Patto per l’Autonomia, Bullian lascia il gruppo in Consiglio regionale e va al Misto

Intesa tra il consigliere indipendente e il capogruppo Moretuzzo: superata la rottura politica e definite anche le questioni economiche

17 luglio 2026 18:29
Patto per l’Autonomia, Bullian lascia il gruppo in Consiglio regionale e va al Misto -
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TRIESTE - Enrico Bullian lascia il gruppo consiliare del Patto per l’Autonomia-Civica Fvg e passa al Gruppo misto. La decisione arriva dopo un accordo con Massimo Moretuzzo, capogruppo in Consiglio regionale e segretario del Patto per l’Autonomia, che chiude il contenzioso politico ed economico aperto tra i due esponenti dell’opposizione in Friuli Venezia Giulia.

L’intesa, resa nota oggi, 17 luglio 2026, viene presentata come il punto di arrivo di una rottura politica già maturata nelle scorse settimane. Bullian e Moretuzzo spiegano di aver scelto di superare la diatriba, pur confermando differenze di vedute sul futuro politico interno al loro schieramento. Entrambi resteranno comunque all’opposizione dell’amministrazione regionale di centrodestra.

Cosa cambia in Consiglio regionale

Il passaggio più immediato riguarda la composizione del gruppo in Aula. Bullian ha annunciato la sua uscita dal Patto per l’Autonomia-Civica Fvg, spiegando di voler proseguire in coerenza con il proprio progetto politico originario.

L’obiettivo dichiarato dal consigliere è costruire una Casa Civica “allargata e trasversale”, pensata come riferimento per liste civiche comunali e per forze moderate e progressiste. Nelle sue parole, questa impostazione dovrebbe evitare una frammentazione eccessiva dell’offerta politica in vista delle prossime tornate elettorali provinciali e regionali.

La scelta arriva in una fase in cui nel dibattito del Patto per l’Autonomia restano aperti anche altri fronti politici, come quello della posizione sul tema di Krsko e del nucleare, già emerso nelle discussioni interne al movimento e nel confronto regionale sul Patto per l’Autonomia.

L’accordo tra Bullian e Moretuzzo

Nel testo diffuso congiuntamente, i due consiglieri spiegano di aver trovato un’intesa per “superare la rottura politica che si è consumata”. L’accordo, precisano, riguarda sia la composizione del gruppo consiliare sia “ogni rivendicazione di tipo economico”.

In sostanza, viene archiviato il contenzioso che si era aperto tra le parti. Il passaggio politico più rilevante è dunque l’uscita di Bullian dal gruppo, mentre sul piano dei rapporti interni l’intesa serve a mettere un punto definitivo alla controversia.

Moretuzzo definisce questa soluzione la più adatta per consentire a ciascuno di portare avanti nel modo ritenuto più coerente il lavoro della legislatura. Il capogruppo aggiunge che il gruppo consiliare del Patto per l’Autonomia-Civica Fvg continuerà a lavorare in Consiglio regionale mantenendo gli impegni assunti con gli elettori del 2023.

Il progetto politico di Bullian

Nel motivare il passaggio al Misto, Bullian lega la propria scelta a un percorso politico autonomo, centrato su una piattaforma civica capace di aggregare sensibilità diverse. Il riferimento è a un contenitore politico trasversale, rivolto in particolare a liste civiche locali e a forze moderate e progressiste.

Secondo il consigliere, questa prospettiva potrebbe offrire un’alternativa alla dispersione del voto e alla moltiplicazione delle sigle nelle future competizioni elettorali in Friuli Venezia Giulia. Un tema che si intreccia anche con altre discussioni già aperte dentro e attorno al movimento, compresa la necessità di chiarire la linea sul nucleare Krsko.

Bullian e Moretuzzo, pur prendendo strade diverse sul piano organizzativo, confermano entrambi la permanenza all’opposizione della giunta regionale di centrodestra. L’accordo raggiunto chiude quindi la disputa interna e ridisegna da subito gli equilibri del Patto per l’Autonomia-Civica Fvg in Consiglio regionale.

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