Monte San Vigilio sopra Lana, luogo senz’auto tra Sentiero della Fede e sorgenti
Nella regione di Lana, a pochi minuti da Merano, Monte San Vigilio è raggiungibile in funivia e unisce escursionismo, meditazione
LANA - Monte San Vigilio, nella regione di Lana in Alto Adige, viene presentato come un luogo particolare, lontano dal turismo frenetico e caratterizzato da una dimensione sospesa tra natura e vibrazioni positive, capace di trasmettere energia autentica e benessere profondo. Situato sopra Lana, a pochi minuti da Merano, e raggiungibile con una suggestiva funivia in pochi minuti, non viene descritto soltanto come una meta escursionistica, ma come un luogo dell’anima, con un paesaggio in grado di rigenerare corpo e mente attraverso il contatto diretto con la montagna, il bosco e soprattutto con l’acqua, che qui diventa simbolo di purezza, salute e armonia. È indicato come una destinazione adatta a famiglie, escursionisti, amanti del wellness e viaggiatori alla ricerca di tranquillità, in un contesto in cui la montagna non è soltanto sport o avventura, ma anche ascolto, equilibrio e benessere interiore.
La totale assenza di traffico automobilistico rende Monte San Vigilio un paradiso naturale dove il tempo sembra rallentare e ogni sentiero conduce a una scoperta fatta di panorami e antiche energie. Fin dal primo arrivo in quota, secondo la descrizione diffusa dalla Regione Lana, si percepisce una sensazione particolare: l’aria fresca e resinosa dei larici, il silenzio interrotto soltanto dal vento e dal suono dell’acqua, i prati aperti che si alternano ai boschi silenziosi e a luoghi ricchi di storia, insieme alla vista che si apre sulle montagne circostanti, creano un’atmosfera definita quasi spirituale.
In questa cornice si trova anche l’antica chiesetta, che da secoli rappresenta un punto di raccoglimento e contemplazione. Il luogo viene descritto come semplice e autentico, capace di trasmettere una forte energia e, per la sua posizione, di apparire come un collegamento tra terra e cielo, tra materiale e spirituale.
Da qui si sviluppa il “Sentiero della Fede” del Monte San Vigilio, un itinerario che accompagna gli ospiti lungo tappe dedicate al legame profondo tra uomo, montagna e universo naturale, in un’esperienza che unisce escursionismo e meditazione. Il percorso è facile e circolare, con punto di partenza segnalato da diverse indicazioni presso il Ristorante Sessellift. Si sviluppa per quasi 5 chilometri e comprende 6 stazioni, che invitano gli escursionisti a soffermarsi per osservare il paesaggio e riflettere su temi indicati con precisione: Apertura, Libertà, Decisione, Vita, Confini, Sicurezza. Ogni sosta è caratterizzata da un’installazione, da un simbolo e da una frase, pensati come spunti per meditare sui valori della vita.
Proprio presso la stazione “Apertura” del Sentiero della Fede si trova uno dei punti più suggestivi dell’intera area, la nuova piattaforma panoramica, che consente di comprendere visivamente la storia geologica delle Alpi. In questo punto il panorama mette infatti in evidenza le due grandi placche tettoniche verso le quali si orienta lo sguardo. Le due placche sono rappresentate simbolicamente attraverso materiali differenti: il granito in acciaio inox richiama la placca eurasiatica a nord, mentre il porfido in acciaio Corten rappresenta la placca adriatica a sud. Lungo il loro confine, la cosiddetta Linea Periadriatica, nel corso di milioni di anni si sono verificati enormi movimenti della crosta terrestre che hanno contribuito alla nascita e alla formazione delle Alpi.
A rendere ancora più coinvolgente l’esperienza del visitatore c’è anche il nuovo indicatore panoramico, completato nell’autunno del 2025. Le cime visibili vengono identificate attraverso segnalatori che riportano il nome e l’altitudine delle montagne e orientano lo sguardo verso le rispettive vette. Tra le montagne citate spiccano l’Ifinger, l’Hirzer, il Sassolungo e il Corno Bianco, che si stagliano all’orizzonte creando uno scenario spettacolare in ogni stagione dell’anno.
Uno degli elementi più preziosi di Monte San Vigilio è l’acqua, definita il celebre “oro blu” dell’Alto Adige, la stessa che si trova nelle bottiglie dell’Acqua Minerale Meranese. Le sorgenti sgorgano proprio sul Monte San Vigilio e l’acqua filtra lentamente attraverso rocce di granito e gneiss lungo un lunghissimo percorso sotterraneo, elemento che ne garantisce la straordinaria purezza. Fin dagli anni Sessanta quest’acqua viene imbottigliata ed è apprezzata per le sue proprietà benefiche: è povera di minerali, leggermente radioattiva, ricca di silicio e caratterizzata da una composizione particolarmente delicata e digeribile. Contiene inoltre fluoro e tracce di litio, iodio e altri elementi naturali che contribuiscono al suo valore terapeutico.
L’acqua di Monte San Vigilio viene utilizzata anche presso le Terme di Merano per bagni e inalazioni al radon, trattamenti conosciuti per i loro effetti benefici su ossa, articolazioni e circolazione.
Nel quadro più ampio della Regione Lana, il territorio comprende Lana insieme ai paesi limitrofi di Cermes, Pavicolo, Postal, Monte San Vigilio, Foiana e Gargazzone. Si tratta di una zona soleggiata dell’Alto Adige in cui la flora mediterranea si unisce e si confonde con quella alpina grazie al clima favorevole creato dalla barriera naturale del Gruppo di Tessa, che impedisce al gelo del nord di penetrare. Meli, ciliegi, orchidee e palme convivono così con castagni, larici e faggi, in armonia con la storia, la cultura ben radicata e le peculiarità dei centri abitati.
La Regione Lana presenta inoltre un’offerta che spazia dal relax nelle strutture ricettive al fascino della vita rurale sul maso di montagna, dalle sinestesie di sapori delle cucine gourmet alla cucina tradizionale dell’Alto Adige, spesso rivisitata in chiave moderna ma sempre con ingredienti locali freschi e genuini. Sul territorio è possibile cimentarsi in escursioni impegnative oppure passeggiare lungo percorsi in piano tra i meleti. A completare il quadro ci sono un programma di attività estive per bambini ricco e vario e numerosi eventi culturali, artistici, musicali e gastronomici, in un’area che comprende Lana, Cermes, Pavicolo, Postal, Monte San Vigilio, Foiana e Gargazzone.