Padova, podcast speciale sull’11 settembre: le voci di chi c’era a 25 anni dall’attentato

Il progetto firmato da Valentina Calzavara e Andrea Dossi ricostruisce l’attentato attraverso sopravvissuti, cronisti e familiari.

11 settembre 2026 10:20
Padova, podcast speciale sull’11 settembre: le voci di chi c’era a 25 anni dall’attentato -
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PADOVA - A venticinque anni dall’attentato alle Torri Gemelle, il podcast “Una voce che Vale” dedica una puntata speciale all’11 settembre con un racconto costruito sulle testimonianze dirette di chi visse quelle ore. L’episodio, intitolato “11 settembre. Il giorno infinito”, è firmato dai giornalisti Valentina Calzavara e Andrea Dossi ed è disponibile dall’11 settembre 2026.

Più che una ricostruzione cronologica degli attacchi del 2001, il lavoro punta a riportare al centro le persone: chi è sopravvissuto, chi ha perso un familiare, chi si è trovato a raccontare in diretta uno degli eventi che hanno cambiato il mondo e chi, negli anni successivi, ha continuato a occuparsi delle conseguenze lasciate da quella giornata.

Le testimonianze raccolte nel podcast

Tra le voci principali c’è Ruggero De Rossi, sopravvissuto all’attentato e testimone diretto di quella mattina a Manhattan. Nel podcast ripercorre il cielo limpido sopra New York, la fuga e il senso di impotenza davanti a un evento che in quei primi momenti appariva incomprensibile.

Accanto a lui intervengono Maria Teresa Cometto e Glauco Maggi, giornalisti italiani che vivono a New York e che l’11 settembre si trovarono a essere insieme cronisti e genitori. Oggi sono autori del libro “Da Giuliani a Mamdani. New York 25 anni dopo l’11 settembre” pubblicato da Mind Edizioni.

C’è poi Gabriella Calvi, sorella di Gino, che racconta l’attesa e i mesi trascorsi prima del ritrovamento del fratello. Il podcast ospita anche Giulio Picolli, che negli anni successivi all’attentato è stato vicino a numerose famiglie italiane alle prese con lutti, pratiche burocratiche e ferite difficili da elaborare. Picolli ha raccolto i nomi di 378 vittime italiane o di origine italiana ed è presidente dell’Associazione Cavalieri della Repubblica Italiana del New Jersey, oltre che fondatore dell’Associazione Italiana Ieri, oggi e domani.

Dalla diretta tv alle conseguenze globali

Nel racconto trova spazio anche Tiziana Ferrario, che l’11 settembre conduceva lo speciale del Tg1 mentre l’attentato era ancora in corso. La sua testimonianza si concentra sul momento in cui il secondo aereo rese chiaro a tutti che non si trattava di un incidente. Il suo intervento si lega anche al viaggio giornalistico compiuto subito dopo in Pakistan e Afghanistan per cercare le radici dell’attacco e il contesto in cui Al Qaeda aveva costruito la propria rete.

A completare il quadro ci sono Emilio Iodice, allora alto dirigente e diplomatico americano richiamato d’urgenza da Parigi a Washington, e Leonardo Salvaggio, che cura il blog Undicisettembre.blogspot.com e analizza retroscena, piste investigative e conseguenze geopolitiche dell’attentato.

L’episodio mette così insieme piani diversi: il dolore privato, lo sguardo dei testimoni, il lavoro dei cronisti e la riflessione su ciò che l’11 settembre ha lasciato in eredità. Un’eredità che non riguarda solo il crollo delle Torri, ma anche i lutti successivi, le malattie, il cambiamento nel rapporto tra sicurezza e libertà, le guerre e le nuove forme di terrorismo.

Il progetto di Valentina Calzavara e Andrea Dossi

Il podcast nasce da un’idea di due giornalisti legati al Nordest. Valentina Calzavara, nata a Padova nel 1987, scrive per i quotidiani del Gruppo Nem e segue in particolare la sanità in Veneto. Nel suo percorso ha firmato reportage su Nicaragua, Balcani, Brennero, Parlamento europeo e attentati terroristici, oltre a inchieste e lavori sul campo in Italia e all’estero.

Andrea Dossi, nato a Montebelluna nel 1996, è giornalista professionista e scrive per i quotidiani del gruppo Nem, in particolare per La Tribuna di Treviso, occupandosi di cronaca bianca, alcuni fatti di nera e sport. Laureato a Ca’ Foscari, è attualmente studente di storia nello stesso ateneo.

Il simbolo finale del racconto

La chiusura del podcast torna a New York e al Survivor Tree, l’albero sopravvissuto alle macerie del World Trade Center e diventato nel tempo simbolo di rinascita. È l’immagine scelta per tenere insieme il senso dell’episodio: trasformare la memoria in consapevolezza attraverso le voci di chi c’era davvero.

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