Esce in moto da cross e non rientra: trovato morto nelle campagne friulane
Motociclista trovato morto a San Vito di Fagagna dopo il mancato rientro: ricerche con vigili del fuoco ed elicotteri.
SAN VITO DI FAGAGNA – Si sono concluse nel modo più drammatico le ricerche di un uomo che non aveva fatto rientro a casa dopo essere uscito con la sua moto da cross. Il corpo è stato ritrovato senza vita nelle campagne di San Vito di Fagagna, in provincia di Udine, dopo una lunga mobilitazione scattata nella tarda serata di venerdì 8 maggio.
La vittima è Bruno Zucchiatti, 62 anni, residente in paese.
L’ipotesi al momento più accreditata è quella di una caduta accidentale durante l’uscita in moto. Sul caso sono in corso gli accertamenti dei Carabinieri, che non avrebbero rilevato elementi tali da far pensare al coinvolgimento di altre persone.
La preoccupazione è nata quando Bruno Zucchiatti non è rientrato a casa all’orario previsto. Da quel momento è scattato l’allarme e sono state avviate le ricerche nelle aree in cui il motociclista avrebbe potuto dirigersi.
Le verifiche si sono concentrate soprattutto nelle zone periferiche, nei tratti di campagna e nei percorsi compatibili con un’uscita in moto da cross. Il territorio, caratterizzato da spazi aperti e aree meno frequentate, ha reso necessario un intervento ampio e coordinato.
Fin dalle prime ore, le squadre impegnate nelle operazioni hanno battuto le possibili direttrici percorse dall’uomo, cercando tracce utili per ricostruire il suo tragitto e individuare il punto in cui potesse essersi verificato l’incidente.
Nella tarda serata sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno dislocato diversi mezzi sul territorio per coprire più aree contemporaneamente. Alle attività di ricerca ha preso parte anche il velivolo notturno del 118, dotato di termocamera, strumento utilizzato per individuare presenze e fonti di calore anche in condizioni di scarsa visibilità.
L’impiego dei mezzi aerei ha consentito di estendere il raggio delle verifiche, mentre le squadre a terra continuavano a controllare strade secondarie, sentieri e zone isolate.
Le operazioni sono proseguite fino a quando le condizioni lo hanno consentito, senza però arrivare subito al ritrovamento dell’uomo.
Le ricerche sono ripartite nella mattinata di sabato 9 maggio, con un nuovo dispositivo operativo. A supporto delle squadre è stato impiegato anche l’elicottero dei vigili del fuoco, già in volo per le ricerche della famiglia scomparsa a Tarcento.
L’attività è stata quindi intensificata nelle aree di campagna attorno a San Vito di Fagagna, fino alla tragica scoperta. L’uomo è stato individuato ormai privo di vita, verosimilmente dopo una caduta dalla moto.
Per lui non c’era più nulla da fare. Il ritrovamento ha chiuso ore di apprensione e ha confermato il timore più grave emerso dopo il mancato rientro.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, incaricati di ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Gli accertamenti puntano a chiarire il percorso seguito dall’uomo, il punto della caduta e le circostanze che hanno portato al decesso.
Dalle prime verifiche non sarebbero emersi segnali di responsabilità esterne. Gli investigatori, allo stato attuale, escludono il coinvolgimento di terzi e lavorano sull’ipotesi dell’incidente autonomo.
La salma è stata recuperata al termine degli accertamenti nell’area del ritrovamento.