In contromano con la bici elettrica sulla tangenziale: fermato e multato

Montecchio Maggiore, bici elettrica contromano sulla tangenziale e mezzo truccato a 64 km/h: multe salate.

12 giugno 2026 17:57
Notizia verificata · Fonte: comune.montecchio-maggiore.vi.it · Vedi fonti
In contromano con la bici elettrica sulla tangenziale: fermato e multato -
Condividi

MONTECCHIO MAGGIORE – In contromano sulla variante alla SR246, la tangenziale della Superstrada Pedemontana Veneta, in sella a una bici a pedalata assistita. È quanto accertato dalla Polizia locale dei Castelli, che ha fermato e sanzionato un cittadino del Burkina Faso dopo una manovra estremamente pericolosa lungo un’arteria non adatta alla circolazione di biciclette.

L’uomo aveva imboccato la variante dalla zona industriale di Montecchio Maggiore e stava procedendo verso l’uscita della SP Arzignanese, ma nel senso opposto rispetto a quello consentito. Una situazione che avrebbe potuto mettere seriamente a rischio la sua incolumità e quella degli altri utenti della strada.

In bici contromano sulla tangenziale

La presenza della bici elettrica sulla tangenziale ha richiesto l’intervento degli agenti, che hanno fermato il conducente e interrotto una condotta particolarmente rischiosa.

La circolazione in contromano su una strada ad alto scorrimento rappresenta infatti un pericolo immediato, soprattutto in presenza di auto, mezzi commerciali e veicoli che procedono a velocità sostenuta.

Per il conducente è scattata una sanzione da 327 euro per circolazione contromano.

Niente patente da sospendere: non l’aveva mai conseguita

La violazione contestata prevede anche la sospensione della patente e la decurtazione di 10 punti. Nel caso specifico, però, queste ulteriori conseguenze non sono state applicate perché l’uomo non aveva mai conseguito la patente di guida.

L’episodio conferma l’attenzione crescente delle forze dell’ordine verso l’uso scorretto dei mezzi elettrici leggeri, soprattutto quando vengono utilizzati su strade non consentite o con modalità tali da creare situazioni di rischio.

Il tema della sicurezza stradale resta centrale nel Nordest, come dimostrano anche i recenti interventi legati alla viabilità e agli incidenti su arterie molto trafficate, tra cui l’incidente in A4 tra mezzi pesanti e furgone a San Donà di Piave.

Bici elettrica trasformata in motociclo: raggiungeva i 64 km/h

Un secondo intervento ha riguardato un cittadino della Guinea, fermato in viale Trieste a bordo di un veicolo a pedalata assistita che, secondo gli accertamenti, aveva tutte le sembianze di un vero motociclo.

Le verifiche effettuate dalla Polizia locale in un centro revisioni hanno confermato i sospetti: il mezzo era in grado di accelerare senza l’ausilio della pedalata assistita e di raggiungere i 64 chilometri orari.

Un valore ben lontano dal limite previsto dal Codice della strada, che consente a questi mezzi una velocità di 6 chilometri orari quando procedono senza pedalata.

Sequestro e multa da circa 5.500 euro

Alla luce degli accertamenti, gli agenti hanno proceduto al sequestro del mezzo ai fini della confisca.

Il conducente, che ha dichiarato di aver acquistato il veicolo online, è stato sanzionato con una multa di circa 5.500 euro.

La cifra deriva dalle violazioni legate alla guida di un mezzo equiparabile a un ciclomotore senza i requisiti previsti, tra cui la mancanza di patente e l’assenza di immatricolazione.

Controlli intensificati su monopattini e biciclette elettriche

Negli ultimi mesi la Polizia locale dei Castelli ha intensificato i controlli nei confronti dei conducenti di monopattini e biciclette elettriche, con particolare attenzione ai comportamenti irregolari e ai mezzi modificati.

Dall’inizio dell’anno al 31 maggio sono state elevate 37 sanzioni a conducenti di monopattini, con un importo medio di circa 100 euro.

Le violazioni più frequenti riguardano la mancata presenza del casco, il trasporto di una seconda persona, la circolazione su strade non consentite e l’utilizzo dei marciapiedi.

Nello stesso periodo del 2025 le sanzioni erano state 24, poi salite a 66 alla fine dell’anno.

Strade vietate e comportamenti pericolosi

Tra le situazioni più contestate rientra la circolazione su strade extraurbane con limite superiore ai 50 chilometri orari, non consentita ai monopattini elettrici.

Altre irregolarità riguardano l’uso dei marciapiedi, il trasporto di passeggeri e una guida ritenuta troppo disinvolta rispetto alla pericolosità del mezzo.

I controlli puntano a prevenire incidenti e a garantire una convivenza più sicura tra pedoni, automobilisti, ciclisti e utilizzatori di mezzi elettrici leggeri.

La crescita della mobilità alternativa richiede infatti maggiore attenzione alle regole, come emerge anche dalle iniziative dedicate alla mobilità lenta e ai percorsi sicuri, tra cui la nuova pista ciclopedonale di Musile di Piave e la guida su dove andare in bicicletta in Veneto.

Il fenomeno delle bici elettriche truccate

Particolare attenzione viene riservata anche alle biciclette elettriche modificate, trasformate di fatto in mezzi molto più simili a ciclomotori.

Nel 2025 sono state elevate cinque sanzioni per e-bike alterate, ciascuna con un importo medio di circa 5.500 euro.

Dall’inizio del 2026 a oggi, il caso riscontrato in viale Trieste rappresenta il primo episodio di questo tipo accertato dalla Polizia locale dei Castelli.

Mobilità elettrica sì, ma nel rispetto delle regole

Le biciclette a pedalata assistita e i monopattini elettrici rappresentano strumenti utili per una mobilità più sostenibile, ma devono essere utilizzati nel rispetto delle norme.

Quando una bici elettrica può muoversi autonomamente ad alta velocità, senza pedalata, non può più essere considerata un normale mezzo a pedalata assistita. Allo stesso modo, l’uso di monopattini su strade vietate o marciapiedi può creare rischi concreti per chi guida e per gli altri.

Il caso di Montecchio Maggiore dimostra quanto sia necessario distinguere tra mobilità leggera regolare e mezzi alterati o usati in modo scorretto.

I controlli proseguiranno per contrastare comportamenti pericolosi, garantire maggiore sicurezza sulle strade e tutelare tutti gli utenti della viabilità urbana ed extraurbana.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 12 giugno 2026

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail