Pagnacco entra nel Distretto del commercio del Sandanielese: ora i Comuni sono 13

L’ingresso del Comune nel sistema sovracomunale rafforza la rete del Friuli collinare e amplia le opportunità per il commercio di vicinato

23 giugno 2026 17:21
Pagnacco entra nel Distretto del commercio del Sandanielese: ora i Comuni sono 13 -
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PAGNACCO - Il Comune di Pagnacco entra nel sistema dei distretti del commercio del Friuli Venezia Giulia aderendo al Distretto sovracomunale del Sandanielese, che comprende 13 Comuni del Friuli collinare. L’ingresso amplia la rete territoriale già attiva nell’area e consente al Comune di accedere agli strumenti condivisi previsti dalla normativa regionale per sostenere negozi di prossimità e produzioni locali.

La novità è emersa al termine dell’incontro tra l’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo Sergio Emidio Bini, la sindaca di Pagnacco Laura Sandruvi e l’assessore comunale Lorenzo Gennari.

Secondo quanto spiegato dalla Regione, l’adesione di Pagnacco rafforza un’area di cooperazione che copre l’intero arco del Friuli collinare e aumenta la capacità del distretto di presentarsi con una dimensione più ampia nell’accesso a risorse e opportunità dedicate.

I Comuni che fanno parte del distretto

Con l’ingresso di Pagnacco, il Distretto sovracomunale del Sandanielese comprende San Daniele del Friuli, Colloredo di Monte Albano, Coseano, Dignano, Fagagna, Flaibano, Majano, Moruzzo, Pagnacco, Ragogna, Rive d’Arcano, San Vito di Fagagna e Treppo Grande.

Si tratta di una rete pensata per mettere in comune strategie e strumenti a sostegno del tessuto commerciale locale, in particolare nei centri urbani e nelle aree dove il commercio di vicinato mantiene un ruolo di servizio per residenti e comunità.

Cosa cambia per Pagnacco

Per il Comune del Friuli collinare, l’adesione al distretto significa poter utilizzare strumenti condivisi per mappare la rete degli esercizi commerciali presenti sul territorio e individuare azioni di rafforzamento.

L’attenzione, come emerso nel confronto in Regione, sarà rivolta soprattutto al commercio di vicinato e alle produzioni tipiche locali, compreso il comparto agroalimentare.

I distretti del commercio sono infatti lo strumento con cui la Regione punta a tradurre in interventi concreti la collaborazione tra Comuni, con l’obiettivo di valorizzare le attività di prossimità e le eccellenze territoriali.

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