Padova, al Bo il confronto con Eric Mazur sulla didattica che cambia

Martedì 9 giugno dalle 15.30 in Aula Magna del Bo l’incontro promosso da Università di Padova e ALMA con scuole e ateneo

05 giugno 2026 10:23
Padova, al Bo il confronto con Eric Mazur sulla didattica che cambia -
Condividi

Padova - Sarà martedì 9 giugno dalle 15.30 l’Aula Magna del Bo ad ospitare un confronto pubblico con Eric Mazur, docente della Harvard University e tra i nomi più noti nel campo della didattica innovativa. Al centro dell’incontro ci sarà una domanda che riguarda da vicino scuola, università e formazione: come attivare curiosità e generare conoscenza nelle nuove generazioni, allenando il pensiero critico.

L’appuntamento mette insieme docenti, dirigenti scolastici e formatori in un dialogo che partirà dall’esperienza di Mazur, noto per avere ripensato il modello tradizionale della lezione frontale, per poi incrociare le pratiche che alcune realtà padovane stanno sperimentando nei percorsi educativi.

Chi interviene al Bo

Accanto a Mazur prenderanno parte all’incontro Fabio Grigenti, presidente del Consiglio della Scuola di Scienze umane, sociali e del patrimonio culturale dell’Università di Padova, Carlo Marzolo, dirigente scolastico del Liceo Statale Ippolito Nievo, Filippo Marcato, dottorando del Dipartimento FISPPA dell’Università di Padova, Luca Piccolo, dirigente scolastico del Liceo Statale Tito Livio, e Lucia Trevisan, insegnante e tutor di scuola secondaria.

Prima del dialogo sono previsti i saluti di Giuseppe Radaelli, delegato del Rettore all’Orientamento, tutorato e placement, e di Margherita Cera, assessora all’Innovazione del Comune di Padova. Interverrà anche Marina De Rossi, delegata alla Didattica innovativa dell’Università di Padova.

Il metodo di Mazur: dall’ascolto passivo all’apprendimento tra pari

Nel messaggio che anticipa i contenuti dell’incontro, Mazur ripercorre il cambiamento che lo ha portato a rivedere il proprio modo di insegnare. Da docente di Fisica, racconta di avere inizialmente identificato la lezione con la spiegazione dalla cattedra, tra concetti, equazioni alla lavagna e racconti rivolti agli studenti. Col tempo, però, ha maturato una convinzione diversa: gli studenti imparano poco se si limitano ad ascoltare, mentre apprendono davvero quando sono chiamati a pensare, prevedere, argomentare, mettere alla prova le proprie idee, sbagliare, spiegarsi a vicenda e capire che cosa hanno compreso e che cosa no.

Da questa consapevolezza è nata quella che lui stesso definisce una svolta: abbandonare un approccio semplicemente “ereditato” e spostare il baricentro della didattica verso le domande e il confronto tra pari. Un’impostazione che, come verrà approfondito nell’incontro padovano, richiama la lezione socratica e trova un riferimento anche in Galileo, evocato come uno dei pionieri di questo metodo proprio dalla cattedra del Bo.

Il confronto con le scuole padovane e il ruolo delle tecnologie

L’incontro non si limiterà al racconto dell’esperienza maturata ad Harvard. Il dialogo si concentrerà anche sulle pratiche avviate da dirigenti e insegnanti padovani che stanno sperimentando nuovi modelli di insegnamento, con l’obiettivo di capire come questo capovolgimento dell’approccio didattico possa trovare spazio nei percorsi scolastici e come si possa integrare l’uso delle nuove tecnologie nelle attività educative.

Il pubblico, nelle intenzioni degli organizzatori, sarà coinvolto in modo attivo, rendendo l’appuntamento non solo un momento di ascolto ma anche un’occasione di confronto diretto sui cambiamenti che interessano la scuola e l’università.

L’iniziativa promossa da Università di Padova e ALMA

L’appuntamento è promosso da Università di Padova e ALMA, la rete che riunisce 14 università italiane all’interno dell’omonimo hub dedicato alla promozione della didattica innovativa digitale. L’incontro rientra nel progetto PNRR Avanced Learning Multimedia Alliance for inclusive academic innovation.

Nell’ambito dello stesso progetto, il 22 e 23 aprile scorsi si era già tenuto un primo appuntamento internazionale dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale sulla didattica, con la partecipazione di esperti di livello internazionale. In quell’occasione Mazur era intervenuto da remoto; il confronto del 9 giugno al Bo lo vedrà invece presente di persona, in un incontro pensato per favorire anche la partecipazione attiva del pubblico.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail