Truffa a Pasian di Prato: 93enne consegna soldi e gioielli per 16mila euro

Pasian di Prato, 93enne truffata da un falso carabiniere: bottino da 16mila euro recuperato dai militari.

11 giugno 2026 14:37
Truffa a Pasian di Prato: 93enne consegna soldi e gioielli per 16mila euro -
Condividi

PASIAN DI PRATO – Una donna di 93 anni è stata raggirata con la ormai nota truffa del falso carabiniere e convinta a consegnare denaro e preziosi per un valore complessivo stimato in 16mila euro. Il colpo è avvenuto nel pomeriggio a Pasian di Prato, ma le rapide indagini dei Carabinieri hanno permesso di individuare i due presunti responsabili e recuperare la refurtiva.

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Udine, con il supporto dei militari della Stazione di Martignacco, hanno denunciato a piede libero due uomini ritenuti coinvolti nel raggiro ai danni dell’anziana.

La telefonata del falso carabiniere

Secondo quanto ricostruito, la vittima sarebbe stata contattata telefonicamente da un uomo che si è presentato come appartenente all’Arma. Il sedicente carabiniere avrebbe raccontato alla donna che il nipote era rimasto coinvolto in un presunto reato, creando una situazione di forte preoccupazione emotiva.

Con questa tecnica, già utilizzata in numerosi episodi analoghi, il truffatore è riuscito a convincere la 93enne a preparare denaro e oggetti preziosi, facendole credere che fossero necessari per risolvere la delicata situazione familiare.

Il tema delle truffe agli anziani resta particolarmente attuale anche in altre aree del Nordest, come dimostrano le iniziative di prevenzione raccontate nell’approfondimento sull’incontro anti-truffe a Jesolo con Carabinieri, albergatori e cittadini.

Il complice arriva a casa e ritira il bottino

Poco dopo la telefonata, un secondo uomo si è presentato sul posto qualificandosi come “collega” del falso militare. L’anziana, convinta dalla messinscena, gli ha consegnato quanto aveva predisposto.

Il bottino, composto da contanti e preziosi, è stato stimato in circa 16mila euro.

Dopo aver ottenuto il denaro e i gioielli, i due presunti autori del raggiro sono riusciti inizialmente ad allontanarsi, facendo perdere le proprie tracce.

Le indagini dei Carabinieri

La risposta investigativa è stata immediata. I Carabinieri hanno avviato una serie di accertamenti che, anche grazie al supporto di personale specializzato della Polizia di Stato del Veneto e del Lazio, hanno permesso di risalire ai due sospettati.

Il primo, un 51enne della provincia abruzzese, è stato rintracciato a bordo di una vettura a noleggio mentre percorreva l’autostrada Bologna-Padova.

Il secondo, un 50enne del capoluogo campano, è stato invece fermato mentre viaggiava su un treno diretto a Napoli.

Refurtiva recuperata e posta sotto sequestro

Durante il controllo, il 50enne è stato trovato in possesso della refurtiva. I beni sono stati posti sotto sequestro in attesa della restituzione alla vittima.

Il recupero di denaro e preziosi rappresenta un passaggio importante dell’attività investigativa, perché consente di limitare il danno subito dall’anziana e di ricostruire con maggiore precisione la dinamica del raggiro.

Un fenomeno che colpisce le persone più fragili

La truffa del falso carabiniere è una delle modalità più insidiose utilizzate contro le persone anziane. I malviventi fanno leva sulla paura, sull’urgenza e sul coinvolgimento emotivo legato a figli o nipoti, spingendo le vittime ad agire in fretta e senza verificare la veridicità della telefonata.

Le forze dell’ordine invitano da tempo a non consegnare mai denaro o preziosi a sconosciuti e a contattare immediatamente il 112 in caso di telefonate sospette.

La sicurezza dei cittadini più vulnerabili passa anche attraverso la prevenzione e l’informazione, come avviene in molte iniziative territoriali dedicate alla tutela delle comunità locali e alla sensibilizzazione contro i raggiri.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail