Muzzana del Turgnano, inaugurato il corridoio ecologico tra due boschi planiziali
L’intervento unisce un bosco comunale e uno privato, favorisce biodiversità e anticipa il nuovo Piano di governo del territorio.
MUZZANA DEL TURGNANO - Nei boschi di Muzzana del Turgnano è stato inaugurato oggi, 2 settembre 2026, il nuovo corridoio ecologico che collega due boschi planiziali finora separati da canali, strade e superfici coltivate. L’opera, finanziata dalla Regione Friuli Venezia Giulia con 250mila euro, punta a facilitare lo spostamento di vegetazione e fauna tra un’area comunale e una privata, con effetti attesi su biodiversità e adattamento ai cambiamenti climatici.
All’inaugurazione ha partecipato l’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante, che ha portato anche il saluto del presidente della Regione Massimiliano Fedriga. Presenti inoltre il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin e la sindaca Genziana Buffon.
Che cosa cambia nell’area dei boschi
L’intervento rientra nel progetto “Lavori di miglioramento paesaggistico ed ecologico della zona dei boschi e degli usi civici di Muzzana” ed è nato nell’ambito degli strumenti attuativi della parte strategica del Piano paesaggistico regionale.
Nel dettaglio, il corridoio mette in connessione due aree naturali che, pur vicine, erano interrotte da elementi che ostacolavano la continuità ecologica. L’obiettivo è consentire agli animali e alla vegetazione di muoversi tra i due boschi, favorendo gli scambi ecologici e rafforzando la biodiversità locale.
L’area dei boschi di Muzzana è già al centro di interventi ambientali nel territorio friulano, come il corridoio ecologico tra Coda Manin e Baredi, altro tassello della rete verde in fase di sviluppo nella zona.
Il legame con il nuovo Piano regionale
Secondo Amirante, il progetto inaugurato a Muzzana anticipa l’impostazione del nuovo Piano di governo del territorio, nel quale i corridoi ecologici dovranno diventare vere e proprie infrastrutture verdi e blu di area vasta.
L’idea, spiegata dall’assessore, è passare da singole aree naturali scollegate a una rete organizzata e pianificata, capace di creare continuità tra gli spazi verdi già esistenti. In questi anni, ha osservato la Regione, sono nate diverse “isole verdi”; collegarle tra loro potrebbe aumentarne gli effetti, con benefici anche sull’abbattimento delle polveri sottili, sulla riduzione delle emissioni climalteranti e sull’adattamento climatico.
Il collegamento con la ciclovia TriLiVe
Accanto alla funzione ambientale, la Regione ha richiamato anche il tema della fruizione del territorio. Amirante ha definito il sistema dei boschi di Muzzana uno dei luoghi più significativi del Friuli Venezia Giulia e ha ricordato che il nuovo corridoio si interseca con la ciclovia TriLiVe, la cui inaugurazione è annunciata a breve.
Il tracciato, nelle intenzioni illustrate durante la cerimonia, permetterà anche alle persone di attraversare e conoscere più da vicino questo patrimonio ambientale, unendo tutela ecologica e mobilità lenta.
In chiusura, l’assessore ha indicato l’intervento di Muzzana come una sperimentazione da cui partire per costruire una rete territoriale più estesa di infrastrutture verdi e blu, basata su una pianificazione di area vasta.