Omitech di Padova sviluppa BOCIA, il cobot vocale che riduce setup e incidenti nelle PMI
La soluzione è stata sviluppata con Fondazione Bruno Kessler nel bando IRISS gestito da SMACT. Debutto sul mercato previsto entro 18 mesi.
PADOVA - Un assistente robotico che risponde ai comandi vocali degli operatori e prende in carico le attività più ripetitive in fabbrica: è questo il risultato del progetto BOCIA, sviluppato da Omitech, azienda tecnologica con sedi a Padova e Roma, per le PMI manifatturiere del Nordest. Secondo le stime diffuse dall’azienda, il sistema può portare a una riduzione dei tempi di setup dell’isola robotica tra il 40 e il 60%, a un aumento della produttività dal 20 al 35% e a un calo degli incidenti nell’area cobot fino al 70%.
BOCIA, acronimo di Base Operativa per il Controllo Intelligente degli Automi, è stato realizzato nell’ambito del bando IRISS, finanziato dall’Unione Europea attraverso Next Generation EU e gestito da SMACT Competence Center, in collaborazione con la Fondazione Bruno Kessler di Trento.
Cosa fa il sistema e perché interessa alle PMI
L’obiettivo del progetto è liberare tempo di lavoro qualificato all’interno delle piccole e medie imprese, affidando a un assistente robotico operazioni semplici come lo spostamento di semilavorati o il passaggio di utensili. Il nodo da superare, per Omitech, era quello dei cobot tradizionali, che richiedono una programmazione continua per ogni movimento e risultano quindi poco adatti alla flessibilità richiesta dalle produzioni di piccola e media scala.
Il nome BOCIA richiama il termine dialettale veneto usato per indicare il giovane apprendista incaricato delle mansioni più semplici. In questo caso, però, il “bocia” è un sistema di supervisione intelligente in grado di coordinare robot collaborativi nelle isole di lavoro tipiche delle PMI manifatturiere.
Un elemento presentato come strategico è l’architettura vendor-agnostic: il software è stato progettato per integrarsi con robot e macchinari di marche diverse, senza vincoli legati a un singolo produttore.
Come funziona il cobot comandato con la voce
L’interazione parte da un comando naturale dell’operatore, per esempio la richiesta vocale di un utensile. Il comando viene elaborato da un Large Language Model integrato con Vivaldi, la piattaforma proprietaria di Omitech. A quel punto entra in funzione un’intelligenza artificiale comportamentale basata su Behavior Tree che, attraverso telecamere 3D stereoscopiche e sensori ambientali, costruisce in tempo reale un gemello digitale dell’ambiente operativo.
Il sistema deve infatti lavorare in contesti reali dove gli oggetti non si trovano sempre nella stessa posizione. Per questo BOCIA utilizza modelli di computer vision per individuare gli utensili nello spazio, riconoscerli e separarli dallo sfondo, così da localizzarli correttamente e permettere al robot collaborativo di intervenire.
La soluzione nasce in un contesto di trasformazione digitale che nel Nordest coinvolge sempre più automazione e intelligenza artificiale, come dimostra anche il recente bando per intelligenza artificiale alle micro e piccole imprese.
Tempi di rientro e obiettivi industriali
Per le imprese che adotteranno la piattaforma, Omitech stima un payback compreso tra 18 e 30 mesi. Sul piano industriale, l’azienda punta a portare il prodotto sul mercato entro 18 mesi, con un fatturato aggiuntivo atteso tra 2 e 4 milioni di euro entro il terzo anno e un portafoglio previsto tra 30 e 80 PMI clienti.
Secondo Andrea Molon, CTO di Omitech, il sostegno del bando IRISS e il coordinamento di progetto hanno permesso di passare da una fase di proof of concept a un contesto più vicino all’industrializzazione. La base sviluppata, ha spiegato, è agnostica rispetto ai brand hardware e dovrebbe consentire nei prossimi mesi l’avvio di sperimentazioni direttamente nelle imprese del territorio.
Chi sono Omitech, FBK e SMACT
Fondata nel 1997 a Padova, Omitech opera a livello nazionale con tre divisioni: MSP per soluzioni IT gestite, cloud e cybersecurity; Crea per la presenza online e il web marketing delle PMI; e Robot, attiva dal 2017 nello sviluppo di robotica collaborativa e sociale tramite la piattaforma AI cloud Vivaldi. L’azienda conta 35 dipendenti e un fatturato di 2,6 milioni di euro.
La collaborazione tecnica è stata sviluppata con la Fondazione Bruno Kessler di Trento, mentre il progetto rientra nelle attività di SMACT, il competence center nazionale per la digitalizzazione delle imprese nato nel Nordest dall’alleanza tra università del Triveneto, enti di ricerca, soggetti pubblici e oltre 80 aziende tecnologiche ed early adopter.