Giovane trovato morto nei campi con una ferita di arma da fuoco alla tempia: chi era la vittima

Trovato morto a Malcontenta di Mira un 25enne moldavo con una ferita alla tempia: indagini in corso, attesa l’autopsia.

02 gennaio 2026 10:13
Giovane trovato morto nei campi con una ferita di arma da fuoco alla tempia: chi era la vittima -
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MIRA – È stato identificato il giovane trovato senza vita in un terreno agricolo di Malcontenta di Mira, nel Veneziano. Si tratta di Tarna Sergiu, cittadino moldavo di 25 anni, residente in provincia di Venezia. Il corpo presentava una ferita alla tempia sinistra, un elemento che rafforza l’ipotesi di un omicidio, molto probabilmente commesso con un’arma da fuoco.

Il ritrovamento in un’area agricola isolata

Il cadavere è stato scoperto da una persona che si trovava nella zona per scattare fotografie naturalistiche. Il giovane giaceva a terra, riverso sul fianco destro, a breve distanza da un fossato, in una vasta area agricola incolta e lontana da abitazioni. La zona si trova a pochi chilometri dall’area industriale di Porto Marghera e dal terminal di Fusina, ma è caratterizzata da scarsa presenza di edifici e di passaggio.

Identificazione e primi riscontri investigativi

L’identità della vittima è stata confermata dai Carabinieri di Venezia, che hanno recuperato documenti e oggetti personali rinvenuti addosso al giovane. I familiari sono stati rintracciati e informati nelle ore successive al ritrovamento. Sul corpo, secondo quanto emerso dai primi accertamenti, non sarebbero state riscontrate altre ferite evidenti oltre a quella alla tempia.

Ipotesi omicidio e attesa per l’autopsia

Gli investigatori ritengono quasi certo che la morte sia stata causata da un colpo d’arma da fuoco, anche se sarà l’autopsia a fornire certezze definitive. Il conferimento dell’incarico al medico legale è previsto per il 2 gennaio. Sul posto non sono state trovate armi, un elemento che apre a diversi scenari investigativi.

Nessuna traccia di trasporto del corpo

I Carabinieri di Venezia e Mestre, coordinati dal comandante del reparto operativo Giuseppe Battaglia, non avrebbero individuato tracce evidenti di pneumatici o segni compatibili con il trasporto del corpo. Resta quindi da chiarire se il giovane sia stato ucciso proprio nel luogo del ritrovamento o se sia stato abbandonato lì successivamente.

Telecamere e testimonianze al vaglio

Nel frattempo proseguono le attività investigative: gli inquirenti stanno analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nelle aree limitrofe e ascoltando i pochi residenti della zona, nella speranza di raccogliere elementi utili per ricostruire le ultime ore di vita del 25enne e individuare eventuali responsabili. L’indagine è ancora in una fase iniziale, ma il quadro che emerge lascia pochi dubbi sulla natura violenta della morte.

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