Giacomo muore schiacciato da un tronco sotto gli occhi del figlio: chi era

Montebelluna, Giacomo Casagrande muore schiacciato dal tronco mentre taglia una pianta nel bosco.

17 febbraio 2026 09:26
Giacomo muore schiacciato da un tronco sotto gli occhi del figlio: chi era -
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MONTEBELLUNA (TV) – Dramma nel primo pomeriggio del 16 febbraio a Biadene, dove un uomo di 71 anni, Giacomo Casagrande, ha perso la vita in un tragico incidente avvenuto in un terreno boschivo sul retro di villa Pisani, lungo lo Stradone del Bosco, noto anche come “Brentellone”.

La dinamica dell’incidente

Il pensionato, che occasionalmente collaborava con la carrozzeria “Piave”, stava tagliando una pianta con la motosega all’interno della sua proprietà quando è scivolato da una scala.

Caduto nel canale Brentella, in secca, è stato travolto dal tronco che stava abbattendo e ne è rimasto schiacciato. La motosega gli è finita addosso ancora accesa.

Ad assistere alla scena il fratello e il figlio Marco.

Inutili i soccorsi

Sul posto sono intervenuti medico e infermieri del Suem 118 con ambulanza e automedica, ma le lesioni riportate si sono rivelate troppo gravi. Per l’uomo non c’è stato nulla da fare.

Per il recupero della salma, successivamente trasportata all’obitorio dell’ospedale San Valentino, sono intervenuti i vigili del fuoco e la protezione civile di Montebelluna. Presenti anche i militari dell’Arma dei Carabinieri della Compagnia di Montebelluna per gli accertamenti di rito.

La Procura di Treviso, non ravvisando presupposti per l’apertura di un’indagine, ha già firmato il nullaosta per le esequie.

Il ricordo dei familiari e di chi lo conosceva

«Dovevano pulire tutto, stavano finendo perché mercoledì chiudono – ha raccontato la cognata Donatella Ceccato –. Mio cognato era sulla scala, la pianta ha toccato la scala e lui ha perso l’equilibrio, ha sbattuto la testa e non si è più mosso. Era una persona buona che teneva alla sua famiglia».

Commosso anche il ricordo di Rino Mazzonetti, titolare della carrozzeria “Piave”: «Ha sempre lavorato con me, è andato in pensione con noi. Era una persona sana, forte, sicura. Non avrei mai pensato potesse succedere una cosa simile, sull’ultima pianta davanti a casa. Un gran bravo lavoratore».

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