MUTAT di San Vito avrà 3 nuove sculture tattili: inaugurazione a febbraio 2027

Coinvolti gli artisti Giovanni Pinosio, Matilde Bellusci e Riccardo Barichella, ora al lavoro per la collezione permanente.

15 giugno 2026 17:26
MUTAT di San Vito avrà 3 nuove sculture tattili: inaugurazione a febbraio 2027 -
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SAN VITO AL TAGLIAMENTO - Il MUTAT, Museo Tattile di San Vito al Tagliamento, si prepara ad accogliere tre nuove sculture pensate per essere esplorate anche attraverso il tatto. Si è chiusa infatti la fase formativa di “Sculture da toccare”, progetto promosso dall’Associazione culturale Polaris – Amici del Libro Parlato ODV e sostenuto da PromoTurismoFVG nel programma “Friuli Venezia Giulia una regione per tutti”. Il percorso porterà ora alla progettazione e alla realizzazione delle opere originali, che saranno inaugurate nella seconda metà di febbraio 2027 ed entreranno nella collezione permanente del museo.

I tre artisti selezionati sono Giovanni Pinosio, Matilde Bellusci e Riccardo Barichella. Per due giornate hanno lavorato al MUTAT su scultura tattile, accessibilità e Universal Design, affrontando una progettazione che mette al centro la variabilità umana, i sensi e l’esperienza diretta dell’opera.

MUTAT di San Vito avrà 3 nuove sculture tattili: inaugurazione a febbraio 2027
MUTAT di San Vito avrà 3 nuove sculture tattili: inaugurazione a febbraio 2027

La formazione tra visita bendata e laboratorio pratico

La residenza si è aperta con una visita guidata al museo condotta dai volontari del MUTAT. Gli artisti, bendati, hanno esplorato le opere della collezione solo con le mani, sperimentando un rapporto diverso con forma, spazio e materia. L’obiettivo era comprendere come un’opera possa essere pensata per essere fruita da tutti, indipendentemente dalle capacità visive, e come il tatto non sia soltanto uno strumento compensativo ma una vera modalità di conoscenza.

Nel percorso è intervenuta anche la curatrice Barbara Codogno, che ha approfondito le ricerche dei tre partecipanti e le possibili evoluzioni dei loro linguaggi in relazione all’accessibilità.

MUTAT di San Vito avrà 3 nuove sculture tattili: inaugurazione a febbraio 2027
MUTAT di San Vito avrà 3 nuove sculture tattili: inaugurazione a febbraio 2027

Giovanni Pinosio lavora da anni sul disegno tridimensionale attraverso il filo di ferro, trasformando la linea in struttura spaziale essenziale. Riccardo Barichella concentra invece la sua ricerca sul rapporto tra materia e natura, con colate di cemento che custodiscono impronte di conchiglie, felci, sassi ed elementi organici inseriti in volumi geometrici. Matilde Bellusci indaga il corpo umano e mette in discussione i modelli estetici dominanti attraverso figure volutamente imperfette, in cui costole, vertebre e anatomie esasperate diventano strumento di riflessione critica.

Il lavoro con Felice Tagliaferri e Luigi Turati

Uno dei momenti centrali della residenza è stato il laboratorio con Felice Tagliaferri, scultore non vedente già presente al museo con il “Cristo Rivelato”, opera in marmo di Carrara pensata per l’esplorazione tattile. Tagliaferri ha guidato un’attività pratica di modellazione in argilla chiedendo agli artisti di sospendere la vista e affidarsi esclusivamente alle mani.

Dopo avere esplorato a occhi chiusi una parte del proprio corpo, ciascuno ha tradotto quella percezione in forma plastica. Pinosio ha lavorato sulla mano, mentre Barichella e Bellusci si sono concentrati sul torso, nelle sue declinazioni maschili e femminili. Durante il laboratorio, Tagliaferri ha riconosciuto con il solo tatto criticità e potenzialità dei lavori in corso, orientando gli artisti nella costruzione delle opere.

MUTAT di San Vito avrà 3 nuove sculture tattili: inaugurazione a febbraio 2027
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La seconda giornata è stata dedicata all’incontro con Luigi Turati, anche lui scultore non vedente, che da decenni porta avanti una ricerca sul rapporto tra forma, materia e percezione tattile. Attraverso l’esplorazione tattile di tre opere realizzate dagli artisti, la presentazione dei propri lavori e il confronto diretto con i partecipanti, Turati ha proposto una concezione della scultura in cui la mano non è soltanto strumento esecutivo ma strumento di conoscenza della forma.

Cosa succede ora al museo tattile di San Vito

Conclusa la fase di formazione, il progetto entra adesso nella parte operativa: i tre artisti realizzeranno le opere che saranno poi acquisite dal MUTAT. Per il museo di via Antonio Altan questo significa ampliare ulteriormente una raccolta dedicata all’arte accessibile e tattile, un percorso che nel Nordest trova esperienze affini anche in spazi come il foyer del Teatro OPSA, dove l’arte è entrata stabilmente nei luoghi della vita pubblica.

MUTAT di San Vito avrà 3 nuove sculture tattili: inaugurazione a febbraio 2027
MUTAT di San Vito avrà 3 nuove sculture tattili: inaugurazione a febbraio 2027

L’inaugurazione delle nuove sculture è prevista nella seconda metà di febbraio 2027. Le opere entreranno a far parte della collezione permanente del MUTAT, in via Antonio Altan 83/3 a San Vito al Tagliamento.

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