Tragico incidente sulla Pontebbana: chi era il 31enne morto a Nervesa
Identificata la vittima dell’incidente di Nervesa: morto Pietro Nocera, grave il conducente ricoverato a Treviso.
NERVESA DELLA BATTAGLIA – Ha ora un nome la vittima del tragico incidente avvenuto nella tarda serata di domenica lungo la Pontebbana, a Nervesa della Battaglia. A perdere la vita è stato Pietro Nocera, 31 anni, originario di Modena, rimasto intrappolato nell’auto che, dopo l’uscita di strada, è stata avvolta dalle fiamme.
Il dramma si è consumato in via della Vittoria, attorno alle 23.30. La vettura su cui viaggiavano i due giovani, una Toyota Auris ibrida, è finita fuori controllo, terminando la propria corsa in un fossato dopo un impatto violentissimo contro un manufatto in cemento.
La vittima è Pietro Nocera
La persona deceduta nell’incidente è stata identificata in Pietro Nocera, 31enne modenese. Il giovane si trovava sul lato passeggero dell’auto al momento dello schianto.
Per lui non c’è stato nulla da fare. Dopo l’impatto, il veicolo ha preso fuoco in pochi istanti e le fiamme hanno completamente interessato l’abitacolo. La violenza del rogo ha reso particolarmente complesso anche il lavoro di identificazione nelle prime ore successive alla tragedia.
Soltanto gli accertamenti svolti dopo l’incidente hanno permesso di ricostruire l’identità della vittima e di collegare il corpo al 31enne originario di Modena.
Lo schianto in via della Vittoria
Secondo una prima ricostruzione, l’auto avrebbe perso aderenza al termine di una manovra di sorpasso. La Toyota Auris avrebbe quindi sbandato, uscendo dalla carreggiata e finendo nel fossato a lato della strada.
La corsa si è conclusa contro un ponticello in cemento. L’urto è stato estremamente violento e, subito dopo, si è sviluppato un incendio che ha rapidamente avvolto il mezzo.
La dinamica resta al centro degli accertamenti, con l’obiettivo di chiarire con precisione cosa abbia provocato la perdita di controllo della vettura.
Il conducente ricoverato in gravi condizioni
Alla guida dell’auto si trovava un uomo residente a Tavagnacco, in provincia di Udine. Il conducente è stato estratto vivo dalle lamiere dai soccorritori, ma le sue condizioni sono apparse fin da subito molto serie.
Dopo le prime cure, è stato trasportato all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, dove si trova ricoverato in terapia intensiva. È intubato e in stato di coma farmacologico.
Il quadro clinico resta grave e viene seguito costantemente dal personale sanitario.
L’incendio dopo l’impatto
Uno degli aspetti più drammatici dell’incidente riguarda il rogo sviluppatosi subito dopo lo schianto.
Le fiamme hanno interessato rapidamente l’abitacolo, rendendo impossibile salvare il passeggero rimasto bloccato all’interno. La scena si è presentata estremamente complessa anche per i soccorritori, chiamati a intervenire in condizioni difficili.
Il fuoco ha distrutto gran parte del veicolo e anche alcuni elementi utili all’identificazione immediata della vittima.
Gli accertamenti sulla dinamica
Le verifiche proseguono per definire ogni passaggio della tragedia. Gli investigatori stanno ricostruendo la sequenza dell’incidente, dalla manovra precedente alla sbandata fino all’impatto contro il ponticello.
Al centro degli accertamenti ci sono la velocità, le condizioni della strada, la traiettoria dell’auto e ogni elemento utile a stabilire come il mezzo sia finito fuori carreggiata.
La ricostruzione definitiva servirà anche a chiarire le responsabilità e le circostanze esatte dell’accaduto.
Una tragedia che ha scosso la comunità
La morte di Pietro Nocera ha trasformato un incidente stradale in una tragedia personale e familiare. Il 31enne, originario di Modena, da tempo aveva costruito parte della propria vita nel Trevigiano, dove si era trasferito per motivi di lavoro.
La serata si è conclusa nel modo più drammatico lungo una delle arterie più trafficate della zona. Un impatto improvviso, poi le fiamme, e una corsa che non ha lasciato scampo al passeggero.
Restano il dolore per una giovane vita spezzata e l’attesa per le condizioni del conducente, ancora ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Treviso.