emozioni e diventare uno strumento di narrazione teatrale attraverso fondali, proiezioni e ambientazioni sceniche animate dal vivo.
Il risultato di questo percorso arriverà ora sul palco del teatro monfalconese, dove le classi si alterneranno in un racconto corale costruito con teatro, musica, movimento, immagini e sperimentazione visiva, offrendo diverse prospettive sul tema della luce e traducendo in forma scenica le esperienze condivise durante l’anno.
Un progetto attivo dal 2000
Avviato nel 2000, MAT+S viene indicato come un valore aggiunto nell’offerta formativa delle scuole di Monfalcone. Il progetto si è consolidato nel tempo per il suo carattere sperimentale e per la capacità di avvicinare i più piccoli ai linguaggi dell’arte e della scienza in una forma partecipata e laboratoriale.
L’edizione 2025/2026, con i 134 bambini della primaria Duca d’Aosta, rappresenta la prima tappa del nuovo percorso triennale dedicato alla luce.