Padova, il 6 giugno visita e concerto sulle tracce di Tartini tra San Gaetano e Santa Caterina

Ultimo appuntamento prima della pausa estiva per il ciclo degli Amici della Musica di Padova: visita guidata su prenotazione e concerto

03 giugno 2026 13:03
Padova, il 6 giugno visita e concerto sulle tracce di Tartini tra San Gaetano e Santa Caterina -
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PADOVA - Ultimo appuntamento prima della pausa estiva per le Esplorazioni Tartiniane 2026: sabato 6 giugno Padova propone un pomeriggio dedicato a Giuseppe Tartini, con visita guidata alla Chiesa di San Gaetano e concerto conclusivo nella Chiesa di Santa Caterina. La partecipazione alla visita è libera ma con prenotazione obbligatoria entro il venerdì precedente, mentre il concerto è a ingresso libero fino a esaurimento dei posti.

L’iniziativa rientra nella nona edizione del progetto promosso dagli Amici della Musica di Padova, che dal 2 maggio al 3 ottobre propone 11 sabati di itinerari culturali nei luoghi legati al compositore e musicista istriano vissuto a Padova. Dopo la tappa del 6 giugno, il calendario riprenderà a settembre con appuntamenti in tutti i sabati del mese fino alla conclusione del 3 ottobre. Il programma si inserisce nel percorso di Esplorazioni Tartiniane, dedicato al rapporto tra musica, storia e patrimonio cittadino.

Il programma del 6 giugno

Il ritrovo per la visita guidata è fissato davanti alla Chiesa di San Gaetano, in via Altinate 73. Nel testo di presentazione dell’iniziativa l’avvio dell’esplorazione viene indicato alle 16.45, mentre nel riepilogo finale l’orario della visita guidata è segnalato alle ore 15.45. A condurre il percorso sarà Rossana Comida, guida dell’associazione Tartini2020.

L’itinerario sarà centrato sulla scenografica Chiesa di San Gaetano, descritta come uno dei più significativi esempi di architettura barocco-manieristica della città e custode di numerose opere d’arte. Il racconto unirà la storia dell’edificio a quella di Giuseppe Tartini, figura di primo piano tra gli intellettuali padovani del suo tempo, mettendo in relazione la sua vicenda umana e artistica con questo luogo.

La seconda parte del pomeriggio si sposterà nella Chiesa di Santa Caterina, in via Cesare Battisti 245, dove Tartini è sepolto. Qui, alle 17.30, è previsto il concerto finale con la violinista Maria Ines Zanovello, introdotto dalla musicologa Angela Forin.

La musicista e il repertorio

Maria Ines Zanovello si è formata inizialmente al Conservatorio di Padova con il maestro Giovanni Angeleri. In seguito ha approfondito il repertorio barocco proseguendo gli studi al Conservatorio di Castelfranco Veneto e a Trossingen, in Germania, dove ha conseguito il diploma con il massimo dei voti e la lode.

Nel 2015 ha ottenuto una borsa di studio nell’orchestra EUBO, la European Union Baroque Orchestra, con la quale ha preso parte a tournée in diversi Paesi europei. Collabora regolarmente con orchestre in Italia e all’estero, ha inciso cd con vari ensemble e dal 2025 lavora con l’Associazione Mousiké di Vicenza per la progettazione artistica di Mousiké Art Project.

In programma ci sono due sonate di Tartini composte nell’ultima parte della sua vita, pagine descritte come tra le più virtuosistiche del suo catalogo. La presentazione musicale sarà affidata ad Angela Forin. Per chi segue le iniziative dedicate al compositore in città, il tema richiama anche le recenti visite concerto tartiniane organizzate a Padova.

Come partecipare

Per la visita guidata è richiesta la prenotazione obbligatoria entro il venerdì precedente. La partecipazione è libera, con iscrizione tramite il numero 049 8756763. Lo stesso recapito è indicato anche per le informazioni generali sulle attività.

Il concerto nella Chiesa di Santa Caterina è invece a ingresso libero, nel limite dei posti disponibili.

Le Esplorazioni Tartiniane sono organizzate dagli Amici della Musica di Padova in collaborazione con le guide dell’associazione Tartini2020. Le attività sono realizzate con il patrocinio e il contributo del Ministero della Cultura, del Comune di Padova - Assessorato alla cultura e con il contributo della Regione Veneto.

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