Padova, L’Ultimo Baluardo: programma e biglietti

Dal 25 al 27 settembre circo contemporaneo e teatro urbano al Baluardo Moro II: orari, costi e indicazioni utili.

22 settembre 2026 13:12
Padova, L’Ultimo Baluardo: programma e biglietti -
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PADOVA — Per tre giorni il Baluardo Moro II torna a essere un palcoscenico all’aperto. Da venerdì 25 a domenica 27 settembre 2026 arriva la quinta edizione di L’Ultimo Baluardo, rassegna di teatro urbano e circo contemporaneo organizzata da Carichi Sospesi con Comitato Mura di Padova, Fondazione Irpea ETS e Arci Padova, nel programma cittadino “La città delle idee 2026-2027”. Non è un festival da seguire soltanto da lontano: il calendario è concentrato in una sola sede, i biglietti si acquistano sul posto e l’accesso costa 5 euro a serata, con ridotto a 3 euro per i bambini fino ai dieci anni.

La proposta è pensata per chi cerca un appuntamento culturale serale diverso dal consueto e per le famiglie che vogliono avvicinarsi alle arti circensi contemporanee senza l’impegno di una lunga trasferta. La sede è il Baluardo Moro II, in via Citolo da Perugia 104, lungo il sistema delle mura cittadine. Il Comune indica le date e il programma nella scheda ufficiale dell’evento; conviene consultarla ancora prima di partire, perché è il riferimento per eventuali comunicazioni dell’organizzazione.

Tre serate, un luogo storico che cambia funzione

Il Baluardo Moro II è nella porzione settentrionale del fronte fortificato padovano. Rimasto a lungo poco utilizzato, è stato interessato da un restauro tra il 2019 e il 2021 ed è rientrato nel progetto del Parco delle Mura e delle Acque. La scelta della sede non è un semplice sfondo: il festival porta giocoleria, acrobazie, teatro di strada e teatro d’oggetti dentro uno spazio nato per la difesa della città e oggi restituito alla fruizione pubblica.

Questo carattere rende la rassegna diversa da una normale stagione di sala. Gli spettacoli si vedono all’aperto e alternano linguaggi immediati anche per chi non frequenta abitualmente il teatro: diablo e manipolazione di oggetti, palo cinese, clownerie, racconto e immagini. L’offerta si concentra in fasce orarie precise, quindi chi arriva in ritardo rischia di perdere uno dei due spettacoli di una serata. Per orientarsi è utile scegliere in anticipo il giorno in base agli artisti e presentarsi con un margine, dato che il biglietto viene venduto direttamente in loco.

Venerdì 25 settembre: la giornata più lunga

Venerdì il programma si apre al mattino: alle 10 Brunitus, artista argentino, porta in scena Gùshi – Storie con diablo, spettacolo di giocoleria. La stessa produzione torna alle 21, dopo le “Pillole di storia” curate dall’Associazione Comitato Mura di Padova, fissate alle 20.40. Alle 21.45 la Compagnia Bellavita presenta Menù del giorno, teatro di strada.

Per chi organizza l’uscita serale, venerdì offre quindi un doppio appuntamento ravvicinato dopo il breve momento di approfondimento sulle mura. Il passaggio mattutino di Gùshi è invece l’opzione da considerare per chi preferisce una proposta diurna: non va confuso con la replica delle 21. La programmazione pubblicata dal Comune non segnala prenotazione preventiva; l’indicazione pratica è l’acquisto del biglietto sul posto.

Sabato 26: giocoleria e palo cinese

Sabato 26 settembre la sequenza comincia alle 20.40 con un nuovo appuntamento delle “Pillole di storia”. Alle 21 Niccolò Nardelli presenta Racconti di un lume, lavoro di manipolazione e giocoleria. Alle 21.45 sale in scena Mistral, dal Cile, con Fidati di me, acrobazie al palo cinese.

È la serata più lineare per chi vuole assistere a due linguaggi circensi consecutivi: prima il rapporto con gli oggetti e il racconto, poi il lavoro acrobatico verticale. Anche qui l’intervallo tra le proposte è breve. Chi arriva per il secondo spettacolo tenga presente che l’avvio è indicato alle 21.45, non al termine di una lunga pausa: è preferibile essere già al Baluardo prima delle 21.

Domenica 27: orari anticipati e teatro d’oggetti

Domenica cambia la fascia oraria. Le “Pillole di storia” iniziano alle 17.40; alle 18 Niccolò Nardelli porta Mercante di gravità, ancora nell’area della manipolazione e della giocoleria. Alle 18.45 chiude il festival la compagnia francese Frutillas con crema con Fatiga, la mémoire des objets, definito nel programma teatro di circo e teatro d’oggetti.

L’anticipo alla domenica è il dettaglio più importante per chi è abituato agli orari del venerdì e del sabato: non si tratta di una serata alle 21, ma di un programma che parte nel tardo pomeriggio. Può essere la scelta più comoda per famiglie e per chi arriva da fuori Padova e vuole rientrare senza chiudere troppo tardi. La promozione turistica cittadina conferma sede e arco delle tre giornate nella pagina dedicata all’evento.

Quanto si spende e come acquistare

Il prezzo comunicato dagli organizzatori è semplice: 5 euro il biglietto unico per la singola serata; 3 euro il ridotto per bambini fino a dieci anni. Il biglietto viene acquistato direttamente in loco. Non è indicato un abbonamento per l’intero fine settimana, né una prevendita online nella scheda comunale: per questo non è corretto dare per scontato un canale diverso o una disponibilità illimitata.

“Singola serata” significa che il biglietto fa riferimento al programma del giorno scelto, non all’intero festival. Una famiglia con due adulti e un bambino fino a dieci anni, per esempio, spende 13 euro per una serata; due adulti spendono 10 euro. Sono calcoli utili per pianificare l’uscita, ma non sostituiscono le condizioni aggiornate: per esigenze specifiche, gruppi o dubbi sull’accoglienza è prudente contattare l’organizzazione attraverso i riferimenti riportati nella pagina ufficiale prima di mettersi in viaggio.

Come organizzare la visita senza sorprese

Il punto da inserire nel navigatore è via Citolo da Perugia 104, Padova. Essendo un appuntamento all’aperto, sono consigliabili abbigliamento e calzature adatti a un parco e alla variabilità di fine settembre; non è invece opportuno promettere coperture o soluzioni alternative in caso di condizioni meteorologiche avverse, perché queste non sono dettagliate nel programma pubblicato. Per la stessa ragione, in caso di previsioni incerte è bene ricontrollare gli avvisi dell’organizzazione il giorno dell’evento.

Chi arriva con bambini può scegliere tra l’orario mattutino di venerdì e la fascia anticipata di domenica; chi preferisce l’atmosfera serale trova il doppio cartellone di venerdì e sabato. In tutti i casi vale una piccola regola pratica: verificare orario, sede e modalità d’ingresso prima della partenza e arrivare prima dell’inizio dell’appuntamento scelto. Il festival non è costruito attorno a un unico spettacolo centrale ma a una successione di interventi, e la puntualità aiuta a non spezzare l’esperienza.

Una tappa nel calendario culturale padovano

L’Ultimo Baluardo si inserisce in una stagione che porta spettacoli anche fuori dai teatri tradizionali. In estate, per esempio, la città ha proposto GirovagArte nei quartieri tra parchi, piazze e biblioteche; il Castello Festival ha invece animato Piazza Eremitani e Palazzo Zuckermann. Per chi vuole recuperare un appuntamento più mirato della stessa rassegna, Nordest24 ha raccontato anche tre serate del Castello Festival con Bizzarri, Choritaly e Bergonzoni. Sono precedenti utili per leggere la direzione della programmazione culturale cittadina, ma non sostituiscono il calendario del Baluardo Moro II, concentrato esclusivamente dal 25 al 27 settembre.

Per chi sceglie di andarci, l’informazione decisiva resta questa: tre giorni, una sede, biglietto economico acquistabile sul posto e orari diversi tra venerdì-sabato e domenica. Il resto dipende dal tipo di spettacolo che si vuole vedere: la fiaba circense di Brunitus, la giocoleria di Nardelli, le acrobazie di Mistral o il teatro d’oggetti della compagnia francese. Un programma breve ma articolato, che usa le mura non come scenografia generica ma come parte concreta dell’esperienza.

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