Nova Gorica, il 4 giugno il penultimo live di Musiche di Sconfine al municipio
Dalle 20 nell’atrio del municipio di Nova Gorica il primo dei due appuntamenti in Slovenia della XVII edizione del festival
Nova Gorica - Il festival LIVE! Musiche di Sconfine arriva oltreconfine per il penultimo appuntamento della sua diciassettesima edizione. La serata è in programma giovedì 4 giugno dalle 20 nell’atrio del municipio di Nova Gorica, in Trg Edvarda Kardelja 1, primo dei due eventi conclusivi ospitati in Slovenia.
La rassegna musicale transfrontaliera, nata per mettere in dialogo artisti e pubblici tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia, propone per questa tappa tre momenti diversi, tra jazz sperimentale, improvvisazione, elettronica e folk d’avanguardia. Il festival è organizzato dall’Associazione culturale Gruppo Area di Ricerca DobiaLab di Staranzano e in questa occasione lavora in collaborazione con l’associazione culturale e artistica slovena KUD Morgan di Nova Gorica, all’interno delle iniziative Ubrale Note e Jazz@Trija.
Il programma della serata
Ad aprire il concerto sarà Requiem for Democracy, quartetto costruito attorno a tromba, clarinetto e corno, affiancati dall’elettronica del sintetizzatore modulare. La formazione classica di Miljan Minic e Andrea Liani si intreccia con l’improvvisazione e l’elettronica di Zanuttini, in una trama sonora che sarà accompagnata anche dagli interventi dell’antropologa Giustina Selvelli, chiamata a guidare il pubblico in una lettura critica e interpretativa dell’esecuzione.
Il secondo set sarà affidato ai CIČIĆI, ensemble di fiati e ottoni pensato come piattaforma aperta, capace di allargarsi di volta in volta con nuovi musicisti in base ai contesti. Per l’appuntamento di Nova Gorica al gruppo si uniranno Mirko Cisilino ed Enej Gala. Il progetto parte dall’idea del suono come evento vivo, influenzato dallo spazio e dal corpo, e sviluppa un dialogo che si riconfigura ogni volta in base al luogo, all’occasione, alla formazione e al pubblico.
A chiudere sarà il Kristijan Krajnčan Quartet. Krajnčan, autore di tutti i brani dell’album “Med se iskrí v temí” (“Miele oscilla nel buio”), ha spiegato di essersi ispirato a due immagini precise: “il gusto insolitamente stimolante del miele e lo sguardo di un senzatetto con gli occhi che brillano”. Dopo il disco “Zabučale gore”, con arrangiamenti di canzoni popolari slovene pubblicato come DrummingCellist, il musicista prosegue anche in quartetto il suo lavoro di fusione tra jazz e tradizione popolare.
Una rassegna tra Gorizia, provincia e Slovenia
Quello del 4 giugno è il penultimo passaggio di un cartellone composto da sette appuntamenti tra aprile e giugno, distribuiti in provincia di Gorizia, nel capoluogo isontino e oltre il confine. Il progetto, dedicato in particolare alla valorizzazione di giovani artisti del Friuli Venezia Giulia e della Slovenia, guarda soprattutto al pubblico tra i 14 e i 35 anni, mantenendo una linea orientata alla sperimentazione musicale e all’arte multimediale. Il percorso del festival si inserisce nella scia di Live Musiche di Sconfine Gorizia Sagrado, che nelle settimane scorse ha toccato altri luoghi del territorio isontino.
Secondo il direttivo di DobiaLab, l’obiettivo della manifestazione è promuovere la cooperazione transfrontaliera tra realtà attive sia nelle politiche giovanili sia nell’ambito artistico e culturale dell’area della valle dell’Isonzo e dei territori vicini. La scelta della XVII edizione è ricaduta su giovani musicisti e artisti impegnati nella sperimentazione della musica contemporanea e dell’arte multimediale in Italia e all’estero. L’intento dichiarato è intercettare i gusti musicali delle fasce più giovani senza rinunciare a una proposta di rinnovamento culturale, favorendo integrazione, amicizia tra Paesi e collaborazione artistica e organizzativa tra giovani di nazioni diverse.
Le collaborazioni e la storia del progetto
LIVE! Musiche di Sconfine è nato nel 2009 da un’idea del Gruppo Area di Ricerca DobiaLab insieme all’allora Provincia di Gorizia, attraverso l’assessorato alla cultura e alle politiche giovanili, e al Forum giovani della Provincia di Gorizia. Nel tempo, il coordinamento tra associazioni e istituzioni è rimasto uno degli elementi centrali della manifestazione, che quest’anno è sostenuta da Giovani FVG, Regione Friuli Venezia Giulia, Fondazione Carigo e Comune di Staranzano.
Alla costruzione del programma della XVII edizione hanno contribuito anche KUD Morgan di Nova Gorica – Pretočnice e Hybrida di Tarcento - Free music impulse, realtà attive nell’area transfrontaliera e accomunate a DobiaLab dalla stessa impostazione progettuale. Alcuni appuntamenti sono stati inoltre organizzati in collaborazione con la cooperativa sociale Thiel, il Circolo Arci Gong, Radio Onde Friulane e il circolo itinerante Bar Sport. Tra le iniziative culturali che in questo periodo coinvolgono l’area di confine rientra anche Luoghi Memorie Comunità, dedicata al dialogo tra territori e identità.
Per questa penultima tappa, il festival approda dunque nell’atrio del municipio di Trg Edvarda Kardelja 1, a Nova Gorica, con tre proposte consecutive firmate Requiem for Democracy, CIČIĆI con Mirko Cisilino ed Enej Gala e Kristijan Krajnčan Quartet.