Parchi divertimento, stagione al via con il ponte del 2 giugno

AssoParchi segnala investimenti su qualità, accessibilità e sicurezza e rilancia la richiesta di ridurre l’Iva sui biglietti.

A cura di Web Team Web Team
28 maggio 2026 21:02
Parchi divertimento, stagione al via con il ponte del 2 giugno -
Condividi

Roma - Con il lungo ponte del 2 giugno entra nel vivo la stagione estiva dei parchi divertimento italiani, a partire dai grandi parchi acquatici che riaprono e portano a pieno regime l’offerta del settore. Adrenalina e spettacoli, ma anche relax e benessere, sono gli elementi su cui si concentra una proposta che, secondo AssoParchi, continua a puntare su qualità dell’esperienza, sicurezza, accoglienza e accessibilità, nonostante l’aumento dei costi energetici e la spinta inflazionistica rendano più difficile mantenere un posizionamento competitivo in linea con le aspettative del pubblico.

La trasformazione dei parchi acquatici

L’associazione segnala come negli ultimi anni i parchi acquatici italiani si siano evoluti in strutture sempre più immersive e tematizzate, avvicinandosi al modello dei water theme park internazionali. Il cambiamento riguarda spazi resi più vivibili, scenografici e accoglienti, servizi rafforzati e ambientazioni pensate per offrire un’esperienza che non si esaurisce tra scivoli e piscine con onde.

Si tratta di una tendenza che interessa anzitutto gli oltre 100 parchi acquatici presenti in Italia, 60 dei quali rappresentati da AssoParchi, ma che coinvolge anche i parchi a tema, dove le aree dedicate all’acqua, con attrazioni e ambientazioni specifiche, si stanno ampliando fino a diventare in alcuni casi veri e propri “parchi nei parchi”.

Cosa cercano i visitatori

Secondo una recente analisi realizzata da GRS per l’Osservatorio AssoParchi, il pubblico premia soprattutto la presenza di aree relax e benessere, indicata come prima motivazione nella scelta del parco. Seguono le ambientazioni immersive e gli spazi attrezzati per i bambini, mentre scivoli estremi e attrazioni adrenaliniche si collocano al quarto posto.

Le parole di Pareschi

Il presidente di AssoParchi, Luciano Pareschi, afferma: “Il settore arriva a questo appuntamento con un’offerta che non ha nulla da invidiare ai migliori parchi europei. Le imprese hanno continuato a investire nonostante l’aumento dei costi energetici, la spinta inflazionistica e un quadro regolatorio che non sempre favorisce la crescita. Per i parchi tematici i primi mesi dell’anno sono sostanzialmente in linea con il 2025. La stagione appena iniziata per i parchi acquatici è tutta da scrivere anche se le aspettative, clima permettendo, sono di crescita. Ora guardiamo con attenzione a una domanda che potrebbe essere favorita dalla tendenza delle famiglie a viaggiare meno all’estero e a scegliere mete di prossimità. In una fase in cui molti operatori turistici hanno aumentato in modo rilevante i prezzi, i parchi hanno fatto una scelta diversa: contenere il costo del biglietto e investire in promozioni e formule flessibili per favorire la partecipazione. È una scelta industriale, ma anche sociale”.

La richiesta sul fronte fiscale

Sul tema dei prezzi, AssoParchi torna a chiedere un intervento del Governo che accompagni gli sforzi delle imprese, con semplificazioni nei processi di vendita e una riduzione dell’Iva sui biglietti. L’associazione richiama il modello della Gran Bretagna, che ha recentemente deciso di abbattere l’imposta per i mesi estivi portandola al 5% sui biglietti di parchi divertimento, parchi avventura, zoo, musei e attrazioni.

Il direttore di AssoParchi, Maurizio Crisanti, dichiara: “La scelta britannica dimostra che la leva fiscale può essere utilizzata in modo concreto per sostenere l’accessibilità dell’offerta turistica, culturale e ricreativa. È esattamente il principio che sosteniamo da anni, insieme a Rete Imprese di Spettacolo/AGIS. Ridurre l’IVA significa creare le condizioni perché le famiglie possano uscire di più e generare più domanda. Una misura di politica economica per stimolare i consumi interni, favorire l’occupazione stagionale e produrre benefici anche per i territori”.

I numeri del settore

Tra parchi a tema, acquatici, faunistici e avventura, il comparto conta in Italia più di 400 strutture. La sola vendita dei biglietti genera oltre 350 milioni di euro di fatturato, mentre i visitatori certificati SIAE sono 21,1 milioni e i posti di lavoro diretti arrivano a 25.000.

Secondo AssoParchi, i parchi divertimento sono ormai tra i principali attori dell’industria turistica e dell’intrattenimento nazionale, capaci di attivare economie locali, alimentare flussi di visitatori e sostenere ospitalità, ristorazione, servizi, trasporti e l’intera filiera del tempo libero. L’associazione quantifica questo impatto in un indotto da 8 miliardi di euro e in circa 60.000 posti di lavoro.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail