Ottomania si chiude al Pollini con Beethoven su due pianoforti e otto mani

Sabato 24 ottobre alle 18 a Padova l’ultimo concerto della rassegna con le Sinfonie n. 3 e 4.

A cura di Web Team Web Team
20 ottobre 2026 11:49
Ottomania si chiude al Pollini con Beethoven su due pianoforti e otto mani -
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CONCERTO FINALE PER OTTOMANIA: I CAPOLAVORI SINFONICI DI BEETHOVEN SU DUE PIANOFORTI Sabato 24 ottobre studenti e maestri del Dipartimento interpreteranno a otto mani le Sinfonie nn. 3 e 4 Destinazione finale dell’inedito viaggio di ascolto delle sinfonie di Ludwig van Beethoven nelle trascrizioni ottocentesche di Breitkopf & Härtel ed Edition Peters per quattro esecutori e due pianoforti: un’affascinante esperienza promossa dal Conservatorio “Cesare Pollini” in vista del bicentenario della morte del Genio di Bonn, nel 2027.

Il concerto finale di Ottomania

Il quarto e ultimo concerto della rassegna “Ottomania”, in programma sabato 24 ottobre, alle ore 18.00, presso l’Auditorium Pollini, proporrà l’esecuzione a cura degli studenti Giulia Zampieri, Massimiliano Vettore, Lorenzo Presotto e Anna Zanforlini della Sinfonia n. 4, generalmente trascurata a causa delle due opere mastodontiche da cui è cinta, eppure pregna di contenuti musicali, inquietudini e tensioni che rivelano tutto il genio del compositore, e, a seguire, della celeberrima n. 3, detta “Eroica”, il vero punto di partenza della grandiosità sinfonica beethoveniana e primo effettivo ponte tra Classicismo e Romanticismo: la sua resa a otto mani è affidata ai quattro maestri del Dipartimento di Pianoforte del Pollini Monica Stellin, Adriana Silva, Luca Torrigiani e Dario Marrini. Un bellissimo modo di concludere questo ciclo di concerti che il pubblico, riempiendo regolarmente la sala negli scorsi appuntamenti, ha dimostrato di aver molto gradito.

Il progetto sulle trascrizioni di Beethoven

“Ottomania” è un’operazione di grande interesse storico e culturale che ha riscoperto e portato all’attenzione degli spettatori della classica, nonché della comunità accademica, una parte importante del repertorio cameristico dell’Ottocento, solo marginalmente esplorata. Attraverso queste versioni per quattro esecutori, le uniche esistenti, in grado di parafrasare al meglio le sfumature e la potenza di suono dell’orchestra, è stato possibile apprezzare la prassi della trascrizione pianistica, mezzo fondamentale di diffusione e reinterpretazione del repertorio sinfonico e operistico in epoca precedente la riproduzione sonora meccanica.

Ingresso e patrocinio

Ingresso gratuito con prenotazione dal sito Eventbrite. Con il patrocinio del Comune di Padova.

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