Protezione civile, tra Farra di Soligo e Sernaglia testati soccorsi e COC con 100 volontari

Nei due Comuni trevigiani sono stati simulati scenari di emergenza con centri operativi, ricerca dispersi e soccorso sanitario.

10 ottobre 2026 15:47
Protezione civile, tra Farra di Soligo e Sernaglia testati soccorsi e COC con 100 volontari -
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FARRA DI SOLIGO - Oltre 100 volontari e operatori del sistema di emergenza hanno preso parte tra ieri e oggi a “Piave 2026”, l’esercitazione di protezione civile che ha coinvolto i territori di Farra di Soligo e Sernaglia della Battaglia per testare tempi di risposta, coordinamento tra enti e gestione di più scenari contemporanei. Le amministrazioni comunali avevano già chiarito che non si trattava di un’emergenza reale: mezzi, personale e interventi visti sul territorio erano parte esclusiva delle attività programmate.

L’iniziativa è stata organizzata dalla Croce Rossa Italiana – Comitato di Treviso insieme ai due Comuni e alle altre strutture impegnate nel sistema di soccorso. Hanno partecipato, oltre alla CRI con le proprie componenti specialistiche, anche il Comitato Regionale CRI, le squadre di Protezione Civile ANA delle Sezioni di Valdobbiadene e Conegliano, la Polizia Locale, i Vigili del Fuoco, il SUEM, i Gruppi Alpini di Farra di Soligo e Sernaglia della Battaglia, i Carabinieri, le unità cinofile e di antincendio boschivo.

Protezione civile, tra Farra di Soligo e Sernaglia testati soccorsi e COC con 100

Cosa è stato simulato tra i due Comuni

Nel corso delle due giornate è stata simulata una situazione di emergenza diffusa, con criticità in più punti del territorio per verificare soprattutto il coordinamento tra le diverse forze in campo. Le attività hanno riguardato l’allertamento delle strutture operative, l’apertura dei Centri Operativi Comunali, le comunicazioni tra Comuni e soccorritori, l’organizzazione della logistica, la ricerca di persone disperse, il soccorso sanitario e la gestione dei feriti.

A Sernaglia della Battaglia è stato attivato il Centro Operativo Comunale, mentre a Farra di Soligo è stato predisposto un centro operativo avanzato per il coordinamento delle attività sul territorio. In quest’ultimo Comune, in particolare nella zona di Borgo Grotta, è stata simulata la ricerca di persone disperse.

Protezione civile, tra Farra di Soligo e Sernaglia testati soccorsi e COC con 100

Un secondo scenario è stato invece allestito a Falzè di Piave, nell’area di Passo Barca, nel territorio comunale di Sernaglia della Battaglia. In alcune fasi l’esercitazione ha comportato la presenza di numerosi mezzi e operatori e temporanee modifiche alla normale fruibilità di alcune aree.

Anche gli studenti presenti ad alcune operazioni

Ad alcune fasi delle attività hanno assistito anche i ragazzi della Scuole Medie di Col San Martino, che hanno potuto osservare da vicino come viene gestita una situazione di emergenza, dalle comunicazioni operative alla parte sanitaria e logistica.

Protezione civile, tra Farra di Soligo e Sernaglia testati soccorsi e COC con 100

L’esercitazione arriva in un territorio che nelle ultime settimane ha discusso anche di fragilità ambientali e gestione delle criticità, come emerso nel tavolo sulla strategia acqua convocato a Farra di Soligo.

I sindaci: prevenzione e coordinamento da rafforzare

Per il sindaco di Farra di Soligo, Mattia Perencin, l’esercitazione è stata un’occasione concreta per rafforzare la collaborazione tra enti e soccorritori. Il primo cittadino ha ringraziato tutte le strutture operative coinvolte, i cittadini per la collaborazione e il comandante della Polizia Locale, Riccardo Bellin, per l’impegno nell’attività.

Protezione civile, tra Farra di Soligo e Sernaglia testati soccorsi e COC con 100

Anche il sindaco di Sernaglia della Battaglia, Mirco Villanova, ha collegato il lavoro svolto alla necessità di prepararsi a scenari sempre più complessi, richiamando il cambiamento climatico e la fragilità di alcune aree del territorio. Secondo Villanova, servono formazione continua e sinergia tra amministrazioni per mettere volontari e operatori nelle condizioni di intervenire nel modo più efficace.

Sul fronte organizzativo, il tema del coordinamento tra gruppi comunali e sistema regionale resta centrale anche per la sorveglianza sanitaria dei volontari, altro nodo pratico nella gestione delle attività di protezione civile.

Protezione civile, tra Farra di Soligo e Sernaglia testati soccorsi e COC con 100

Le due giornate di “Piave 2026” sono servite infine a verificare sul campo l’efficacia delle procedure operative e a individuare eventuali aspetti da migliorare in vista di future emergenze, con il coinvolgimento congiunto di volontari, forze operative e strutture di soccorso dei due Comuni.

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