Il 19enne sfregiato con una bottiglia fa "traboccare il vaso": discoteca chiusa

Padova, locale chiuso 45 giorni per risse, feriti e gravi violazioni di sicurezza.

26 marzo 2026 15:34
Il 19enne sfregiato con una bottiglia fa "traboccare il vaso": discoteca chiusa  -
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PADOVA - Nella serata di mercoledì 25 marzo, alle ore 23.30, i poliziotti della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza, unitamente ai colleghi dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico – Squadra Volanti, hanno dato esecuzione al provvedimento del Questore della provincia di Padova Marco Odorisio, di sospensione della licenza per 45 giorni ai sensi dell’art. 100 del TULPS (Testo Unico Leggi di Pubblica Sicurezza), nei confronti di un locale di pubblico spettacolo che, nel corso degli ultimi due mesi, è stato al centro di plurimi interventi da parte della Polizia di Stato, evidenziando un quadro complessivo di grave criticità sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica.

In particolare l’epilogo della escalation di episodi violenti ha visto il suo culmine nella notte di domenica 22 marzo alle ore 4.40 quando tre pattuglie di Volante sono intervenute presso il predetto locale per una violenta rissa culminata nel ferimento di un avventore, un giovane 19enne, attinto al volto con un collo di bottiglia infranta. La vittima riportava gravissime lesioni ad un occhio necessitanti di intervento chirurgico d'urgenza.

Le indagini svolte nell’immediatezza dei fatti permettevano di trarre in arresto l’esecutore materiale della violenta aggressione, rintracciato presso la propria abitazione con vistose tracce ematiche sugli indumenti e nella sua autovettura, e di accertare come il gruppo criminale con cui lo stesso aveva agito, avesse reiterato la violenza scagliando pietre anche contro i testimoni durante la fuga, palesando una spiccata pericolosità sociale e una totale assenza di remore.

Già nella notte di domenica 15 marzo, poco dopo le ore 3, le pattuglie dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico – Sezione Volanti erano intervenute per una colluttazione tra avventori in stato di alterazione alcolica e addetti alla sicurezza. L’evento, originato dal malore di un cliente, sfociava in uno scontro fisico generalizzato con ferite al volto e traumi per due soggetti, trasportati in Ospedale.

E ancora domenica 22 febbraio, alle ore 3 della notte, nel parcheggio antistante il locale, un giovane era stato accerchiato e colpito ripetutamente con pugni al volto da tre soggetti dileguatisi dopo l'aggressione, fatti che avevano determinato un ulteriore intervento delle Forze dell’Ordine.

Così come nella notte di domenica 4 gennaio, alle ore 5 del mattino, le Volanti erano intervenute per una lite tra avventori in stato di ebbrezza, iniziata all'interno del locale per futili motivi e proseguita all'esterno con lesioni ed escoriazioni reciproche.

Ulteriori elementi di criticità sono emersi nel corso dei controlli amministrativi congiunti effettuati il 12 febbraio scorso presso la discoteca di via Montà, da parte della Squadra Amministrativa della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura, unitamente all’Ispettorato del Lavoro ed ai Vigli del Fuoco, attività che ha evidenziato gravi violazioni in materia di sicurezza pubblica, portando al deferimento all’Autorità Giudiziaria del legale rappresentante della stessa, padovano 26enne, ai sensi dell'art. 681 c.p. per il superamento della capienza autorizzata al piano terra e per gravi carenze antincendio rilevate dai Vigili del Fuoco, ostruzione delle vie di esodo, malfunzionamento impianti e impreparazione del personale.

Il controllo aveva fatto emergere numerose irregolarità amministrative, tra cui anche l'inosservanza dei divieti di fumo, l'omessa esposizione della cartellonistica sugli alcolici e violazioni ai regolamenti sonori comunali.

L’Ispettorato del Lavoro aveva inoltre disposto la sospensione immediata dell’attività imprenditoriale per l'impiego di personale non regolarizzato, confermando un quadro gestionale del tutto incurante delle norme a tutela della pubblica incolumità e della sicurezza dei lavoratori.

L’esito delle attività istruttorie svolte dalla Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura di Padova ha quindi consentito di accertare come la frequenza e la gravità dei fatti occorsi, caratterizzati dall’uso di armi improprie (bottiglie infrante), violenza di gruppo e costante stato di alterazione alcolica dei frequentatori, avesse generato un grave e diffuso allarme sociale nella cittadinanza e che il predetto locale fosse stabilmente luogo di aggregazione di soggetti pericolosi e privo di adeguate misure di vigilanza e prevenzione.

Pertanto, al termine dell’istruttoria effettuata dalla Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza, il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio ha rilevato la sussistenza dei presupposti previsti dall’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, in ordine ai gravi fatti riguardanti l’ordine pubblico, la sicurezza pubblica e l’incolumità degli avventori.

Tenuto conto della gravità e dell’attualità degli episodi accertati, nonché della necessità di interrompere una situazione di pericolo concreto per l’incolumità pubblica, il Questore ha quindi disposto la sospensione per 45 giorni della licenza di somministrazione di alimenti e bevande del locale di pubblico spettacolo.

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