Segue in continuazione l’ex, poi la scoperta: un localizzatore nascosto sotto il cofano dell’auto

Carbonera, 55enne arrestato dopo il ritrovamento di un localizzatore nascosto nell’auto dell’ex convivente. Era già stato denunciato.

24 agosto 2026 09:52
Segue in continuazione l’ex, poi la scoperta: un localizzatore nascosto sotto il cofano dell’auto -
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CARBONERAUn dispositivo di localizzazione nascosto sotto il cofano dell’auto dell’ex convivente per monitorarne gli spostamenti. È quanto sarebbe emerso dai primi accertamenti dei Carabinieri dopo l’intervento avvenuto nella serata di domenica 23 agosto in via Roma a Carbonera, nel Trevigiano.

I Carabinieri della Stazione di Silea hanno arrestato un 55enne residente a Villorba, con precedenti di polizia, con l’accusa di interferenze illecite nella vita privata.

Sorpreso vicino all’auto dell’ex

L’uomo è stato individuato nei pressi dell’automobile dell’ex convivente, una 40enne residente a Treviso, che in quel momento si trovava all’interno di un locale della zona.

I militari hanno quindi avviato gli accertamenti sulla vettura.

Secondo quanto ricostruito, il 55enne avrebbe utilizzato un dispositivo di localizzazione per controllare gli spostamenti della donna, nascondendolo sotto il cofano dell’auto.

Il dispositivo è stato trovato e sequestrato dai Carabinieri.

Era già stato denunciato a giugno

Dagli accertamenti è inoltre emerso che l’uomo era già stato denunciato nel mese di giugno per atti persecutori nei confronti della stessa donna.

I due avevano avuto in passato una relazione sentimentale.

L’episodio si inserisce in un contesto nel quale resta alta l’attenzione sulla prevenzione della violenza e delle condotte persecutorie: Nordest24 aveva recentemente raccontato anche il dibattito sulla necessità di rafforzare centri antiviolenza e consultori.

Arrestato e posto ai domiciliari

Al termine delle formalità, il 55enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

Nella mattinata di oggi, lunedì 24 agosto, è prevista la comparizione davanti al Giudice del Tribunale di Treviso per l’udienza di convalida dell’arresto.

Nel Trevigiano, nei giorni scorsi, le forze dell’ordine erano state impegnate anche dopo quattro furti avvenuti in abitazioni durante un blackout.

Come previsto dalla legge, la responsabilità dell’indagato potrà essere accertata definitivamente soltanto con un’eventuale sentenza irrevocabile di condanna.

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