Olimpia Aveta alla Biennale del Chaco: Udine porta il vetro artistico in Argentina
Ha rappresentato il Friuli Venezia Giulia dal 18 al 26 luglio a Resistencia, davanti a una Biennale da 95mila visitatori al giorno.
UDINE - C’è anche una firma udinese tra i protagonisti della Biennale internazionale di sculture del Chaco, in Argentina: Olimpia Aveta ha rappresentato il Friuli Venezia Giulia dal 18 al 26 luglio 2026 a Resistencia, città di 300mila abitanti fondata nel 1878 da emigranti friulani. Per l’artigiana e designer è stata l’unica presenza del comparto artigiano regionale all’interno di uno degli appuntamenti culturali più noti dell’America Latina.
Aveta ha esposto nel padiglione dedicato ai “Maestri Artigiani”, portando il proprio lavoro legato al vetro artistico e una ricerca che unisce tecnica, estetica e identità territoriale. La partecipazione ha dato visibilità anche all’artigianato artistico di Confartigianato Udine in un contesto internazionale.
A colpire, oltre all’interesse per le opere, è stato soprattutto il rapporto con la comunità locale. Resistencia conserva infatti un legame ancora molto forte con il Friuli, e proprio questo aspetto ha segnato la presenza dell’artista udinese alla manifestazione.
Il legame con Resistencia e i discendenti friulani
Secondo quanto raccontato da Aveta al rientro, la Biennale richiama un pubblico molto ampio, con punte di 95mila ingressi al giorno. In questo contesto, molti visitatori si sono avvicinati per raccontare la propria storia familiare di discendenti di emigranti friulani, mostrando un interesse diretto non solo per le opere esposte ma anche per il territorio rappresentato.
L’artigiana ha riferito di aver riscontrato una forte curiosità sia verso la proposta artistica presentata in Biennale sia verso le tecniche di lavorazione del vetro di Murano, elemento centrale del suo percorso creativo.
Invito internazionale e incontri istituzionali
La presenza di Aveta alla Biennale è arrivata su invito della Fondazione Chaco Cultural e della Fondazione Urunday, guidata dal presidente Gonzalo Suárez López. Durante i giorni della manifestazione ha avuto modo di confrontarsi con creativi e artigiani provenienti da diversi Paesi e di incontrare anche il viceconsole italiano per il Chaco, Aldo Rubio Cracogna.
La partecipazione ha assunto così anche un valore simbolico, rafforzando il filo tra il Friuli Venezia Giulia e il Gran Chaco argentino attraverso il lavoro artigiano.
Il profilo dell’artista udinese
Quella in Argentina si inserisce in un percorso internazionale già avviato, dopo una recente presenza a New York. Aveta ha iniziato la propria formazione alla fine degli anni Ottanta con il corso quadriennale di design del gioiello all’Istituto Europeo di Design di Milano, conseguendo poi il titolo di gemmologa all’Istituto Gemmologico Italiano, con specializzazione nelle pietre di colore e nelle perle.
Dopo una lunga esperienza nella gioielleria di lusso e industriale, nel 2018 ha fondato il brand Olimpia Aveta Design. La scelta di lavorare sul vetro di Murano nasce dalla volontà di riportare il gesto artigiano al centro del processo creativo, unendo progettazione e manualità. Oggi vive e lavora a Udine.
Proprio questa combinazione tra design contemporaneo e lavorazione artigianale è stata al centro della sua partecipazione a Resistencia, dove ha portato una proposta riconoscibile del made in Friuli davanti a un pubblico internazionale.