Furto in casa, rubano una scatolina convinti di trovare peite: «dentro c’erano calcoli renali»

A Pordenone ladri rubano una scatolina credendo contenga pepite preziose: erano calcoli renali.

17 febbraio 2026 10:10
Furto in casa, rubano una scatolina convinti di trovare peite: «dentro c’erano calcoli renali» - Ansa
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PORDENONE – Un furto dai contorni insoliti quello avvenuto in città, dove alcuni malviventi hanno messo a soqquadro un appartamento per poi fuggire con una piccola scatola convinti di aver trovato oggetti preziosi. All’interno, però, non c’erano gioielli né oro, bensì calcoli renali recentemente analizzati.

L’episodio si è verificato nell’abitazione dell’ex vicedirettore del Messaggero Veneto, Giuseppe Ragogna, che ha sporto denuncia alle forze dell’ordine.

Appartamento setacciato in cerca di denaro

Secondo quanto ricostruito, i ladri sarebbero entrati dal terrazzino, passando poi al setaccio l’intera abitazione alla ricerca di contanti o oggetti di valore.

Non trovando nulla di particolarmente prezioso, si sarebbero impossessati di alcune monete e banconote straniere – dollari e sterline – per un valore complessivo di circa 150 euro.

L’equivoco della scatolina

Proprio l’assenza di beni di valore avrebbe indotto i malviventi a portare via una scatolina contenente due piccole “pepite”, probabilmente scambiate per pietre preziose.

In realtà, come spiegato dalla vittima, si trattava di calcoli renali che erano stati da poco sottoposti ad analisi. Un dettaglio che rende il colpo ancora più singolare e che testimonia come, nella fretta di arraffare qualcosa, i ladri possano essere tratti in inganno.

Indagini in corso

Il proprietario dell’abitazione ha denunciato l’accaduto e le forze dell’ordine stanno svolgendo gli accertamenti del caso per risalire ai responsabili.

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