Albero di 30 metri cade su una casa a Perarolo: tetto danneggiato, interviene l’autogru

Albero di 30 metri cade sul tetto di una casa a Carsiè, Perarolo di Cadore. Vigili del fuoco al lavoro con autoscala e autogru.

04 giugno 2026 22:15
Albero di 30 metri cade su una casa a Perarolo: tetto danneggiato, interviene l’autogru -
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PERAROLO DI CADORE - Un albero ad alto fusto è precipitato sulla copertura di un’abitazione nella mattinata di oggi, giovedì 4 giugno 2026, in località Carsiè, nel comune di Perarolo di Cadore, in provincia di Belluno. L’intervento dei Vigili del fuoco è scattato attorno alle 9.50, dopo la segnalazione della pianta abbattutasi sul tetto della casa.

La situazione si è presentata subito delicata per le dimensioni dell’albero, un fusto di circa 30 metri di altezza e con un diametro vicino al metro. Una massa imponente, finita sulla struttura dell’edificio e da rimuovere con manovre graduali per evitare ulteriori danni.

Sul posto sono arrivate le squadre del distaccamento permanente di Pieve di Cadore, intervenute con un’autopompa serbatoio e un’autoscala. I soccorritori hanno avviato le prime operazioni di valutazione e messa in sicurezza, verificando il peso della pianta sulla copertura e le condizioni dell’area circostante.

La presenza di un albero di tali dimensioni ha richiesto un intervento tecnico particolarmente attento. Non si è trattato di una semplice rimozione, ma di un’operazione da eseguire per fasi, mantenendo sotto controllo i carichi appoggiati sulla casa.

Nel Bellunese e nelle zone montane del Veneto, gli interventi dei soccorritori richiedono spesso mezzi specializzati e grande attenzione alle condizioni del territorio.

Data la rilevante dimensione della pianta, è stato necessario richiedere il supporto dell’autogru della sede centrale dei Vigili del fuoco di Belluno. Il mezzo speciale è stato impiegato per movimentare i segmenti più grandi del fusto e per garantire il mantenimento delle condizioni di stabilità strutturale durante le operazioni.

La scelta di procedere con il supporto dell’autogru ha permesso di alleggerire progressivamente il peso gravante sulla copertura, evitando interventi bruschi che avrebbero potuto compromettere ulteriormente la struttura dell’abitazione.

Operazioni di questo tipo, come altri interventi complessi dei Vigili del fuoco, richiedono coordinamento tra squadre e mezzi speciali.

Il personale intervenuto ha proceduto al sezionamento controllato del fusto, tagliando progressivamente l’albero in parti più gestibili. Ogni segmento è stato rimosso con attenzione, riducendo via via il carico sulla copertura della casa.

La priorità è stata quella di liberare la struttura senza causare cedimenti o ulteriori danni. Per questo motivo le operazioni sono state eseguite in modo graduale, con il supporto dell’autoscala e dell’autogru.

La rimozione dei carichi ha consentito di completare la messa in sicurezza dell’area, rendendo nuovamente controllabile la situazione. Interventi simili, anche quando non coinvolgono direttamente persone, richiedono tempi tecnici importanti e procedure precise, come accade in molte operazioni di soccorso in ambiente abitativo.

L’intervento, iniziato nella mattinata, si è concluso attorno alle 13.50. Per circa quattro ore i Vigili del fuoco hanno lavorato alla rimozione della pianta e alla messa in sicurezza dell’abitazione colpita.

Non sono state segnalate persone coinvolte. Restano da valutare i danni alla copertura dell’edificio, interessata dalla caduta del grande albero.

La vicenda richiama ancora una volta l’importanza degli interventi tempestivi nelle aree montane e nei piccoli centri, dove eventi improvvisi possono trasformarsi rapidamente in situazioni di rischio per abitazioni e residenti. Sul tema della sicurezza nei territori montani veneti, Nordest24 ha raccontato anche altri approfondimenti legati alle aree del Bellunese e delle Dolomiti.

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