Omicidio di Mira, arrestato il presunto killer di Sergiu Tarna: è un agente della Polizia Locale
Omicidio di Mira, arrestato un agente della Polizia locale di Venezia: avrebbe ucciso il 25enne Sergiu Tarna con l’arma d’ordinanza.
MIRA (VE) – Svolta decisiva nel giallo dell’omicidio di Sergiu Tarna, il cameriere 25enne di origini moldave trovato senza vita nelle campagne attorno a Malcontenta il 31 dicembre scorso. Nelle scorse ore è stato arrestato uno dei presunti killer: si tratterebbe di un agente della Polizia locale in servizio presso il Comune di Venezia.
L’arresto dopo giorni di ricerche
Il fermato è un uomo di 35 anni, veneziano, vigile urbano da diversi anni. Le indagini, condotte senza sosta, avevano portato a un’intensa attività di ricerca sul territorio, con l’impiego anche di droni. L’uomo avrebbe tentato la fuga all’estero, in direzione Spagna, ma il suo piano si sarebbe interrotto a causa di un guasto all’auto durante il viaggio.
Un dettaglio si è rivelato decisivo: la telefonata fatta al padre per chiedere del denaro necessario alla riparazione del veicolo. Quel contatto ha consentito ai Carabinieri, che erano già sulle sue tracce, di localizzarlo e stringere il cerchio.
Trovato in un casolare vicino a casa
Il presunto assassino è stato rintracciato in un casolare in rovina, a poca distanza dalla sua abitazione. Qui è scattato l’arresto. Secondo le prime ricostruzioni investigative, l’uomo potrebbe aver utilizzato l’arma di ordinanza per esplodere un colpo alla tempia della vittima.
Prima dell’incarico a Venezia, il vigile aveva prestato servizio anche per il Comune di Padova, elemento ora al vaglio degli inquirenti per ricostruire il suo percorso professionale e personale.
Le indagini sul movente
Resta ora da chiarire il movente del delitto, uno degli aspetti più delicati dell’inchiesta. Gli investigatori stanno approfondendo il rapporto tra i due uomini: non si esclude che tra il 35enne e Tarna vi fossero vecchie ruggini o contrasti irrisolti.
Emergono inoltre elementi inquietanti sul profilo psicologico dell’arrestato, che in passato avrebbe manifestato tendenze suicide. Gli inquirenti stanno valutando anche la pista della droga e l’ipotesi che i due si fossero incontrati per un chiarimento, degenerato poi in tragedia.