Continua a spacciare anche ai domiciliari: 35enne finisce in carcere

Nogara: 35enne ai domiciliari per droga trovato di nuovo con hashish. I carabinieri eseguono l’ordinanza di custodia in carcere.

09 febbraio 2026 14:50
Continua a spacciare anche ai domiciliari: 35enne finisce in carcere -
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NOGARA (VR) – I Carabinieri della Stazione di Nogara hanno arrestato e tradotto in carcere un 35enne di nazionalità marocchina, già noto alle forze dell’ordine, dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Verona. L’uomo si trovava agli arresti domiciliari per reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti.

L’intervento originario e il sequestro della droga

L’attività investigativa trae origine da un controllo effettuato lo scorso 31 ottobre in località Piani. Durante un servizio perlustrativo, i militari avevano notato il soggetto che, alla vista della pattuglia, aveva tentato la fuga. Al termine di un inseguimento a piedi, l’uomo era stato bloccato e trovato in possesso di 53 grammi di hashish, 20 grammi di cocaina e 340 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio.

La perquisizione domiciliare

La successiva perquisizione domiciliare aveva consentito di rinvenire ulteriori sostanze, tra cui Gold Wax, un estratto di cannabis ad alta concentrazione, oltre alla strumentazione per il confezionamento delle dosi. Alla luce dei fatti, il 35enne era stato inizialmente sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.

Le violazioni e il nuovo possesso di stupefacente

Nel periodo successivo, tuttavia, l’uomo avrebbe reiteratamente violato le prescrizioni imposte dall’Autorità giudiziaria. In particolare, lo scorso 18 gennaio, durante i controlli di routine finalizzati a verificare la presenza del detenuto in casa, i carabinieri di Nogara lo hanno sorpreso nuovamente in possesso di hashish.

La segnalazione immediata alla Procura della Repubblica di Verona ha consentito di documentare l’inidoneità della misura meno afflittiva.

L’aggravamento della misura e il carcere

Valutata la gravità dei fatti e il concreto pericolo di reiterazione del reato, il Gip ha disposto l’aggravamento della misura cautelare. Nel pomeriggio del 26 gennaio, i carabinieri della Stazione di Nogara hanno quindi accompagnato l’uomo presso il carcere di Verona Montorio.

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