Pellestrina isola sottile a Venezia: guida alla mostra di Anton Giulio Onofri

Orari, sede e informazioni pratiche per visitare a Venezia la mostra fotografica Pellestrina isola sottile di Anton Giulio Onofri.

21 ottobre 2026 15:15
Pellestrina isola sottile a Venezia: guida alla mostra di Anton Giulio Onofri -
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VENEZIA – Non è una mostra su Pellestrina allestita a Pellestrina. È un dettaglio utile da chiarire subito: Pellestrina isola sottile, il progetto fotografico di Anton Giulio Onofri, porta l'isola nella città storica e propone un piccolo itinerario di immagini tra la Fondazione Querini Stampalia e la Galleria 200C alla Giudecca. Per chi vuole visitarla ora, la sede da programmare è la Querini Stampalia, a pochi minuti da Campo Santa Maria Formosa.

La mostra è una buona scelta per chi cerca un appuntamento culturale circoscritto, senza trasformare la visita in una corsa tra molte sedi: cinque fotografie realizzate in inverno raccontano nella Fondazione l'altra faccia dell'isola, fatta di luce bassa, silenzio e confine tra acqua e sabbia. Il progetto mette in dialogo quella stagione con gli scatti estivi esposti alla Galleria 200C. Il risultato non è una guida turistica dell'isola, né una retrospettiva: è un racconto fotografico concentrato sul paesaggio lagunare e sui suoi tempi.

Fino a quando si può vedere

Il calendario va controllato con attenzione perché le due tappe non hanno la stessa scadenza. La Fondazione Querini Stampalia, che ospita il nucleo esposto nello Space Q, indica la mostra dal 24 settembre al 6 novembre 2026. La pagina eventi del Comune di Venezia, pubblicata prima dell'apertura, segnala invece il percorso complessivo fino al 4 novembre e specifica che la parte in Fondazione sarebbe rimasta aperta fino al 6 ottobre. Per evitare di pianificare una visita su dati superati, il riferimento operativo più recente è quello della sede ospitante: prima di partire conviene comunque verificare sul suo sito eventuali variazioni.

Questa distinzione evita un errore frequente: leggere la data di fine del progetto complessivo e pensare che le immagini siano tutte nello stesso posto. Il progetto è nato dalla collaborazione tra Querini Stampalia e Galleria 200C; la ripartizione stagionale delle fotografie è parte dell'idea curatoriale, non un duplicato della stessa esposizione.

Dove si trova e quali sono gli orari

La Fondazione Querini Stampalia è in Santa Maria Formosa, Castello 5252, Venezia. Le collezioni e le mostre sono aperte da martedì a domenica dalle 10 alle 18; la biglietteria chiude alle 17.30 e il lunedì la sede è chiusa. Sono gli orari pubblicati dalla Fondazione: per una visita tranquilla è sensato arrivare con margine, soprattutto se si vuole vedere anche gli altri spazi del palazzo.

Il percorso espositivo della mostra è nello Space Q, ma la Fondazione non è un contenitore neutro. Nello stesso edificio si incontrano collezione, biblioteca, architettura e l'area progettata da Carlo Scarpa. Per questo conviene decidere prima che tipo di visita fare: chi ha un'ora può concentrarsi sulla fotografia; chi vuole fermarsi più a lungo può trasformarla in un ingresso al palazzo e alle collezioni, consultando la biglietteria online della Fondazione per le condizioni e le disponibilità aggiornate. Non attribuiamo un costo specifico alla mostra perché la pagina dell'esposizione non ne pubblica uno separato.

Che cosa raccontano le fotografie

Onofri usa Pellestrina come soggetto e come misura della laguna. Il Comune descrive l'isola come un lembo di terra e sabbia che insieme unisce e separa il paesaggio lagunare: nella mostra questa condizione passa attraverso luce, colori e silenzio, senza ridurre l'isola a cartolina. Le cinque immagini in Fondazione sono state realizzate d'inverno; gli scatti estivi proseguono il racconto alla Galleria 200C.

La scelta delle due stagioni dà alla visita un senso pratico anche per chi conosce già Pellestrina. Non si tratta di cercare una fotografia da riconoscere, ma di osservare come cambia il rapporto fra terra, acqua e abitato quando il flusso dei visitatori e la luce della laguna sono diversi. Il testo scritto per l'occasione da Giovanni Montanaro accompagna il progetto e amplia il dialogo fra immagini e parola. La cura è di Cristiana Collu e Olga Strada.

Per questo la mostra può interessare sia chi vive a Venezia sia chi arriva dal Veneto o dal Friuli Venezia Giulia per una giornata in città: è un appuntamento mirato, leggibile anche senza conoscere la storia dell'isola, e permette di riportare l'attenzione su una porzione di laguna spesso evocata soltanto nei mesi estivi.

Come organizzare bene la visita

La prima regola è non partire per Pellestrina pensando di trovare lì le immagini. La visita va pianificata nel centro storico, alla Querini Stampalia. Chi ha già in programma una giornata a Venezia può inserirla fra una tappa e l'altra senza dover cambiare isola; chi arriva appositamente dovrebbe invece verificare prima l'apertura, la biglietteria e il percorso verso Santa Maria Formosa sugli strumenti ufficiali della Fondazione e del trasporto pubblico.

Un secondo consiglio è distinguere la mostra dalla visita fisica dell'isola. Le fotografie suggeriscono un paesaggio, ma non sostituiscono un itinerario a Pellestrina né danno indicazioni su imbarcaderi, tempi di navigazione o servizi locali. Per quel viaggio servono orari aggiornati e condizioni della giornata, perché in laguna i collegamenti e l'accessibilità non vanno dedotti da una pagina culturale.

Se si visita Venezia domenica 25 ottobre, c'è un controllo in più da fare. La città ospita la maratona e le modifiche alla mobilità possono incidere sulle coincidenze e sui percorsi a piedi: sono riepilogate nella nostra guida alla Venicemarathon del 25 ottobre. Vale anche la prudenza sulle condizioni lagunari: prima di muoversi è utile guardare le previsioni di marea e MOSE a Venezia, senza usare come previsione per il weekend un avviso pubblicato per una giornata diversa.

Una visita breve, non una corsa alle sedi

Il valore di Pellestrina isola sottile sta proprio nella misura ridotta: poche fotografie, due stagioni e due luoghi veneziani messi in relazione. La scelta più efficace è dedicarle un tempo preciso, poi lasciare spazio alla sede che le ospita. È un modo concreto per vedere Pellestrina da Venezia senza forzare un percorso troppo ambizioso e, soprattutto, senza confondere le scadenze del progetto con quelle della singola tappa.

In sintesi: per la Querini Stampalia segnare l'indirizzo Santa Maria Formosa, scegliere un giorno da martedì a domenica, arrivare prima delle 17.30 se serve la biglietteria e controllare online l'ultimo aggiornamento sull'apertura. Per la Galleria 200C, invece, non assumere gli stessi orari o la stessa data: la tappa ha una propria organizzazione. È la verifica finale che rende davvero utile questa mostra a chi vuole visitarla, anziché limitarsi a sapere che esiste.

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