Montagna Teatro Festival, chiusa la quinta edizione nelle vallate pordenonesi
Conclusa l’edizione 2026 del progetto del Verdi: dal debutto con Giobbe Covatta alla residenza con l’Università di Padova.
PORDENONE - Si è chiusa l’edizione 2026 del Montagna Teatro Festival Estate, il progetto del Teatro Verdi di Pordenone che per oltre un mese ha portato undici appuntamenti tra teatro, musica, poesia e narrazione nelle vallate della montagna pordenonese, trasformando borghi, piazze, malghe e grotte in un palcoscenico diffuso.
Giunto alla quinta edizione, il festival ha attraversato alcuni dei luoghi più suggestivi del Friuli occidentale con un cartellone costruito insieme al Club Alpino Italiano e a una rete di oltre cinquanta partner del territorio. Tra questi anche Fondazione Friuli, Banca 360 FVG e Camera di Commercio Pordenone-Udine. Il progetto è stato inserito inoltre nelle attività di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027.
Undici tappe tra spettacoli, concerti e percorsi immersivi
Ad aprire il programma è stato Giobbe Covatta, protagonista del debutto del festival, già al centro del Montagna Teatro Festival. Da lì il calendario ha alternato linguaggi diversi: spettacoli teatrali, concerti, omaggi alla canzone d’autore, incontri tra musica e letteratura, teatro di narrazione e tamburi giapponesi.
Nel programma anche le passeggiate poetiche dedicate a Federico Tavan e uno speciale percorso immersivo nelle Grotte di Pradis, dedicato al fotografo Italo Zannier: un racconto costruito tra immagini, parole e ascolto in cuffia.
La novità della residenza di drammaturgia
Tra gli elementi nuovi dell’edizione 2026 c’è stata la residenza di alta formazione “Scrivere per la scena di montagna”, realizzata a Clauzetto con l’Università degli Studi di Padova e il Teatro Stabile del Veneto. Un tassello che ha aggiunto al festival una dimensione formativa e creativa, accanto a quella strettamente spettacolare.
Il presidente del Teatro Verdi, Giovanni Lessio, ha sottolineato il riscontro arrivato da un pubblico non solo locale ma anche dalla pianura e ha rimarcato il rapporto consolidato con le amministrazioni coinvolte e con le comunità montane, in particolare quella delle Prealpi Friulane Orientali e la Magnifica Comunità di Montagna Dolomiti Friulane, Cavallo e Cansiglio. Secondo Lessio, accanto agli spettacoli, le vallate hanno ospitato anche stage formativi residenziali capaci di favorire la crescita artistica dei giovani e allo stesso tempo far vivere loro le località montane del Pordenonese.
La rete del territorio e il legame con Pordenone 2027
Per il Verdi, il Montagna Teatro Festival è diventato uno dei progetti più identitari: un’iniziativa pensata per mettere in dialogo pianura e terre alte, cultura e paesaggio, rafforzando nel tempo la collaborazione con il territorio. La crescita del festival, per qualità artistica, partecipazione e numero di collaborazioni, è uno dei motivi che hanno portato il progetto dentro il percorso di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027.
L’estate del Verdi torna in città
Archiviata la rassegna in montagna, l’attività estiva del Teatro Verdi si sposta di nuovo nel centro di Pordenone. È atteso l’arrivo in residenza della Gustav Mahler Jugendorchester, con 112 musicisti provenienti da 22 nazionalità diverse.