Notte Europea della Ricerca a Verona: orari, programma e guida gratuita per venerdì 25 settembre

Dai laboratori per bambini ai talk su salute, economia e sostenibilità, fino alla serata con Massimo Polidoro: sedi, fasce orarie e indicazioni pratiche nel centro storico.

23 settembre 2026 19:09
Notte Europea della Ricerca a Verona: orari, programma e guida gratuita per venerdì 25 settembre -
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VERONA — Venerdì 25 settembre la ricerca esce dai dipartimenti e si distribuisce nel centro storico di Verona. La Notte Europea della Ricerca 2026 dell’Università di Verona non è un convegno da seguire in una sola sala: dalle 14 fino a dopo mezzanotte mette insieme talk, stand, esperimenti, laboratori per bambini, visite e un palco serale in piazza dei Signori. L’accesso agli appuntamenti annunciati è libero e gratuito; il punto utile, però, è scegliere in anticipo una fascia oraria e un’area, perché le proposte sono contemporanee e si svolgono tra piazza dei Signori, Cortile Mercato Vecchio, Loggiato di Fra Giocondo e Cortile del Tribunale.

Per chi arriva dal resto del Veneto, la giornata può diventare una gita concreta e non una semplice passeggiata in centro: si può partire dai laboratori del pomeriggio, dedicare un’ora agli stand dei dipartimenti e restare per la serata con l’Orchestra dell’Università, il divulgatore Massimo Polidoro, la cantautrice Giulia Mei e il dj set conclusivo. Per famiglie, studenti e adulti interessati a temi quotidiani — salute, intelligenza artificiale, ambiente, risparmio, cultura — la scelta più efficace è puntare sul blocco più vicino ai propri interessi, senza tentare di seguire tutto.

Quando si svolge e dove: le sedi da tenere a mente

La giornata aperta alla città è venerdì 25 settembre. Il programma parte alle 14 al Loggiato di Fra Giocondo, in piazza dei Signori, e prosegue fino alle 00.30 circa con l’evento serale nella stessa piazza. I laboratori e le visite per le scuole si tengono invece nelle mattine del 23, 24 e 25 settembre: sono un segmento specifico del progetto, non il programma libero del venerdì pomeriggio.

Le aree principali sono ravvicinate, ma non coincidono. Il Loggiato di Fra Giocondo ospita i talk; il Cortile Mercato Vecchio accoglie stand, esperimenti e laboratori dei dipartimenti; il Cortile del Tribunale è l’area dedicata a bambine, bambini e famiglie; piazza dei Signori è il fulcro della cerimonia delle nuove dottoresse e dei nuovi dottori di ricerca e, la sera, del palco principale. L’Università segnala inoltre iniziative diffuse in luoghi culturali come Biblioteca Frinzi, Biblioteca Capitolare, Chiesa di San Zeno e Museo di Storia Naturale.

Il centro storico si visita bene a piedi, ma l’ordine degli appuntamenti conta. Chi vuole vedere le dimostrazioni pratiche non dovrebbe arrivare soltanto in serata: gli stand dei dipartimenti chiudono alle 19.30. Chi punta al dibattito o alla musica, invece, può organizzarsi per piazza dei Signori dopo cena. È una distinzione semplice che evita di confondere un evento diffuso con un unico festival serale.

Il programma del pomeriggio: talk, esperimenti e lauree di dottorato

Dalle 14 al Loggiato di Fra Giocondo ricercatrici e ricercatori presentano i progetti europei e il loro impatto nella vita quotidiana. Dalle 14 alle 16 sono previsti i talk sulla ricerca Univr; dalle 18.30 alle 20.30 lo stesso spazio ospita gli incontri sui progetti finanziati dall’Unione europea. È la sezione più adatta a chi vuole ascoltare e fare domande, con temi che vanno dalla salute all’ambiente, dall’innovazione sociale alla trasformazione digitale.

Il blocco più immediato per chi passa in centro è però quello del Cortile Mercato Vecchio: dalle 14.30 alle 19.30 i dipartimenti dell’Ateneo propongono stand, attività interattive, esperimenti e laboratori. I 13 dipartimenti presenti consentono di avvicinarsi alla ricerca senza una preparazione specialistica. Il materiale ufficiale cita, tra gli altri, intelligenza artificiale applicata alla salute, nuove terapie contro la depressione, contrasto alla resistenza agli antibiotici, recupero degli scarti agro-industriali, tutela del patrimonio culturale ed educazione finanziaria.

Alle 16, tra piazza dei Signori e la scalinata del Cortile Mercato Vecchio, si apre la celebrazione delle nuove dottoresse e dei nuovi dottori di ricerca dell’Università di Verona. La consegna dei diplomi dura fino alle 18.30 e si chiude con il tradizionale lancio del tocco. È un momento pubblico, non una parentesi riservata agli universitari: chi è già nel centro può assistere, tenendo conto che l’area sarà più frequentata proprio nella fascia centrale del pomeriggio.

Per chi cerca contenuti legati a scelte concrete, il Dipartimento di Scienze economiche annuncia attività su rischio e rendimento, interessi, diversificazione e pianificazione finanziaria, oltre a un focus sui rifiuti come risorse. Nella stessa area trovano spazio anche un laboratorio per bambini sul cooperare con il futuro e interventi su digitalizzazione, disuguaglianze e sostenibilità. Sono temi che collegano l’evento a problemi reali di famiglie e imprese del territorio: il dialogo fra università e tessuto produttivo è, per esempio, al centro anche del nostro approfondimento su SMACT e i servizi di innovazione alle PMI del Nordest.

Area Kids: la scelta più semplice per famiglie

Dalle 16 alle 18.30 il Cortile del Tribunale diventa Area Kids, con giochi, laboratori e attività pensati per far sperimentare la scienza ai più piccoli. Il programma non indica fasce d’età rigide né prenotazioni obbligatorie per l’area generale: è quindi più corretto considerarla una proposta aperta alle famiglie, verificando sul posto l’idoneità della singola attività per età e capienza.

Per genitori e accompagnatori la soluzione più pratica è arrivare verso le 16, dedicare del tempo all’Area Kids e poi decidere se spostarsi agli stand del Cortile Mercato Vecchio prima delle 19.30 oppure fermarsi in piazza per l’avvio della serata. Non conviene promettere ai bambini tutte le esperienze nello stesso pomeriggio: gli spazi sono vicini, ma esperimenti, laboratori e talk hanno tempi diversi. Scegliere una o due attività e lasciare margine per una pausa è più realistico di un percorso a tappe serrate.

La presenza dei laboratori si inserisce in una tradizione cittadina che negli ultimi anni ha moltiplicato le proposte culturali fuori dalle sedi espositive classiche. In questi giorni, per esempio, chi programma un secondo passaggio in centro può affiancare l’evento alle installazioni urbane raccontate nella nostra guida a Marmomac and The City, visitabili fino all’11 ottobre. Sono iniziative diverse e non vanno confuse: la Notte della Ricerca è concentrata il 25 settembre e ruota attorno alle attività dell’Ateneo.

Dalle 20.30 in piazza dei Signori: divulgazione e musica

La parte serale prende il via alle 20.30 in piazza dei Signori. Apre l’Orchestra dell’Università di Verona; alle 21 è prevista l’apertura dell’evento, condotto dal giornalista Luca Barbieri. Alle 21.05 Massimo Polidoro interviene con “Comunicare la scienza. Una sfida creativa”. Dopo il suo intervento sono annunciati contributi di docenti dell’Ateneo, fra cui Paolo Pellegrini e Ilaria Decimo.

Il palco non sostituisce i laboratori del pomeriggio: ne è il completamento più popolare. Chi è interessato agli stand, alla dimostrazione diretta e alle attività per bambini dovrebbe arrivare prima; chi preferisce una serata all’aperto può scegliere la piazza dalle 20.30. Il programma ufficiale indica poi il concerto di Giulia Mei e il dj set di Greta Tedeschi, con chiusura prevista alle 00.30.

Non è richiesto un biglietto per l’evento in piazza. L’indicazione di accesso libero e gratuito è riportata anche dalla pagina eventi del Comune di Verona. Non risultano, nei materiali consultati, posti assegnati: chi desidera assistere dall’inizio ai talk serali o seguire il concerto con maggiore comodità farà bene ad arrivare con un po’ di anticipo, soprattutto se si muove in gruppo.

Come scegliere il percorso giusto

Un itinerario essenziale per adulti curiosi può cominciare al Loggiato di Fra Giocondo alle 14 con i talk, proseguire nel Cortile Mercato Vecchio per gli stand e chiudersi in piazza dei Signori dopo le 20.30. Per famiglie, invece, la fascia più sensata è dalle 16 alle 18.30 tra Area Kids e Cortile Mercato Vecchio, senza l’obbligo di restare fino a notte. Per studenti delle superiori e universitari, la cerimonia di dottorato e i progetti europei possono essere un’occasione per vedere in modo concreto cosa fanno dipartimenti e percorsi di ricerca, oltre la lezione in aula.

Chi si interessa di economia domestica o scelte finanziarie può cercare le attività del Dipartimento di Scienze economiche; chi preferisce salute e ambiente troverà negli stand e nei talk temi come antibiotico-resistenza, innovazione sanitaria, sostenibilità alimentare e riuso. La pagina dell’Università contiene il programma completo con sedi e aggiornamenti: è il riferimento da ricontrollare prima di partire, soprattutto per le attività diffuse e per eventuali variazioni organizzative.

Arrivare e muoversi: qualche attenzione pratica

Le sedi principali sono tutte nel cuore pedonale di Verona. Per questo, una volta arrivati in città, non è utile spostare l’auto tra una tappa e l’altra: piazza dei Signori, Cortile Mercato Vecchio e Cortile del Tribunale sono raggiungibili in pochi minuti a piedi. Chi arriva in treno può considerare il tragitto dalla stazione di Porta Nuova verso il centro con il trasporto urbano o a piedi; chi arriva in auto deve invece ragionare sui parcheggi e sulle normali limitazioni di accesso al centro, evitando di cercare un posto davanti alle piazze dell’evento.

La serata coincide con giorni già animati in città per Marmomac e per il suo itinerario urbano. Questo non significa che la Notte della Ricerca richieda un pass fieristico — non è così — ma suggerisce di prevedere tempi più larghi per gli spostamenti e di scegliere scarpe comode. In caso di pioggia o di aggiornamenti dell’ultimo minuto, è prudente non basarsi su locandine o post datati: il sito dell’Università e i canali del Comune restano le fonti da verificare nella giornata dell’evento.

Perché vale la pena andarci

La Notte Europea della Ricerca è utile quando permette di trasformare una domanda generica — che cosa fa davvero l’università? — in un incontro diretto con chi lavora su problemi misurabili. A Verona il programma prova a farlo senza separare la ricerca dalla vita quotidiana: un esperimento può parlare di ambiente, un talk di salute, un laboratorio di comportamento economico, una visita di patrimonio culturale. Non serve avere competenze scientifiche preventive, né scegliere un solo filone.

La regola migliore è arrivare con una domanda concreta e usare il programma per trovare la risposta: come funziona un progetto europeo, quali ricerche riguardano la salute, che cosa si può imparare sulla finanza personale, come si racconta la scienza ai bambini. Venerdì 25 settembre il centro di Verona offrirà proprio questo: non una lezione frontale, ma molte occasioni gratuite e ravvicinate per osservare, chiedere e capire.

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