Palasport Carnera, Moretuzzo porta in Regione il nodo dei 20 milioni fermi
Il capogruppo di Patto per l'Autonomia-Civica FVG sollecita la Giunta regionale sul finanziamento mai utilizzato.
TRIESTE - La Regione chiarisca che cosa intende fare dei 20 milioni di euro stanziati per il Palasport Carnera di Udine e mai tradotti in lavori. È la richiesta contenuta nell’interrogazione a risposta immediata presentata oggi, 15 settembre 2026, dal capogruppo di Patto per l'Autonomia-Civica FVG, Massimo Moretuzzo, che definisce la vicenda «l’emblema di una pessima amministrazione delle risorse pubbliche».
Al centro dell’iniziativa politica c’è il finanziamento regionale previsto per il potenziamento del palazzetto dello sport udinese, rimasto però fermo mentre, secondo quanto ricostruito da Moretuzzo, il progetto ha cambiato più volte direzione senza arrivare a una soluzione operativa.
Il nodo del finanziamento bloccato
Secondo il consigliere regionale, la Regione aveva vincolato i 20 milioni a un project financing che avrebbe dovuto rappresentare la risposta alle criticità del Carnera. Quel percorso, però, si sarebbe rivelato un vicolo cieco.
Nel tempo, osserva Moretuzzo, sono cambiate anche le ipotesi progettuali: dalla riqualificazione dell’impianto esistente, con un ridimensionamento dell’intervento, fino all’idea di costruire una nuova struttura nella zona della Fiera. Il risultato, sostiene, è che a oggi i fondi sono ancora congelati e sul palazzetto non è stato eseguito alcun intervento.
La richiesta alla Giunta regionale
Nell’interrogazione, Moretuzzo chiede quindi alla Giunta quale destino intenda riservare al finanziamento destinato al Carnera. Il punto politico posto è netto: se il progetto originario non esiste più o è stato trasformato in modo radicale, per il consigliere la Regione dovrebbe prendere atto del fallimento dell’operazione e riassegnare quelle risorse.
La proposta indicata è di lasciare i fondi al Comune di Udine per altri interventi ritenuti utili alla città. Moretuzzo cita in particolare il Centro Studi e l’ex Macello, opere richieste dal Comune in vista della concertazione.
Le criticità ancora aperte al Carnera
Nella ricostruzione fornita dal consigliere regionale, il dato centrale resta quello dell’assenza di lavori, nonostante il lungo percorso amministrativo e i diversi scenari ipotizzati negli anni. Le criticità del Palasport Carnera, sostiene, restano quindi ancora tutte aperte.
Moretuzzo parla di opportunità perse e contesta il fatto che una quota così rilevante di risorse pubbliche sia rimasta inutilizzata mentre la città, a suo giudizio, avrebbe bisogno di investimenti concreti. Nell’intervento diffuso oggi afferma che Udine non può permettersi «milioni annunciati e lasciati per anni nei cassetti».
L’interrogazione a risposta immediata è stata presentata oggi in Regione a Trieste e punta a ottenere dalla Giunta una posizione chiara sul futuro del finanziamento destinato al Carnera e sull’eventuale utilizzo delle risorse per il Centro Studi e l’ex Macello.