Al Ca’ Foncello la mostra degli studenti del Canova sulla donazione
Il progetto di AIDO Treviso e ULSS 2 porta in ospedale una trentina di tavole dedicate alla donazione di organi, tessuti e cellule.
TREVISO – È stata inaugurata all’ospedale Ca’ Foncello la mostra collettiva realizzata dagli studenti del liceo classico Canova nell’ambito del progetto “Insieme per la vita”, promosso da AIDO Provinciale Treviso insieme all’ULSS 2 Marca Trevigiana, attraverso il Coordinamento ospedaliero trapianti.
L’esposizione raccoglie i lavori delle classi IIIB e IIIC, coinvolte nello scorso anno scolastico in un percorso dedicato alla donazione di organi, tessuti e cellule. Le opere sono state sistemate al primo piano dell’ospedale, nel corridoio che collega il Pronto soccorso al reparto di Pneumologia, e resteranno visibili fino a giugno.
I lavori degli studenti
In mostra ci sono circa trenta tavole, tra grafiche, disegni e testi, accompagnate da note informative di AIDO e del Centro regionale trapianti. Gli elaborati sono nati dopo gli incontri formativi con i monitori AIDO, testimoni trapiantati e professionisti sanitari dell’ULSS 2 che partecipano alle attività nelle scuole.
L’obiettivo del progetto è parlare ai più giovani di un tema complesso e spesso poco affrontato, usando linguaggi vicini alla loro sensibilità. Il percorso artistico è stato pensato anche come occasione aperta alla cittadinanza, per portare in un luogo di cura riflessioni e messaggi sulla responsabilità della scelta del dono.
Il messaggio della donazione
L’iniziativa si inserisce nel più ampio lavoro regionale di promozione della donazione di organi e tessuti, rilanciato anche in occasione del D-Day veneto. AIDO e ULSS 2 puntano in particolare sul coinvolgimento degli studenti, chiamati non solo ad ascoltare testimonianze e informazioni, ma anche a trasformarle in contenuti visivi e scritti capaci di raggiungere i coetanei.
Per Angelino Tronchin, presidente di AIDO Provinciale Treviso, l’esposizione rappresenta “uno spazio in cui la voce dei ragazzi diventa patrimonio collettivo” e contribuisce a diffondere una scelta consapevole. Tronchin ha sottolineato il valore della creatività degli studenti nel rendere il messaggio del dono più diretto e vicino alla comunità.
Anche il direttore generale dell’ULSS 2, Giancarlo Bizzarri, ha richiamato il significato umano della donazione, definendola un gesto di responsabilità verso gli altri. Iniziative di questo tipo, ha evidenziato, aiutano soprattutto i più giovani a comprendere la rete di altruismo, consapevolezza e generosità che sta dietro ogni trapianto.