Nuovi laboratori modulari al NOI Techpark per la ricerca agroforestale di unibz
La struttura di Niederstätter nell’edificio B5 ospita uffici, area meccatronica e stoccaggio per i test agricoli.
BOLZANO - Al NOI Techpark entra in funzione una nuova infrastruttura modulare destinata al Laboratorio di Innovazioni Agroforestali della Libera Università di Bolzano. La struttura, realizzata da Niederstätter all’interno dell’edificio B5, servirà a sostenere le attività di ricerca e trasferimento tecnologico nel settore agrario e forestale, con un’attenzione specifica ai contesti montani alpini.
Il nuovo spazio è pensato per supportare ricercatori e ricercatrici di unibz in diversi filoni di lavoro: dalla sperimentazione sull’elettrificazione delle macchine agricole alla smart agriculture, fino allo studio di sistemi energetici più efficienti e sostenibili applicati all’agricoltura.
A cosa servirà la nuova struttura
L’infrastruttura doveva rispondere a esigenze operative diverse: ospitare un ufficio, uno spazio di lavoro per la meccatronica e un’area di stoccaggio. Per questo il progetto è stato sviluppato come un sistema flessibile, basato su moduli container.
La struttura è composta da due nuclei, ciascuno formato da due container, collegati da un modulo centrale che funge da corridoio. A completare l’intervento c’è una terrazza che si sviluppa su tutta la copertura dei moduli, raggiungibile attraverso una scala esterna. Tra gli elementi realizzati appositamente per il progetto ci sono anche i cancelli di accesso.
Le finiture in colorazione antracite e le ampie superfici vetrate sono state scelte per inserirsi nel linguaggio architettonico contemporaneo del NOI Techpark e nel contesto del suo edificio simbolo, il Black Monolith.
Il legame con i progetti di ricerca
La nuova dotazione si inserisce in un’area già attrezzata per la sperimentazione scientifica. Nello stesso edificio B5 è infatti installata anche la galleria del vento, un impianto che permette di ricreare ambienti confinati e di valutare prestazioni e sostenibilità di macchine agricole e forestali in condizioni aerodinamiche controllate.
Per il laboratorio universitario, quindi, i nuovi moduli non rappresentano solo un ampliamento degli spazi, ma un supporto diretto alle attività tecniche e sperimentali già presenti nel polo tecnologico bolzanino.
La prima fornitura per uso scientifico
Per Niederstätter si tratta della prima fornitura di container destinata a funzionalità scientifiche. L’azienda opera da oltre vent’anni nella vendita e nel noleggio di strutture e spazi modulari e, nel tempo, queste soluzioni hanno trovato applicazione in ambiti molto diversi grazie alla rapidità di installazione, alla possibilità di riconfigurazione e a un uso efficiente delle risorse.
Daniela Niederstätter, membro del consiglio di amministrazione, sottolinea che il progetto assume un valore particolare perché nasce in un contesto dedicato alla ricerca, con cui l’azienda condivide l’attenzione per innovazione e sostenibilità. Manuel Niederstätter, anche lui nel consiglio di amministrazione, evidenzia invece come il caso del NOI Techpark mostri le potenzialità dell’edilizia modulare in un settore specialistico come quello della ricerca scientifica, dove risultano centrali consulenza personalizzata e pianificazione condivisa.
Nel materiale diffuso dall’azienda viene ricordato anche il lavoro portato avanti sul fronte culturale e artistico, in particolare con il progetto artcontainer, avviato nei primi anni Duemila per trasformare strutture modulari industriali in installazioni e spazi mobili attraverso la collaborazione con artiste e artisti visivi.
La nuova infrastruttura al NOI Techpark di Bolzano è stata completata e messa a disposizione del Laboratorio di Innovazioni Agroforestali di unibz con l’obiettivo di ospitare attività su meccatronica, sperimentazione agricola, stoccaggio e sviluppo di tecnologie per l’agricoltura in montagna.