Giornate FAI di Primavera a Mossa, weekend tra tesori nascosti, arte sacra e aperture eccezionali

Mossa protagonista delle Giornate FAI di Primavera 2026 con villa storica, mostra su Tino Piazza e visite speciali.

16 marzo 2026 21:53
Giornate FAI di Primavera a Mossa, weekend tra tesori nascosti, arte sacra e aperture eccezionali -
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MOSSA torna al centro dell’attenzione culturale del territorio con la XXXIV edizione delle Giornate FAI di Primavera, in programma sabato 21 e domenica 22 marzo 2026, uno degli appuntamenti più attesi dell’anno per chi ama arte, storia, paesaggio e patrimonio locale. La cittadina, a pochi chilometri da Gorizia e adagiata ai piedi del Collio goriziano, sarà infatti il cuore delle iniziative organizzate dalla Delegazione FAI di Gorizia, che per l’occasione ha costruito un calendario ricco e articolato, capace di accompagnare il pubblico alla scoperta di luoghi normalmente non accessibili e di esperienze dal forte valore culturale.

L’iniziativa rientra nel grande evento nazionale promosso dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS, che dal 1975 porta avanti una costante azione di sensibilizzazione, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico italiano. Dal 1993, anno della prima edizione, fino al 2025, quasi 13 milioni e mezzo di visitatori hanno avuto l’occasione di conoscere oltre 17 mila luoghi speciali distribuiti in tutta Italia, spesso chiusi o poco noti, ma fondamentali per comprendere l’identità dei territori.

Per l’edizione 2026, la Delegazione goriziana ha scelto Mossa come scenario di una proposta che intreccia memoria storica, espressione artistica e valorizzazione del paesaggio. Il programma prevede l’apertura di due luoghi normalmente chiusi, una conferenza inaugurale nella serata di venerdì 20 marzo e tre iniziative speciali pensate per coinvolgere pubblici diversi, dai cultori dell’arte fino alle famiglie con bambini.

Si tratta di una due giorni che punta a restituire visibilità a un patrimonio prezioso e spesso poco frequentato, nello stesso spirito che anima molte iniziative di valorizzazione del territorio raccontate anche da Nordest24, come accade per progetti culturali e luoghi identitari del Friuli Venezia Giulia, da Villa Manin e i nuovi progetti delle arti performative fino a eventi dedicati alla scena culturale regionale come il Pordenone Docs Fest 2026.

Partecipare alle Giornate FAI di Primavera significa anche contribuire concretamente alla missione della Fondazione, attraverso una donazione volontaria, sostenendo così il lavoro di tutela e promozione del patrimonio italiano.

Il programma prenderà il via ufficialmente venerdì 20 marzo alle 18.30 con la conferenza inaugurale dal titolo “L’arte sacra a Mossa”, ospitata nella Sala del Centro Civico di Mossa, in via XXIV Maggio 57. A intervenire sarà lo storico Giulio Tavian, studioso autore di numerose monografie, saggi e articoli dedicati in particolare all’arte sacra del territorio regionale.

L’appuntamento offrirà al pubblico l’occasione di approfondire il patrimonio artistico religioso del Comune di Mossa attraverso un racconto supportato anche da immagini inedite. L’intervento ricostruirà la presenza, l’evoluzione e il valore delle opere d’arte conservate oggi e in passato nelle chiese locali, offrendo una lettura approfondita del contesto storico e culturale del paese.

La partecipazione alla conferenza sarà libera fino a esaurimento posti. È comunque consigliata la prenotazione, scrivendo all’indirizzo [email protected].

Tra i momenti più attesi dell’intera manifestazione spicca l’apertura di Villa Codelli, in via Codelli 15 a Mossa, visitabile sabato 21 marzo dalle 15 alle 17.30 e domenica 22 marzo dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17.30.

La villa sorge sul colle della Vallisella, all’interno di un vasto parco terrazzato, in una posizione di particolare fascino, vicino ai resti dell’antico castello medievale. Il complesso venne edificato verso la fine del Cinquecento dal feudatario di Mossa, il carinziano Giovanni Cobenzl, e comprende non solo la villa padronale, ma anche una cappella e un folatoio.

Nel secolo successivo la proprietà fu acquistata e ampliata dal barone Agostino Codelli del Fahnenfeld, figura di primo piano nelle vicende che portarono alla nascita della prima Diocesi di Gorizia. Durante le Giornate FAI di Primavera i visitatori avranno la possibilità di entrare nelle stanze del pianterreno, abitualmente non aperte al pubblico, e di visitare anche la chiesa, anch’essa solitamente chiusa.

L’esperienza sarà arricchita dalla possibilità di passeggiare nel parco circostante, ascoltando il racconto della storia antica di Mossa, delle trasformazioni del complesso e delle vicende delle famiglie Cobenzl e Codelli, profondamente intrecciate con la storia locale. Nel Folador saranno inoltre visitabili le mostre allestite per l’occasione.

Il secondo grande polo dell’iniziativa sarà dedicato all’artista Tino Piazza, con un’apertura straordinaria nei locali della Scuola dell’Infanzia “Collodi”, in via XXIV Maggio 53 a Mossa. La mostra sarà visitabile sabato 21 marzo dalle 14 alle 17 e domenica 22 marzo dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17.

L’esposizione, intitolata “Tino Piazza una vita tra immagini e opere”, accompagnerà il pubblico in un percorso costruito tra fotografie, documenti, oggetti e testimonianze, offrendo uno sguardo ravvicinato sull’esperienza umana e creativa di un autore che ha attraversato con originalità diverse tecniche e molteplici linguaggi espressivi.

La sua produzione artistica, frutto di una ricerca costante, viene affiancata in questo progetto al suo impegno nell’insegnamento, ambito in cui Tino Piazza ha lasciato un segno profondo grazie a una competenza raffinata, aperta e fortemente comunicativa. A raccontarne la figura saranno alcuni relatori d’eccezione di Gradisc’Arte, persone che lo hanno conosciuto direttamente oppure che ne sono state allieve e allievi.

All’interno della scuola si potrà inoltre ammirare il grande graffito realizzato dall’artista, un’opera di notevoli dimensioni, 300 per 550 centimetri, caratterizzata da uno sfondo blu cobalto e da una composizione fatta di tasselli cromatici che danno vita a un paesaggio narrativo ricco di suggestioni. Nell’opera compaiono personaggi amatissimi dell’immaginario fiabesco come Pinocchio, Il Gatto con gli Stivali, Hansel e Gretel e La Bella Addormentata.

Tra le iniziative speciali in programma ci saranno anche due laboratori artistici per bambini dai 5 agli 11 anni, previsti sia sabato 21 sia domenica 22 marzo a partire dalle 15.30, sempre nei locali della Scuola dell’Infanzia di Mossa.

Le attività saranno ispirate proprio alle opere di Tino Piazza e saranno guidate da maestre volontarie della Delegazione FAI. I materiali verranno forniti direttamente dagli organizzatori, mentre i bambini dovranno essere accompagnati da un adulto di riferimento.

Per partecipare è richiesta la prenotazione anticipata, inviando una mail all’indirizzo [email protected]. L’iniziativa rappresenta uno degli aspetti più significativi della manifestazione, perché unisce la scoperta dell’arte a un’esperienza educativa concreta, coinvolgendo i più piccoli in modo diretto e partecipato.

Il Folador di Villa Codelli ospiterà un ulteriore percorso di visita, pensato per valorizzare la produzione di due realtà di grande rilievo nel panorama regionale. I visitatori potranno infatti conoscere da vicino il lavoro della Scuola Merletti di Gorizia dell’ERPAC, custode di una tradizione artigianale che affonda le sue radici nel XVII secolo, e quello della Fondazione Bambini e Autismo di Pordenone.

Attraverso la sua Officina dell’Arte, la fondazione realizza opere musive che rappresentano un esempio concreto di inclusione, oltre che una testimonianza del percorso creativo portato avanti con persone con disturbi dello Spettro Autistico. Si tratta di un’espressione artistica che unisce manualità, partecipazione e valore sociale.

A completare il percorso sarà presente anche una mostra di costumi d’epoca provenienti da una collezione privata. L’ingresso a questa sezione sarà libero e senza prenotazione per tutta la durata delle due giornate.

Grazie alla collaborazione della Parrocchia di Mossa, il programma offrirà anche l’occasione di visitare il Santuario della Madonna del Preval, luogo di grande fascino immerso nella Piana del Preval.

La chiesa, abitualmente chiusa, si trova a poca distanza da Villa Codelli e potrà essere raggiunta a piedi, in bicicletta lungo la pista ciclabile oppure in automobile tramite la strada carrozzabile. Le visite saranno possibili sabato dalle 15.30 alle 17 e domenica dalle 15.30 alle 17, con ingresso libero e senza prenotazione.

Questa apertura aggiunge un ulteriore tassello al racconto del patrimonio di Mossa, mettendo in evidenza un luogo che unisce spiritualità, paesaggio e memoria del territorio. Un’attenzione verso luoghi meno frequentati che richiama anche altre iniziative legate alla riscoperta dell’identità locale e del patrimonio diffuso, come quelle raccontate nel percorso sul terremoto del Friuli e gli eventi di Gemona oppure nelle valorizzazioni dedicate ai riconoscimenti territoriali come le sagre di qualità premiate in Friuli.

Salvo diversa indicazione, le visite previste nel corso delle due giornate non richiedono prenotazione. Gli iscritti FAI potranno beneficiare della precedenza di accesso rispetto ai non iscritti, e sarà possibile effettuare direttamente sul posto sia il rinnovo sia la nuova iscrizione alla Fondazione.

Prendere parte alle Giornate FAI di Primavera significa anche sostenere le attività dell’ente con un contributo minimo a partire da 3 euro. Una donazione che va a supportare il lavoro quotidiano del FAI nella cura, tutela e promozione del patrimonio culturale italiano.

Inoltre, fino al 29 marzo 2026, sarà possibile sostenere la missione del FAI anche attraverso una donazione solidale con SMS o chiamata da rete fissa al numero 45584. Il valore sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari abilitati e di 5 o 10 euro per le chiamate da rete fissa, secondo gli operatori aderenti.

L’appuntamento di Mossa non rappresenta soltanto una serie di visite, ma un vero progetto di partecipazione culturale diffusa, reso possibile grazie alla collaborazione di enti, istituzioni e realtà associative del territorio. Tra i ringraziamenti figurano il Comune di Mossa per il patrocinio e il supporto organizzativo, la sindaca Emanuela Russian, l’assessore a cultura, turismo e innovazione digitale Michel Mucci, l’associazione Gradisc’Arte di Gradisca d’Isonzo, la Scuola Merletti di Gorizia – ERPAC, la Fondazione Bambini e Autismo di Pordenone, la signora Anna Zorzenon, la direttrice di servizio ERPAC Raffaella Sgubin, Martino Piazza, lo storico Giulio Tavian, il fotografo Enrico Marega, l’ISIS Brignoli-Einaudi-Marconi di Gradisca d’Isonzo – sezione Brignoli, la Parrocchia di Mossa e la famiglia Turco Codelli.

Questo intreccio di collaborazioni restituisce il senso più profondo delle Giornate FAI di Primavera: fare in modo che il patrimonio culturale sia davvero conosciuto, condiviso e vissuto da una comunità ampia. Un principio che si ritrova in molte iniziative culturali regionali, dagli incontri con protagonisti del pensiero e dello spettacolo come il Foyer d’Autore al Giovanni da Udine fino a progetti che mettono al centro accessibilità e innovazione come il Lumen Lab inaugurato a Trieste.

Per informazioni è possibile contattare Lucia Pahor, Capo Delegazione, al numero +39 340 1139676 oppure scrivere all’indirizzo [email protected].

L’elenco completo dei luoghi aperti e le modalità di partecipazione sono consultabili online attraverso il link dedicato alle aperture delle Giornate FAI di Primavera 2026 in Friuli Venezia Giulia. Aggiornamenti e contenuti collegati all’iniziativa sono disponibili anche sui canali social ufficiali del FAI FVG.

Per Mossa sarà un fine settimana dal forte valore simbolico e culturale, un’occasione per entrare in contatto con ville storiche, arte sacra, percorsi espositivi e luoghi normalmente invisibili, restituendo attenzione e centralità a un patrimonio che continua a raccontare l’anima più autentica del territorio.

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